GNOCCHETTI di PANE, con SPINACI e BURRO alla SALVIA


Anche Ale ha voluto partecipare alla Raccolta "Gnocchi e Quenelle" indetta da Tatiana e Claudia, e secondo il mio parere lo fa alla grande, dato che questi gnocchetti a base di pane mi sembrano veramente golosi e morbidi..Non vedo l'ora di accantonare la dieta per prepararli a casa!

Ingredienti ( per 6/8 persone )

500 g di pane raffermo
400 g di spinaci
400 g di toma
1 cipolla
Latte q.b.
2 spicchi d'aglio
200 g di farinaOO
Parmigiano q.b.
Pepe bianco q.b.
Noce moscata q.b.
Olio extra vergine d'oliva
foglie di salvia q.b.
1 pomodoro
Burro q.b.

Tritare il pane raffermo e farlo ammollare nel latte, questa operazione sarebbe da fare almeno 2 ore prima della preparazione per far in modo che il pane si inzuppi bene.
Pulire gli spinaci e spezzettarli.

Tritare la cipolla e farla stufare in una padella con un po' d'olio, aggiungere i 2 spicchi d'aglio tritati, gli spinaci aggiustare di sale e portare a cottura.

Impastare il pane ammollito con la farina, aggiungere un po' di parmigiano, il pepe bianco, un pizzico di noce moscata ed incorporare gli spinaci, aggiungere la toma tagliata a cubetti e salare. ( Se prepariamo gli gnocchi il giorno prima, gli spinaci devono essere incorporati solo quando saranno diventati freddi ).

Preparare gli gnocchi formando delle palline della grandezza di un'albicocca, sistemarli su una teglia infarinata e metterli a riposare in frigo.

Lavare il pomodoro, pelarlo, togliergli i semi, salarlo e frullarlo con un filo d'olio.
Far bollire abbondante acqua salata in una capiente pentola.
Far imbiondire il burro in un pentolino con la salvia.
Quando l'acqua arriva in ebollizione buttarci gli gnocchi che cuoceranno in un paio di minuti, venendo a galla.
Mettere nel piatto un po' di salsa di pomodoro, posizionare gli gnocchi, spolverarli di parmigiano e condirli con il burro e salvia.

Ne approfitto per segnalarvi un sito dove sicuramente troverete un gran gusto navigandoci all'interno, si tratta di LeggereunGusto, dove tanti professionisti lavorano fianco a fianco per creare un percorso che leghi enogastronomia e letteratura. Tanti gli articoli da leggere, partendo da Elisabetta che si occupa di cucina e campagna, Gail McDowell esperta di cucina anglosassone, Luca Ragagnin che sposa cucina e musica a Roberta Deiana esperta di cucina fusion. Insomma troverete rubriche d'autore, consigli letterari, sul cinema e galateo, test, e ampi spazi dedicati alla Food Photography, dove per mia fortuna collaboro con quale scatto..finora uno e spero in una vivida collaborazione, ma se cliccate e andate a leggere l'articolo "La campagna anche in città"..beh la foto è mia!

Volevo anche ringraziare chi mi ha contatttato per avvisarmi che il mio blog è apparso sulla rivista "PiùDolci". Oltre ad esserne veramente onorata, perchè mi hanno preso in considerazione, il tutto è nato da una mail che avevo mandato alla Redattrice, Sig.ra Pieli.

Curiosando attentamente anche sul sito Flickr, si possono scoprire tanti gruppi o aziende che cercano collaborazione tramite l invio di fotografie sul cibo. Il tutto gratuito, con giusto link di rimando all'autore originale della foto. Per esempio San Pellegrino-Acqua Panna, azienda leader nella produzione di acqua minerale, è la seconda volta che mi contatta per chiedere "in prestito" una mia fotografia, al fine di creare pagine web sul loro sito specifiche per tema culinario ad alimento. La mia ultima partecipazione era sulla zucca, e spero anche qui di continuare questo scambio, che mi gratifica molto, visto che in materia di Food Photography sono veramente una principiante, ma appassionata!

CIAMBELLA alla PANNA e TOFFEE

Ciambella panna e toffee


Ieri due eventi hanno cozzato nella mia quotidianità. L'essere" On a diet" e l'avere un brick di panna fresca a giacere nel frigo in scadenza. Che fare? Ok, la risposta era abbastanza facile e ovvia..impiegare la panna, tra l altro da me amata follemente, in una torta da portare poi al lavoro. Avevo già preparato delle ciambelline alla panna l'estate scorsa, e ne ricordavo benissimo la consistenza soffice e il profumo delicato. Mi sono messa alla ricerca di qualche altro ingrediente che potesse completare il dolce regalandogli una marcia in più. Pensa che ti ripensa mi sono ritrovata tra le mani altri due ingredienti bianchi: la farina di cocco e delle caramelle toffe bianche al latte.
Ci siamo! Tutto nella planetaria!!




Ciambella alla panna e toffee





Ingredienti:
3 uova
250 gr di zucchero
200 gr di farina 00
50 gr di farina di cocco
250 ml di panna fresca
3 cucchiai di latte
5 o 6 caramelle toffee
1 bustina di lievito
zucchero a velo

In un pentolino mettere a scaldare il latte e le caramelle toffe, mescolando finchè queste non si saranno sciolte.
Montare le uova con lo zucchero per 5-10 minuti o comunque finchè il composto non risulta gonfio e chiaro. Aggiungere la panna a filo. Continuare a mescolare e versare il latte con le caramelle. Setacciare la farina conil lievito e aggregarla al composto. Per ultima la farina di cocco.
Imburrare e infarinare uno stampo da ciambella, versarvi l'impasto e cuocere in forno a 180° per 30 minuti.
Sfronare il dolce, rovesciarlo su un piatto e quando è tiepido ricoprirlo di zucchero a velo.


