ASPARAGI CARAMMELLATI



Asparagi carammellati


Ecco un modo diverso e insolito per proporre gli asparagi, sempre buoni semplicemente bolliti e cosparsi di un filo d'olio, o intrappolati in una sfoglia croccante.
Leggendo però questo bellissimo libro, Caramello delle Meraviglie, di Trish Deseine, l'autrice svela verso le ultime pagine, e sempre che si abbiano ancora occhi dopo il ben di dio che si vede!!, come sublimare il gusto di alcune verdure, che dopo un passaggio in forno si caramellano senza alcun ingrediente dolce(tranne alcuni) ,ma trasformando i loro zuccheri naturali.
Nel caso degli asparagi, sono caduta subito nella trappola,, si sono tramutati in un contorno delizioso e inaspettatamene azzeccato.
Riporto le testuali parole di Trish Deseine:
"Una rivelazione: la trasformazione del sapore degli asparagi dopo appena trenta minuti in forno a 180°, conditi con un pò di olio d'oliva!!
Da non perdere. Non potrete più farne a meno.
Eccellenti caldi, tiepidi o freddi"


Asparagi 2


Voilà, la ricetta è fatta! Semplici e veloci, sono assolutamente divini mangiati con le mani, ovvero un finger food, non da buffet ma da tavola di casa nostra!

CAKE all ACQUA di ROSE

Cake acqua di rose



Lo dicevo proprio l altro giorno a lei, che mi piace tantissimo cucinare con i fiori, sia sul fronte salato che su quello dolce. Per questo nasce questo cake aromatizzato all'acqua di rose veramente profumato e delicato.
L'acqua di rose, si può acquistare, ma ancora meglio prepararsela da soli in casa, mettendo in infusione in acqua dei boccioli di rosa essicati, o se avete dei rosai nel vostro giardino, quindi poco contaminati dall'uso di pesticidi, potete utilizzare dei petali di rosa.
L'importante è asciare i fiori in infusione dalle 6 alle 8 ore per permettere loro di rilasciare tutta la loro essenza.

acqua di rose

Questo cake è anche impreziosito dallo zucchero semolato alle violette, preparato l'anno scorso, che rende ancora più profumato l'impasto. Se non l'avete, difficilmente riuscirete a prepararlo ora che le violette non sono ancora fiorite, utilizzate dello zucchero semolato mescolato a fiori di lavanda essiccati o zucchero semplice, il cake non vi deluderà lo stesso!
La presenza di mascarpone e latte di cocco, conferisce la giusta sofficità, e supplisce l'assenza di burro. Non per questo è meno calorico, ma l'impasto rimane chiaro e morbidissimo.


cake cesto


Ingredienti:
3 uova
180 gr di zucchero alle violette
300 gr di farina 00
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

1 cucchiaino di cannella
100 gr di mascarpone
200 ml di latte di cocco
6 cucchiai di acqua di rose
zucchero a velo

Montare con le fruste le uova con lo zucchero, fino al raddoppio del volume. Aggiungere la farina, setacciata con il lievito, e sempre mescolando, il mascarpone.
Aggiungere un pizzico di sale e il latte di cocco, e per ultimi i cucchiai di acqua di rose.
Verasare il composto in uno stampo da plum cake, rivestito di carta forno, livellarlo e infornare a 180° per 1 oretta.

Cake acqua di rose 2

Una volta cotto, lasciate raffreddare il cake, sformatelo su un piatto e spolverizzatelo con zucchero a velo.

Cake acqua di rose 3



L'anno scorso durante il nostro viaggio in Francia, ho acquistato tantissimi souvenir gastronomici..fra questi un piccolo vasetto di Confit Fleurs de Violette, una sorta di gelatina spalmabile con all'interno dei fiori di violetta. Questa confit ha atteso diverso tempo prima di trovare un degno impiego.

cake e confit



Finalmente l ho trovato con questo dolce. Spalmata una piccola quantità di confit su una fetta di cake, mi ha permesso di assaporarne a pieno il sapore, ed essi si sono esaltati l'uno con l'altro. In alternativa a questa gelatina ai fiori, potete gustare il cake con un velo di miele, al naturale, o con uno strato leggero di marmellata rossa.



cake fetta
Cake acqua rose

Questo cake partecipa al concorso Fotografico Click Gourmand #2

Topmiam

POLPETTE DI FAVE E LENTICCHIE

Polpette lenticchie e fave



In attesa di poter gustare le fave fresche, tenere e saporite, ho deciso d utilizzare quelle secche spezzate per queste polpette che ricordano i tanti decantati Falafel di questi ultimi giorni. I falafel, li preparo spesso unendo fave e ceci secchi, eccoli in tutta la loro bellezza!
Qusta volta ho mescolato fave e lenticchie, ottenendo un buon risultato, che è piaciuto, e che si presta ad essere cotto anche in forno. senza nessun problema.
Questo piatto rappresenta un secondo alternativo, accompaganto da insalata fresca, un contorno, magari confezionando le polpette più piccole, per accompagnare carni speziate.


Ingredienti:
250 gr di fave secche spezzate
100 gr di lenticchie rosse
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
prezzemolo ( tanto)
peperoncino
sale e pepe
olio d'oliva
pangrattato

Lasciare in ammollo le fave in acqua fredda per 4 ore. Le lenticchie non necessitano di ammollo.
porre nel bicchiere del mixer o del robot da cucina, i legumi scolati, una cipolla tagliata e lo spicchio d'aglio.
Azionare il robot e ridurre il composto omogeneo. Traserire il tutto in una terrina, aggiungervi il sale, il pepe, peperoncino a seconda dei gusti, e il prezzemolo tritato. Mescolare e lasciare riposare.


