GATEAU DI RINFORZO ALL'UOVO

Sfogliata all'uovo

Da quando diciasettenne mi sono  intossicata con la Tequila, non ho quasi più toccato superalcolici.
Trovo molto più stimolante bere un buon bicchiere di vino, soprattutto come aperitivo che come dopo cena.
Ma nella vita a volte serve quel piccolo tocco in più, e nei dolci utilizzare le forti gradazioni alcoliche mi piace moltissimo. Perchè al loro interno ne rimane solo l'essenza, o al massimo quel pizzico di brio per nulla fastidioso.
Sono diversi i miei esperimenti alcolici, dal classico babà, alla panna cotta alla vodka. Dal salame di cioccolato aromatizzato al rum alle pesche dolci, belle rosse e alcoliche. Dal soufflè di castagne e rum,  al dolce di latte e Ouzo, all'apoteosi di cioccolato con ricco liquore al caffè.
Per non parlare della Stupendissima al Mohito di Ale che crea dipendenza e che vi consiglio caldamente di provare!
Nella mia dispensa quindi non compaiono grossi quantitativi da piano bar ma alcune bottiglie che servono solamente per cucinare dolci. In ogni casa dovrebbe esserci un kit di base, magari fatto di bottigliette mignon, per creare piccole magie in qualsiasi istante senza dover correre disperate al super rischiando anche di fare una brutta figura ;D
Questo Natale in una cesta colma di ogni ben di dio, c'era una bottiglietta di liquore all'uovo che li per lì ho guardato con scetticismo...finchè non l'ho utilizzata per la farcia di questa sfogliata, creando un altro dolce da dipendenza, buonissimo e dalla consistenza vellutata e setosa, quasi fosse una creme brulè.
Inutile dirvi che da oggi ,il liquore all'uovo non mancherà più dallo scaffale!

Bombardino

Per di più in queste giornate freddissime trovo sia un dolce perfetto da servire agli amici sia come merenda corroborante insieme ad un caffè bollente che come sfizioso dopo cena.
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
250 ml di panna fresca
400 ml di latte intero
100 ml di liquore all'uovo
3 tuorli
150 gr di zucchero
1 baccello di vaniglia
4 cucchiai di farina
granella di zucchero

In una terrina montare i tuorli con lo zucchero fino a farli divenire spumosi. Incorporarvi la farina setacciata continuando a montare. A filo aggiungere il latte, la panna e il liquore all'uovo. Incidere il baccello di vaniglia e aggiungere la polpa al composto.
Foderare una tortiera 24 cm di carata forno, sistemarvi la pasta sfoglia, tagliando le parti di pasta che eccedono. Sistemare i ritagli di sfoglia lungo i bordi, dove manca proprio l'impasto e come rinforzo per contenere al meglio il contenuto. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e versarvi all'interno il composto di uova. Infornare delicatamente a 180° e lasciare cuocere per 35 minuti.
Una volta cotta e raffreddata guarnitela con granella di zucchero e lasciatela riposare in frigorifero fino al momento di servirla.

LA PASTA DEL BUON GOVERNO

Spaghetti del buon governo

Mi capita di frequente che quando non riesco a gestire la baraonda di eventi, emozioni e sentimenti per me stessa, di riuscire invece ad organizzare e gestire al meglio tutto quello che ruota intorno alla mia vita.
Non so se capita la stessa cosa anche a voi, di sicuro questa piccola assenza dal blog non è stata ne voluta e ne cercata, è solamente capitata, perchè al di fuori dal web la mia vita in questo momento è paragonabile a uno tsunami in piena foga.
Tante cose, come mi piace dire "tanta roba" da assecondare nel suo fluire naturale. Lo desideravo, forse lo aspettavo, e l'aggettivo più bello che posso attribuire a tutto questo è proprio naturale, spontaneo e voluto.

In questo piatto di pasta, curativo dopo il periodo delle feste, si ritrova la filosofia del buon governo. Il buon governo di se stessi soprattutto, a partire dalla pancia, ma che voglio arrivi alla testa e al cuore. Voglio che sia un anno ricco di amore, di sentimenti buoni, di dialoghi e chiacchere, di ritrovarsi come mai si sarebbe voluto o immaginato. Voglio, e uso l'imperativo apposta, stare bene.
L'anno appena passato io l'ho già bruciato in un grande falò interiore. E credetemi ho bruciato tutto quello che potevo e riuscivo. Non voglio più niente del 2011, nemmeno un' agenda o una cartolina che me lo possa ricordare.
Io questo anno nuovo rinasco, come donna e come mamma e spero anche come compagna di vita.