Avevo già utilizzato le caramelle toffe per questi muffin, ottenendo un risultato completamente diverso, infatti rappresentavano la parte più difficile da masticare di quei dolcetti...Lasciandole sciogliere nel latte regalano al dolce un profumo e un sapore delizioso, di zucchero , latte e burro, che ha completamente invaso la mia cucina.



Torta panna e toffee


Tutti ne sono impazziti, decantandone la bontà...Io mi sono accontentata del profumo:))

BISCOTTONI MUSCOVADO e CIOCCOLATO

Biscottoni canna e cioccolato



Questo post è interamente dedicato alle persone che mi hanno invitato a prtecipare al meme dei buoni propositi..Perchè??
Perchè sono biscotti unicamenete preparati per i miei figli, io no li ho toccati..Perchè??
Perchè sono a dieta..Infatti questo 2009 vede me stessa in prima fila e i buoni propositi sono tutti o quasi concentrati su di me!
Ho iniziato la dieta due settimane fa; Annullati i carboidrati sotto qualsiasi forma, tranne due fette biscottate al mattino, alle sei del mattino..e qualche barretta ipocalorica. Mi sono tagliata drasticamente i capelli, per intenderci da un taglio che arrivava a metà schiena mi sono trasformata in una "Valentina"..taglio che ha ricolmato la mia autostima e che mi ha fatto un gran bene! Quindi c'è la cura di me stessa, fisica e psichica prima di tutto. Mi voglio rivalorizzare e scoprire quanto è bello avere cura del proprio corpo e della propria mente.
Questi biscottoni sono stati destinati alla merenda dei miei figli, gradita e anche buona.
Ho tre figli con uno spiccato senso di indipendenza, bisognosi di coccole ma autosuffienti in tutt per tutto, adesso..Quindi voglio approffitare a pieno di questa nuova età all'insegna dell'accudimento più ricercato e dedicato.




Biscottoni canna e cioccolato 2


Ingredienti per 16 biscotti:

300 gr di farina oo
200 gr di burro
150 g di zucchero a velo
150 gr di zucchero Muscovado ( o altro zucchero di canna)
2 uova
1 cuchiaino di lievito per dolci
sale, un pizzico
150 gr di gocce di cioccolato fondente

Setacciare la farina con il lievito e il sale.
Lavorare a crema il burro con lo zucchero a velo e lo zucchero Muscovdo, aiutandosi con delle fruste elettriche. Unire le uova, una alla volta, mescolando bene. Incorporare la farina, mescolare e per ultimo aggiungere le gocce di cioccolato.
Foderare uno stampo rettangolare, tipo lasagnera, con carta forno e distribuirvi l'impasto, livellandolo con una spatola. Infornare a 180° per 20 minuti.
Una volta raffreddato tagliare il biscotto in rettangoli. Si conservano alcuni giorni in una scatola di latta.

Per quanto riguarda la mia dieta, sicuramente non la prottrarò per tanto tempo:)) Ci sarà spazio per dolci golosi e avvolgenti, che magari continuerò a portare al lavoro o che mi concederò almeno la domenica!

ZUPPA di CIPOLLE con CROSTE di FORMAGGIO

Zuppa di cipolle con croste di formaggio




Io non possiedo la cultura e la storia personale della cucina povera. Ho vissuto in una famiglia poco numerosa, con nonni all'avanguardia, imprenditori, ai quali piacevano i lussi che i guadagni gli permettevano. L'altra nonna rimasta vedova in giovane età, era un uccellino e si nutriva poco, per intenderci era una di quelle signore che si faceva affettare 20 gr di prosciutto cotto dal salumiere e le bastavano due giorni..
Nonostante questo, ho accolto con piacere la richiesta di Precisina, che ha lanciato una raccolta che come tema porta la cucina povera in primo piano. Un tema attuale, visto che giornali e programmi inerenti alla cucina e al lifestyle sostengono che questo 2009 sarà l'anno che vedrà rivalutato questo filone importante delle nostre abitudini alimentari, che tanto ha caratterizzato la nostra storia nel passato.
Ho iniziato un lavoro di ricerca nel mio personale, pensando a chi, invece di cucina povera si è nutrito eccome, e parlando con loro è emerso che sulla tavola di sicuro non mancavano zuppe e minestre a base di ortaggi e legumi, che sostenevano il corpo dalle fatiche e riempivano la pancia scaldando le ossa. Non mancava nemmeno il pane, anche se rudimentalmente cotto in casa, risultando un prodotto totalmente diverso da quello che consumiamo oggi, essendoci poca farina, magari mescolata a quella di polenta, che gli conferiva una consistenza più vicina a un sasso che ha una pagnotta..La carne si mangiava poco, anzi raramente e quella che c'era andava divisa fra tante pance da riempire e quindi lavorata con uova, mollica di pane, verdure e patate.
Filo conduttore di questa ricerca è "che non si buttava niente", per questo nasce questa ricetta che nella zuppa di cipolle trova l'impiego delle croste del formaggio. Oggi, non tutti tengono da parte le croste per arricchire minestroni, zuppe e brodi di carne, mentre io le utilizzo spessissimo, non le getto mai via..anzi oppurtunamente sgrassate con dei fogli di carta, i miei figli le sgranocchiano volentieri tagliate a listarelle sottili.
La zuppa di cipolle richiede il formaggio, ma dubito che nelle cucine di un tempo abbondassero Grana Padano a ancora meno il Gruviera ( perfetto per una zuppa di cipolle odierna). Ecco perchè oltre che a una piccola spolverata di questo oro ho utilizzato le sue croste, che in forno si sono sciolte, rilasciando tutto l'aroma prezioso e conferendo alla zuppa in questione una marcia in più. Inutile dirvi che la parte migliore di questo pasto è stata lasciare le croste mezze fuse per ultime nel piatto, per essere gustate alla fine:)).




Cipolle



Ingredienti per 2 perone:


250 gr di cipolle bianche


1 tazza di brodo vegetale (ottenuto con carota, patata e sedano)


5 tazze di acqua


30 gr di burro


1/4 di bicchiere di vino bianco


1 cucchiaio di origano


pepe


2 belle croste di Grana Padano


2 cucchiai di Grna Padano grattuggiato


pane raffermo


sale


Affettare le cipolle finemente e porle a dorare in una padella dove avremmo fuso il burro. Proseguire la cottura a fiamma dolce per almno un quarto d'ora. Le cipolle si dovranno imbiondire e insaporire al meglio ed è questa fase il segreto per la buona riuscita della zuppa.




Unire il brodo vegetale, l'acqua, l'origano,il sale e il pepe ( io ne ho messo parecchio, poi voi variate secondo il gusto personale). Coprire e fare sobbollire per 20 minuti. Aggiungere il vino mescolare per due minuti e spegnere il fuoco. Sistemare la zuppa in una pirofila o direttamente in piatti appositi. Porre le fette di pane sopra la zuppa, sistemarvi anche la crosta di formaggio e spolverare con quello grattuggiato. Infornare a 220° finche non si sarà formata una bella crosticina e la zuppa si sarà leggermente addensata.






Zuppa di Cipolle con croste di foraggio


Questa ricetta partecipa alla Raccolta "Poveri ma Belli", che scade il 1 Febbraio 2009.



P.S Non dimenticatevi di inviarmi le vostre ricette per la mia raccolta "La tua prima cenetta per lui", mancano pochi giorni alla scadenza!!!

TORTA al CIOCCOLATO e FLEUR de SEL

Torta al cioccolato e Fleur de Sal




Oramai il connubio fra il cioccolato e il sale è da molti di voi conosciuto, ma ho voluto dedicare questo post a questo dolce ugualmente, perchè oltre che ad essere eccezionale, è un dolce sorprendente, che stupirà i vostri ospiti. Originariamente preparata da Adrenalina è stata poi infornata da molti blogger, conquistando anche la mia curiosità. Diverse volte l ho proposta ad amici senza svelarne gli ingredienti, e loro al primo morso, convinti di un semplice cake al cioccolato, hanno dapprima storto il naso guardandomi con sospetto..Magari hanno anche pensato che mi fossi sbagliata, ma poi si sono lasciati conquistare dall'armonia di questi due ingredienti e dall'impasto soffice intervallato da deliziosi grani di sale. Se avete ospiti a cena domani sera preparategliela, se ne innamoreranno tutti!
Dicevo prima che questo sposalizio è noto ai più, ho visto tra l'altro all'ipermercato che anche la Lindt ha confezionato una tavoletta di cioccolato con questi ingredienti. Questo perchè il sale in cucina sta conoscendo la sua era. Un ingrediente secolare che ora sta affiorando sulle nostre tavole nelle sue forme più originali, esotiche e profumate. Tutte peculiarità che in cucina offrono una miriade di possibilità di utilizzo, e che ho pensato di raccogliere in una rubrica che trovate nella colonna di destra del blog. Le sto raccogliendo già da tempo e messe a vostra disposizione per consultazione, anzi se avete ricette originali con qalche tipo d sale, avvisatemi che le inserirò volentieri(non c'è scadenza..è perenne).

Non strabiliatevi per l'insolita forma del mio cake, ma il mio stampo di silicone mi sta lasciando...:))


Ingredienti:
300g di cioccolato fondente

200g di zucchero
120g di burro
100g di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
5 uova
1 cucchiaino scarso di fleur de sel
2 cucchiai di zenzero candito (facoltativo)

Preriscaldate il forno a 160°.
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria, unite il burro e lasciatelo sciogliere.Mescolate bene: il composto deve risultare liscio ed omogeneo.
In una ciotola capiente sbattete (con la frusta elettrica) uova e zucchero sino a che diventeranno quasi bianche, quindi unitevi il cioccolato fuso a filo, sempre mescolando.Unite a poco a poco lievito e farina spolverandoli sul composto con un setaccio mentre continuate a mescolare dall'alto verso il basso. Infine aggiungete lo zenzero tritato.
Foderate uno stampo rettangolare con un foglio di carta da forno e versatevi il composto a strati, spolverandone ognuno con pizzico di fior di sale.Infornate e cuocete per un 1 ora e 10 minuti o sino a che, infilando uno stecchino nella torta, questo ne risulterà pulito.



CARPACCIO di PESCATRICE di ALE

Carpaccio di pescatrice





Alessia mi ha proprio conquistato con questa ricetta. Me l ha proposta e io subito la pubblico volentieri, anche perchè io non sarei mai in grado di preparare un simile piatto a base di pesce e colgo al volo questa sua per proporvela.
Cucinare il pesce non è semplice per tutti, infatti io mi limito a crostacei , conchiglie e filetti di pesce bianco al cartoccio messi in forno, così al naturale che fan tutto da soli..
Mi viene anche da sorridere perchè pensare alla rana pescatrice mi fa venire in mente come prima cosa il pesciolone mostruoso dotato di lanterna che nuota nei fondali marini del film "Alla Ricerca di Nemo"....ovviamente la più comune Coda di Rospo l ho mangiata..sì..solo questo pesce, da quando da piccola mi conficcai una spina di lisca direttamente in faringe. Numerosi i tentativi degli infermieri del Pronto Soccorso di tranquillizzare una bambina di cinque anni urlante e impaurita che si vedeva aggirare intorno camici bianchi armati di pinza..
E' meglio dimenticare certi episodi, e pensare a questo pesce gustoso, dalla polpa soda e bianca e soprattutto privo di spine, indicato alle più svariate cotture dalla padella alla brace ...e meraviglioso in questa forma di carpaccio