Torniamo alla pasta, ricca dicevo, di verdure buone. Un piatto sostanzioso e goloso che accosta stagionalità a proteine del mare. Abbinato a un vino bianco servito fresco risulta una meraviglia!
A questo proposito vi consiglio di cuore un prodotto umbro, il Ca' Viti Orvieto classico superiore di Cantina Neri. Vendemmiato con uve di Grechetto, Chardonnay e Procanico, risulta un vino dal bellissimo colore giallo paglierino, abboccato, con lieve retrogusto amarognolo, morbido e persistente, adatto ad accompagnare primi piatti robusti.
Visitate il sito della Cantina Neri e la sezione dedicata all'e-commerce, non ve ne pentirete.

Ingredienti per due persone:
150 gr spaghetti
100 gr di purè di zucca
150 gr di broccoletti già lessati
200 gr di gamberetti
un grappolo di pomodorini
mezzo bicchiere di vino bianco
prezzemolo
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Portare a ebollizione una capiente pentola d'acqua, salare e calare gli spaghetti.
Nel frattempo soffriggere in due cucchiai di olio extravergine lo spicchio d'aglio in camicia. Aggiungere i gamberetti, lavati, sgusciati e privati del budello, lasciare andare a fiamma viva e sfumare con il vino bianco.
Aggiungere i broccoletti e i pomodorini, mescolare a fiamma viva per alcuni minuti poi spegnere il fuoco.
Regolare di sale, pepe.
Scolare la pasta e mantecarla sulla fiamma con il purè di zucca poi saltare gli spaghetti nella padella con il condimento. 
Una bella spolverata di prezzemolo e il piatto è pronto.

LA TORTA PERFETTA DA REGALARE AD AMICI, VICINI DI CASA, COLLEGHI....

Torta cioccolato

Una torta al cioccolato, magari al doppio cioccolato, scatena sempre un sorriso appena la si vede. Il cioccolato ha questo potere magico, indiscutibile. Dona una sferzata di felicità, un preludio per quello che già si sa, appagherà i nostri sensi.
Il percorso benefico inizia quando la si prepara..infatti per me spezzettare il cioccolato è un gesto magico. Il rumore secco e sordo, le dita leggermente impiastricciate, il tonfo argentino quando cade nella ciotolina per il bagnomaria, e poi lo squaglio, già solo la parola mi strappa un sorriso.
Preparare questo dolce fa si che si possano respirare le endorfine rilasciate dal nostro organismo provocate dal cibo degli dei.
Come scrive J. Lawson "«la felicità si respira, però non si respira dal di fuori, con i polmoni, ma si respira dal di dentro e l'ossigeno della felicità sono le endorfine ! Se il loro flusso nel nostro corpo si riduce, cominciamo a sentirci male fisicamente e psicologicamente».

Dicevo, quindi perfetta per essere regalata questa torta, che rappresenta un atto di bene verso le persone alle quali pensiamo. Un lunedi mattina viene rallegrato dall'arrivo di questo dolce sul posto di lavoro per essere condiviso con i colleghi e datore di lavoro; la vicina di casa anziana sarà felice nel sapere che qualcuno ha pensato a lei e che per un attimo non è sola; gli amici se la litigheranno fino all'ultima fettina, leccandosi poi le dita...
Sostengo in pieno questa corrente che serpeggia per i prossimi regali di Natale, ovvero di creare qualcosa con le nostre mani, anzichè acquistare un regalo vero e proprio per i nostri cari. Anche il fare una torta golosa può essere un'idea, se ben incartata con un fiocco rosso. Se siamo stanchi di confezionare scatoline con biscotti natalizi, nel web ci sono moltissime idee quest anno che meritano, ottimi spunti per darsi da fare, sempre con tanto amore:

Aurelia, questa è tutta per te!! ;D

Torta cioccolato 2

Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro
80 gr di formaggio bianco cremoso
120 gr di zucchero
200 gr di mandorle tritate finemente
4 uova
Per la glassa
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di burro
Stampo : Tortiera a cerniera 24 cm diametro

Rompere il cioccolato a pezzetti e fonderlo a bagnomaria. Lavorare il burro morbido con lo zuchero fino ad ottenere un composto liscio e cremoso, unirvi le mandorle,il formaggio e i tuorli, uno alla volta e infine il cioccolato fuso.
Montare le chiare a neve ben ferma e incorporarle al composto con il solito movimento dal basso verso l'alto.
Rovesciare nella tortiera imburrata e infarinata e cuocere a 150° per 35 minuti.
Nel frattempo preparare la glassa, fondendo il cioccolato con il burro. Quando la torta si sarà raffreddata, colare il cioccolato sulla superficie e lasciar rapprendere.

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