Ingredienti per 4/6 persone:

1 Rana pescatrice
1 lime
1 finocchio
2 pomodori
1 melograno
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe q.b.
1 pagnotta di grano duro
2 zucchine
1 limone
3 cucchiai di ricotta
Pulire la pescatrice (meglio se già fatta pulire dal pescivendolo di fiducia) e tagliarla a fettine molto sottili, marinarla mezz’ora prima di servirla con sale, olio evo e buccia di lime, cospargerla del succo.
Tagliare finocchi e pomodori a fettine sottilissime con la mandolina, metterli a mollo in acqua gelata e ghiaccio per farli arricciare, condirli in seguito con limone e sale.
Affettare la pagnotta sempre finemente, avvolgere la fetta ad un bicchiere e legarla con spago da cucina, togliere il bicchiere e mettere le fette di pane cosi’ legate in forno a tostare, 50° per circa 15 minuti.
Tagliare le zucchine, prendendo la parte verde e circa mezzo centimetro di parte bianca, scartare tutto l’interno, frullarla con olio evo, ed unire la ricotta emulsionando con un cucchiaio d’acqua se dovesse servire per ammorbidire il composto, aggiustare di sale e pepe.
Impiattare adagiando il pane, poi la pescatrice, l’insalatina di finocchi e pomodori, qualche chicco di melograno e decorare con la salsa di zucchine.

NEGERBULLAR ovvero DELICATOBOLL di IKEA FOOD

Negerbullar



In questo mio post, avevo richiesto per salvaguardare la mia salute mentale, a chiunque ne fosse in possesso, la ricetta dei Delicatoboll, in vendita al negozio Ikea...Ebbene acquistati perchè carini da vedersi, erano pure buoni! Il sapore conferito loro dalla farina di avena, misto al cioccolato e al caffè, mi ha conquistato all'istante, e tornata a casa ho subito avviato una ricerca globale sul web per accapparrarmi tale ricetta, ma niente, solo richieste di altre persone già dipendenti dal dolcetto!
Per fortuna, la preziosa Brii, date le sue origini, ne era in possesso...riuscendo così a salvarmi da puntatine sempre più frequenti al negozio Ikea! Impressionante, quando ti rendi conto, di avere una soluzione così vicina e non renderti conto di a chi chiedere aiuto! Per fortuna Brii che sei passata a trovarmi in quei giorni:))

Alcuni giorni dopo aver ricevuto le dritte, sono partita alla ricerca dei fiocchi d'avena per partire con la realizzazione...ma avevo un dubbio attanagliante...La consistenza dei Delicatoboll era compatta e omogenea. Mi chiedevo quindi come utilizzando dei fiocchi d'avena potessi raggiungere quel risultato. Dopo uno scambio di commenti con Brii, che mi dice di ammollarli nel caffè, vedo però che più di tanto non si ammorbidiscono. Ho aggiunto altro caffè, sforando dalle dose consigliata, ottenendo un impasto intervallato da qualche fiocco non ben amalgamato...Ma il gusto c'è! SONO LORO!!!!!!!
Ma passiamo alla ricetta, che definirei


NEGERBULLAR- Esperimento n.1
Ricetta di Brii
Ingredienser
100gr di burro
2 tazze di fiocchi d'avena
1 tazza di zicchero
1 cucchiaio di zucchero vanigliato
1 cucchiaio di caffè forte
2 cucchiai di cacao amaro
Preparazione:
tutto insieme allegramente.mescolare finchè non ti viene una massa modellabile.se è troppo asciutta aggiungi caffèse è troppo liquida aggiungi fiocchi.forma delle palline e farle arotolare in cocco(originali), granella di zucchero (assolutamente no! :)) o codette colorarti (questi meno che meno :))) )lasciare rassoddare in frigo un paio d'ore.
La prossima volta, che li preparo, proverò ad utilizzare direttamente la farina di avena, per cercare di ottenere un impasto più somigliante a quello originale, o per lo meno a quelli dell'Ikea. Probabilmente i fiocchi da me acquistati al negozio bio, erano troppo grandi e poco soffici e quindi hanno fatto fatica ad ammollarsi e amalgamarsi all'impasto.
Sta di fatto che non ne è rimasto nemmeno uno!!
Vi garantisco che il sapore è identico, bisogna solo lavorare sulla consistenza.
Spero di aver reso felici anche quelle persone che vagano per il web alla ricerca di questa ricetta!...vero Ali?!
Ringrazio tutte le persone che mi hanno donato dei premi in questi giorni
, siete veramente tante e mi scuso se sono passata in ritardo a ringraziare e accalappiare!
Al link qui sopra potete accedere pr visualizzare le storie e le ricette arrivate per la raccolta.
So che ho scelto un tema impegnativo, ma conto sui vostri racconti, per me è un piacere leggerli in anteprima!

BUCHTELN

Buchteln



Quando ho adocchiato questi dolcetti sul sito di GialloZafferano, ho deciso di provare a realizzarli al più presto. E prometto che queste sono le ultime brioche che vi propongo..almeno per il mese di Gennaio!
Questi dolcetti, di origine tirolese, sono realizzati con morbida pasta lievitata e una farcitura di marmellata di albicocche; Prima di essere infornati devono essere spennellati di burro fuso e poicosparsi di zucchero a velo. Poi una volta cotti, devono essere immersi ancora caldi in una salsa di arancia. Questo ultimo passagggi io l ho evitato, ma se volete riprodurla fedelmente, trovate la ricetta completa qui.
I tempi di lievitazione di questi dolcetti sono abbastanza rapidi, ed in più l'utilizzo di lievito di birra fresco e non di pasta madre, fa si che si mantengano fragranti per pochissimo tempo..non pensate di prepararli il sabato per la colazione della domenica mattina quindi, ma se siete abbastanza mattiniere, e i vostri famigliari meno di voi, potete pensare di preparargliele per una colazione dolce e morbida che consente un risveglio benefico.


Buchteln



Ingredienti per l'impasto ( 12 pezzi):
400 gr di farina
140 ml di latte
40 gr di burro fuso
25 gr di lievito di birra
scorza grattuggiata di un limone non trattato
2 uova
1 pizzico di sale
60 gr di zucchero
aroma di vaniglia
120 gr di marmellata di albicocche

Sciogliere il lievito in una ciotola con il latte tepido e lo zucchero. Lasciare riposare e lievitare per 20 minuti in un posto lontano da correnti.
In una terrina setacciate la farina e mescolarvi la scorza del limone, il sale e la vaniglia, aggiungere poi il composto di latte e lievito e iniziare a mescolare. Infine aggiungere il burro fuso e le uova sbattute e continuare a impastare formando una palla omogenea ed elastca che andrà lasciata lievitare per 30 minuti.
Trascorso il tempo indicato riprendere la pasta e stenderla in una sfoglia dello spessore di 1 cm e con un tagliapasta circolare del diametro di 6-8 cm ricavarne dei cerchi. Dovreste ottenere 12 cerchi. Prendetene uno alla volta e allargateli leggermente con le dita; al centro di ognuno posizionerete un cucchiaino di marmellata di albicocche. Chiudere i lembi del cerchio a fagotto, sigillando bene per impedire la fuoriuscita della marmellata. ( Per vedere meglio il passggio dela chiusura andate sul link che vi ho segnalato sopra, il quale è corredato di fotografie).

Ingredienti per la copertura:
40 gr di burro fuso
zucchero a velo q.b

Posizionare i fagotti in una teglia rettangolare foderata di carta oleata e sistemateli uno vicino all'altro in file di tre pezzi. Spennellate i dolcetti con il burro fuso. Coprire e lasciare lievitare 30 minuti.
Cottura in forno a 180° per 30 minuti. All'uscita abbondante spolverizzata di zucchero a velo.


Buchteln

GNOCCHI di PATATE al BURRO e ZUCCHERO

Gnocchi di patate al burro e zucchero

Esiste una casa dove non vengano apprezzati i gnocchi? Non so ma mi sembra difficile crederci! Sulla mia tavola compaiono spesso, ma ognuno di noi ha le sue preferenze per il condimento..e pur di far mangiare anche i membri più piccoli , ogni tanto mi ritrovo con un vassoio di gnocchi pronti da buttare nell'acqua bollente e tre pentolini per il sugo! Nemmeno al ristorante:) Ragù, salsa di pomodoro, pesto o gorgonzola..ecco fatevi avanti e scegliete! Lo so sbaglio, ma finchè va bene a me perchè non continuare?!

Questa volta per me li ho riservati conditi con burro e zucchero, un abbinamento che mi scaraventa violentemente a quando ero bambina, e aspettavo che venissero preparati i gnocchi per mangiarli conditi così insieme a mia mamma e a mia nonna. Una libidine, una leziosità da donne di casa mentre gli uomini li divoravano con sughi più pesanti e ricchi.

INGREDIENTI PER 5 PERSONE:

1 KG DI PATATE BOLLITE CON LA BUCCIA E POI SPELLATE E PASSATE ALLO SCHIACCIAPATATE ANCORA CALDE

300 GR DI FARINA

SALE

5 CUCCHIAI DI BURRO

ZUCCHERO

Impastare le patate schiacciate con la farina e con il sale, possibilmente con le mani, ottenendo un composto compatto e omogeneo. Prelevare pezzi di impasto grandi come un pugnoche arrotoleremo sulla spianatoia, ottenendo dei rotoli regolari.Tagliare a tocchetti e passarli velocemente sui rebbi di una forchetta per conferirgli il tipico aspetto di gnocco. Cuocere in acqua bollente salata finchè non vengono a galla. Scolarli con la schiumarola e impiattarli sconditi.

Versarvi a filo il burro fuso dolcemente e non a fiamma alta. Non si deve assolutamente bruciare perchè rovinerebbe il sapore delicato di queso primo piatto. Cospargee con zucchero semolato a piacere.

Questo piatto partecipa alla raccolta di Taty e Claudia che creeranno con tutte le rcette a loro pervenute entro il 28 febbraio un ricettario di Gnocchi e Quenelle.



SAUDAGI MUFFIN






Sabbia bagnata


Appena finiscono le festività natalizie, mi assale una grande ansia..perchè per me i mesi più pesanti dell'anno sono i prossimi a venire, Gennaio, Febbraio e anche Marzo.Sono mesi che non mi danno mai niente, ma nei quali anzi, faccio un grande sforzo. E' un periodo dove rimane solo freddo, vento e pioggia. Le giornate sono ancora lunghe e buie. Il desiderio del sole sulla pelle, delle camminate a piedi scalzi, dei bagni nel mare, mi assale alla gola lasciandomi quasi senza respiro.
Questo è il periodo dell anno dove il mio lettore dvd riproduce almeno una volta al giorno le foto delle vacanze. Ai miei bambini piace molto guardarle e io torno a respirare.
Già stiamo iniziando a parlare delle prossime mete vacanziere, a ricordare le bellissime giornate trascorse in Puglia qualche mese fa, a sorridere pensando alle disastrose merende a pane e Nutella...




Merenda Nutella

Non avere l' orologio, trovare benessere e conforto nell'acqua del mare..




Piede nel mare

Ebbene si! Sono affetta da Saudagi! Una nostalgia che ti attanaglia, uno stato d'animo non sempre negativo, ma che ti tiene ancorato a persone, fatti o cose che hanno fatto parte della nostra vita, elevato alla massima potenza. Un sentimento tipicamente brasiliano, che viene trasmesso nel modo di vivere, di pensare, di suonare musica, di muoversi. Non sono brasiliana, ma questo sentimento mi piace molto, perchè ti riporta dove vorresti essere con il cuore, l'anima e il tuo corpo.

Ingredienti brasiliani hanno però questi muffin. Caffè, cacao, latte di cocco la fanno da padrone, celebrando in questi dolcetti una forte carica di vitalità di cui necessito in questo periodo.


Saudagi Muffin
Ingredienti per 12 muffin
300 gr di farina 00
50 gr di cacao amaro
120 gr di burro a temperatura ambiente
1/2 bustina di lievito
125 gr di latte di cocco
125 gr di latte
200 gr di zucchero di canna
1 uovo
1 tazzina di caffè ristretto
1 pizzico di sale
gocce di cioccolato
Mescolare gli ingredienti secchi. Aggiungere il burro, le uova, il latte e il latte di cocco, il caffè e mescolare fino a d ottenere un composto fluido e omegeneo.
Versare negli stampini da muffin e infornare a 180° per 7 minuti. Togliere i muffin dal forno e decorare con le gocce di cioccolato e reinfornare per altri 7-8 minuti.
Se accendete le casse del vostro pc, capirete come mi sento!

TOAST di VERDURE - L'ANGOLO di ALE

Come preannunciato inserendo il banner a destra nel blog, da oggi inizierete trovare in questo mio spazio, un angolo dedicato ad una donna dinamica e attiva, cuoca di piatti salutari e prelibati, forumista su GialloZafferano sotto il nick di Legs&Harry,e soprattutto sprovvista di blog..quindi ho pensato di invitarla a sfruttare queste pagine sia per farla conoscere meglio a tutti voi, e perchè così lei, Alessia, possa deliziarvi con le sue ricette. Ho iniziato a visitare Ale sul forum in occasione della prima sfida di GialloZafferano, poi con la seconda edizione, ci sono stati i primi contatti, sfociati in questa piccola collaborazione culinaria. Se volete sapere qualcosa in più su di lei potete visitare Blog di Cucina, che le aveva dedicato un post in relazione alla vincita di Sapore di Sfida 1.
La sua prima preparazione è questo toast di verdure, adattissimo in questa stagione per smaltire i chiletti accumulati, ma mangiando con gusto. La foto di questo toast è stata inserita anche nel Calendario 2009 di GZ(scaricabile qui), mese di marzo.


Toast di verdure


Ingredienti per 6 persone:

1 confezione di pasta fillo

1 peperone rosso

1 peperone giallo

4 carciofi

1/2 sedano rapa

3 carote

3 zucchine

latte q.b

.olio evo q.b.

sale e pepe q.b

.aceto balsamico tradizionale di Modena q.b

Pulire tutte le verdure e tagliarle a julienne, tranne i carciofi che devono essere affettati finemente.Far saltare in padella, separatamente, con un filo d'olio le zucchine, le carote, il peperone rosso, il peperone giallo, aggiustando di sale e pepe secondo il gusto personale. Le verdure devono risultare croccanti, riporle ciascuna in un contenitore differente. Mettere i carciofi in padella e farli stufare con un po' d'olio, acqua, sale e pepe. Nel frattempo scaldare il forno a 200 gradi, dividere il numero dei fogli della pasta fillo in 2 parti, e tagliare la pasta fillo cosi' divisa in 12 quadrati. Bagnare con il latte ogni foglio della pasta fillo ed infornarla su carta da forno, per 5 minuti. Deve essere appena dorata.Mettere poco prima di servirle, tutte le verdure in una padella, mescolarle, farle leggermente scaldare.Quando sono calde, spegnere il fuoco aggiungere il sedano rapa a crudo ed impiattare...Posizionare un quadrato di pasta fillo, adagiarvi le verdure, coprire con un altro quadrato di pasta fillo e mettere un po' di aceto balsamico sul resto del piatto, in modo che ciascun commensale possa utilizzarlo secondo il proprio gradimento...

Spero che questà novità vi piaccia e che troviate la stessa voglia di conoscerla che ho avuto io!

Vi lascio con la mia foto per il Calendario 2009 di GZ :

Agosto 2009



Tartelletta alla crescenza e melagrana

BRIOCHE da CONTAMINAZIONE IKEA






Biscotti ikea



Lunedì scorso eravamo a casa entrambi dal lavoro e Stefano al mattino esordisce dicendo "Farei volentieri un giretto all'Ikea.." e io ho annuito distrattamente pronunciando un flebile "Anche io.."..ma dentro di me stava già iniziando a crescere l'inesorabile frenesia da shopping...
In macchina verso Bologna-Casalecchio, Stefano fa la seconda sua uscita"Tanto non dobbiamo comprare niente! Andiamo così solo per farci un'idea.."
E io dentro di me penso" E no mio caro, ti sbagli! E di grosso:))" ma annuisco e gli do ragione.
Nella mia mente incomincia a prendere forma la deliziosa immagine del mio rientro in casa carica di sporte di carta marroncina, scatole e scatoline da aprire. Finalmente farò mia l'alzatina in vetro che tanto desidero, e anzi inizio a progettare un'infornata di bignè da sistemarci in ordine, oppure tamezzini?? mah lasciamo che sia l'alzatina ad ispirami! Poi finalmente riuscirò a comprare la frusta Nigella style, quella piccola, orizzontale, laccata di rosso..e siiii il piatto da portata in porcellana bianca che è caduto rovinosamente a terra l altro mese.. Che merviglia!

Sono fremente mentre varco l'ingresso del mega store.Iniziamo a passeggiare incuriositi fra le varie combinazioni d'arredo e inevitabilmente inizio a pensare che si potrebbe cambiare qualche mobile in casa, che ne so..mi sevirebbe proprio una vetrinetta nuova per miei bicchieri e piatti..ma se acquisto quella devo cambiare l'intero arredameno della sala da pranzo....
E la cucina?? Certo che quella bianca, vecchio stile, maniglie dei pensili in stile inglese, è veramente veramente deliziosa..potremo fare un pagamento rateale.."Che ne dici, amore?"
Uno sguardo gelido e fulminante mi atterrisce in un secondo, mi arrendo..tanto fra un pò si scende al reparto oggettistica!





Marmellata ikea

All'inizio me la prendo comoda, inizio a vagare come se fossi sotto l'effetto di sostanze stupefacenti fra bicchieri , posate, scolapasta, caffettiere...ma quando mi rendo conto che dell'alzatina, della frusta e del piatto da portata non c'è nemmeno l'ombra, affero una commessa e con fare poco da gentildonna le domando dove siano sistemati..
Lei, di conseguenza, abbastanza intimorita dal mio scarso applombe, mi risponde che li hanno terminati..."Terminati???????" ma siamo impazziti??? Chilometri e chilometri agognando un bottino pantagruelico e non c'è niente?????? Ero imbufalita.
Corro da Stefano e gli chiedo di andare a casa immediatamente. Altro sguardo inceneritore. Va bene rimaniamo, mi consolerò con qualche hot dog svedese e ....si, mi rimane la bottega Ikea Food!!!!
Mi riprendo all'istante dallo sconforto, e butto nel carrello strofinacci, una terrina di porcellana, delle posate carine con il cucchiaio quadrato, un tappeto per il bagno e dei cuscini nuovi per il divano.
Approdo alla bottega svedese e inizio a ricaricarmi di nuova energia, quella della Foodblogger alla ricerca di prodotti insoliti:)) Non tovo nulla di eccezionalmente strano e introvabile ma butto nel cestino una marmellata di mirtilli neri dal colore meraviglioso, del formaggio semistagionato del quale non riesco a tradurre il nome, ma dalla figura sulla confezione deduco che sia prodotto da dei frati infreddoliti..e poi ancora delle gallette ai cereali preparate con farina integrale di segale, farina di frumento, farina di avena, farina di orzo e semi di sesamo. Buone, croccanti e leggemente amaronole, le abbiamo gustate co il formaggio e la marmellata di mirtilli.
Infine compro pr le bimbe dei biscotti integrali a forma di letterine..loro si sono divertite a fare colazione cercando il modo di scrivere il loro nome con questi biscotti, peccato però che si riuscisse a scrivere solamente IKEA..tanto per fortuna, loro non sanno leggere:))




Gallette Ikea

Dopo questa esperienza devastante per i miei nervi, tornata a casa, ero comunque contagiata dall'atmosfera dei paesi del nord europeo..casa estremamente curata e illuminata, tappeti e vasi di fiori sistemati accuratamente per terra, rispetto per tutto e tutti indistintamente, senso della famiglia elevato all'ennesima potenza, e cibo salutare, ricco di acidi Omega 3 , di fibre, di cereali e di pasti sosanziosi e anti freddo. La mia vena golosa da romagnola DOC, si è mescolata con il nord Europa, e ho voluto preprarare delle altre brioche, che sarebbero risultate magnifiche sopra un alzatina che dico io.., ma comunque buone.


Brioche danesi

L'impasto è quello del Danish Braid, che avevo sperimetato la prima volta per la sfida dei Daring Bakers. Anche quela volta avevo però seguito la ricetta di Elena, grande appassionata di questa pasticceria, e infatti per la peparazione vi rimando al suo post, completo di fotografie necessarie se vi volete cimentare nella treccia danese.

Per queste brioche, una volta ottenuto l'impasto già lievitato, anzichè tagliarlo nella maniera per ottenere la treccia ho ricavato delle strisce rettangolari larghe 4 cm e lunghe8 cm . Su di esse ho splamato un velo di crema pasticcera e sistemato delle gocce di cioccolato, poi ho avvolto la striscia di pasta su se stessa ottendendo una specie di fiore. Cottura in forno a 180° per 15-20 minuti, previa spennellatura con latte e zucchero a velo.

Richiesta fondametale per la mia salute mentale:

Se qualcuno possiede o è a conoscenza di dove si possa trovare la ricetta per preparare le DelicatoBoll di Ikea,per favore MI CONTATTI IMMEDIATAMENTE...soffro già di dipendenza!

ANELLINI SICILIANI INFORNATI

Immagine 287

Questo formato di pasta mi piace moltissimo, ero infatti indecisa se utilizzare questi anellini , una volta dipinti, per farmi una bella collanina o se per cucinarli, ma per fortuna ho optato per la seconda!!

Perfetti per rendere al massimo nella cottura in forno, abbondantemente farciti, raccolgono il sugo e sono gradevoli sotto i denti, e in più sono piaciutio molto anche ai bambini, una novità per loro!


Immagine 288

Tante le ricette trovate in rete per sfruttare al meglio questa pasta, ma mi sono dovuta arrangiare con quello che avevo a disposizione , ottenendo un buon risultato.

Per una teglia per 6 persone:

400 gr di Anellini Siciliani

Salsa al pomodoro

Salsa besciamella

Piselli sbollentati per 5 minuti in acqua salata una tazza

250 gr di mozzarella fiordilatte

100 gr di provola piccante taglaita a lamelle sottili

Grana padano grattuggiato

Cuocere la pasta in acqua salata bollente, scolandola cinque minuti prima del tempo indicato sulla confezione.

Coprire il fondo della pirofila con uno starto di besciamella, ottenuta con una rue di 25 gr di burro e 25 gr di farina e mezzo litro di latte. Condire la pasta con la salsa al pomodoro arricchita di cipolla e origano, e disporre uno starto compatto sul fondo. Alternare la mozzarella tagliata a fette con la provola, i piselli e il gGrana padano, coprire con besciamella e ricominciare con la pasta, alternando fino a riempire la teglia terminando con gli anellini.

Infornare a 180° per 20 minuti.


Immagine 290

Volevo scusarmi con tutti voi, ma ho seri problemi di connessione adsl e non riesco a venirvi a trovare, ma mi sento persa e fuori dal mondo senza questo piccolo mondo virtuale!!

Ricordatevi della raccolta, stanno già arrivando le vostre proposte...spremetevi le meningi e organizzatevi!!

BRIOCHE di CHRISTOPHE FELDER

Briochine



Ecco le brioche ottenute seguendo la ricetta del maestro Christophe Felder,pasticcere alsaziano,rinomato in tutto il mondo e abile creatore di ogni sorta di dolce che possa far venire l'acquolina in bocca, anche a coloro che non amano il genere. Avevo visto che anche lei, aveva utilizzato questa ricetta per le sue briochine del lunedi, e mi piaceva l'idea di crearle in formato mignon, finger food oserei dire, così utilizzando lo stampo per muffin in silicone ne ho ottenute dodici, perfette e profumatissime.





Briochine di Christophe felder




Ecco la sua ricetta, che potete trovare in francese, qui:

250 gr di farina forte
165 gr di burro a temperatura ambiente
2 uova medie ( o tre piccole)
30 gr di zucchero ( io ne ho messi 50 gr)
10 gr di lievito fresco
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di sale
1 tuorlo
Granella di Zucchero

Mescolare nella planetaria o sulla spianatoia la farina con il slae e lo zucchero. Aggiungere il lievito sciolto nel latte tiepido, e , sempre mescolando le uova e per ultimo il burro a pezzetti. Continuare a mescolare a velocità media finchè il composto non si incorda. Coprire con uno strofinaccio pesante, addirittura un panno, e lasciare lievitare per 2 ore. Riprendere l'impasto e formare, con l'aiuto di altra farina perchè contenendo molto burro la pasta si attaccherà alle vostre mani, formare un filone, dal quale taglieremo dodici pezzi ( o se volete brioche più grandi fate 6 pezzi o una brioche unica) che andremo a sistemare nello stampo da muffin. Coprire e lasciare lievitare altre due ore.
Spennellare le brioche con il tuorlo d'uovo sbattuto e decorare con la granella di zucchero. Infornare a 180° per 20 minuti.



Briochine 3






P.S. Grazie Patty per la granella di zucchero!..ha davvero un'ottima resa in cottura!




CAKE ai MIRTILLI ROSSI e VANIGLIA

Neve


Il mio primo giorno dell'anno è iniziato con il piede giusto..stamattina verso le 6:30, Bagheera ha iniziato insistentemente a saltare sulla maniglia della porta della camera da letto per svegliarmi..un'occhiata assonnata alla sveglia e.. "Accidenti, ma perchè non sincronizzi il tuo orologio biologico con il mio???"..Niente da fare non demorde, mi alzo mi trascino in bagno e le apro la finestra così che possa uscire per la sua scampagnata mattutina, molto mattutina, soprattutto oggi..ma ecco mi risveglio per via di questa luce incredibile che mi colpisce gli occhi, è tutto coperto di neve, che bel regalo, era tanto che non vedevo una nevicata come questa, e sta continuando a nevicare!!





Bianco



Mi riinfilo sotto le coperte aspettando intrepida che si svegli il resto della famiglia, e finalmente sento i primi discorsi delle bimbe, che appena aprono gli occhi iniziano a chiaccherare...ma come faranno??
Salgo svelta le scale e arrivo in mansarda " Forza bimbe, venite giù, c'è una bella sorpresa!", Anita mi chiede "E' tornato Babbo Natale?" e io sorridendo le dico che quello che sta per vedere è ancora meglio. Me le carico in braccio e le faccio affacciare alla finestra, non vi posso descrivere, lo sguardo di Anita, vedeva per la prima volta quella coltre bianca dal vivo, finora le era successo solo nei libri o nei cartoni animati, beh è stato meraviglioso averle entrambe in braccio, intrepide ed euforiche! Sono corse da tutte le finestre e da tutte le porte per vedere le varie prospettive, hanno trangugiato il loro biberon e pronti con i doposci siamo usciti a giocare!

Tita




Questo era il dolce che ci aspettava al nostro rientro infreddoliti e affamati. Lo avevo preparato anche nei giorni di Natale, ed è stato divorato in un attimo. La ricetta è di Elisabetta, e io l ho seguita pari pari, ottenendo un cake soffice, ben lievitato, anzi quasi strabordante dallo stampo e profumato. Amo i mirtilli rossi.
Cake ai mirtilli rossi e vaniglia




Per un cake di 30 cm:300 gr di farina tipo 00150 gr di zucchero semolato o di canna chiaro150 gr di burro sciolto a bagnomaria3 uovalatte q.b.1 bustina di lievito1 cucchiaino di vaniglia liquida (o il contenuto di 1/2 stecca)1 pizzico di sale1 bustina di cranberries essiccati (o di mirtilli rossi)In una ciotola, lavorare gli ingredienti con le fruste elettriche, cominciando da uova e zucchero e terminando con i cranberries. Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, trasferire l'impasto in uno stampo unto e infarinato (o foderato di carta da forno) e infornare a 180° per circa 50 minuti - controllare la cottura con uno stecchino che dovrà uscire asciutto
La sua ricetta la trovate qui.

Vi dicevo che non potevo iniziare l'anno in maniera migliore, l'esperienza che mi hanno regalato i miei figli, mentre assaporavano la neve, ci giocavano, costruivano e ci correvano è impagabile. Mi hanno messo di buon umore, sono stata serena e spensierata. Ho vissuto la mattinata di festa senza guardare una volta l'orologio. Sono tornata una bambina per poche ore. Ho visto nei loro occhi la gioia di essere piccoli uomini, e poter gioire di una semplice nevicata.
Grazie, bimbi

Bici nella neve

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