Polpette fave e lenticchie



Rivestire con carta d'alluminio una teglia da forno. Formare con le mani delle polpette prelevando piccole quantità di impasto. Mentre modellate le polpette, esercitate una bella pressione per comprimere meglio il composto.
Passare le polpette nel pangrattato, battendole per eliminare quello in eccesso e posizionatele sulla carat d'alluminio.
Se possedete un erogatore spray per olio d'oliva, spruzzatene un pò sulle polpette, altrimenti con un pennellino cercate di ungerle leggemente senza eliminare il pangrattato. Un trucchetto facile e quello di spruzzare l'olio utilizzando un pennello a setole morbide, facendo passare il dito sulle setole stesse.
Infornare a 180° per 10 minuti, girare le polpette e continuare fino a doratura.
Servire calde.


Queste polpette partecipano molto volentieri alla prima raccolta di Lety, Lenticchie & Co.



CREPES RICETTA PERFETTA

Crepes



Sono tante, tantissime le ricette per fare le crepes, in casa che ho provato, ottenendo sempre dei mediocri risultati. Il problema che più spesso mi capitava era che nella fase di cottura le prime crepes erano sempre da buttare, si rompevno o non si cuocevano bene, addirittura bruciacchiate! Questa volta non è successo, perfino la prima è venuta perfetta!
Le dosi dell'impasto di queste delizie, varia da nazionalità alla presenza o meno di burro o acqua nel composto.
Dico questo, perchè quando a Ferrara, aprì per la prima volta una Creperie, circa 20 anni fa, quel localino era una delle mete preferite mie e delle mie amiche. Nella mia città, non esistevano Fast Food o pizzerie in franchising, e durante le uscite del sabato pomeriggio, fermarsi in quel delizioso e profumato angolino era davvero un lusso per noi! Pian piano le ho assaggiate quasi tutte, dalle dolci alle salate, fino a farmi interessare alla loro preparazione a casa. E' così che ho sbirciato, a quindici anni, nella lista degli ingredienti posta davanti al bancone, dove era elencata anche l'acqua e una piccola percentuale di burro. Quest'ultimo non veniva utilizzato per la piastra, dato che disponevano di piastre circolari incadescenti.
Così a casa con mia mamma partirono una serie di esperimenti..più o meno riusciti.
Crescendo ho adottato una ricetta senza acqua e burro, ma ripeto le prime si rompevano sempre.
Ora ho trovato questa di Laura Washburn che non lascerò mai più e che anzi voglio
condividere con voi!

Ingredienti per 10-12 crepes:
250 gr di farina 00
3 uova grandi sbattute
500 ml di latte intero
2 cucchiai di zucchero
burro per ungere la padella

Panna semimontata
cranberries disidratati
zucchero a velo
aceto balsamico
zucchero di canna
acqua

Mettere la farina in una capiente terrina e preparare la fontana. Versarvi al centro le uova, una alla volta, sbattendole nell'impasto con un cucchiaio di legno. Mescolare per eliminare eventuali grumi.
Versare a filo il latte, sempre mescolando e per ultimo lo zucchero. Lo zucchero si può omettere e aggiungere un pizzico di sale, per preparare crepes salate.
LASCIARE RIPOSARE UN'ORA ALMENO.
Portare un padellino per crepes o una padella antiaderente sul fuoco e sciogliervi una noce di burro senza farlo bruciare.
Versare un mestolino di impasto nella padella e farla ruotare per coprire bene il fondo. Deve crearsi uno strato sottile ed omogeneo. Quando diventa dorata ai bordi, sollevarla con una forchetta o una palettina da cucina e girarla, proseguendo la cottura per un minuto.
Continuare la cottura fino al termine dell'impasto, ungendo ancora la padella se necessario.

Queste crepes, le ho lasciate raffreddare, e poi le ho farcite con panna fresca semimontata con un cucchiaio di zucchero a velo, e ricoperte con cranberries disidratati saltati in un padellino con una noce di burro, 2 cucchiai di acqua, 1 cucchiaio di zucchero di canna e 1 cucchiaio di aceto balsamico fino a farli crogiolare in un delizioso sughetto!

FLAN al PARMIGIANO di ALE

Eccomi ancora qui ad usurpare il blog di Elga, che gentilmente mi ospita. (Spero non si stanchi...) e dopo avervi conosciute un pochino meglio con la sua raccolta, ho deciso di farvi una confidenza...Adoro il formaggio!!!!

Tutto il formaggio!

Il parmigiano difficilmente manca nel mio frigorifero ed ogni occasione è buona per mangiarne un pezzetto... due... anche tre... a volte esagero e non ne rimane per gli altri!!... e cosi' per non finirlo prima della cena ho deciso di cucinarlo come flan, in porzioni singole negli stampini, per impedire alla mia gola di avere il sopravvento...é consigliabile prepararlo il giorno prima, ma solo se riuscite a trattenervi dalla voglia di assaggiarlo, gustarlo, finirlo... ce la farete?

Io evito...







Ingredienti per 8/10 persone:
1 litro di panna

40 grammi di maizena

8 uova

300 grammi di parmigiano

Sale e pepe q.b.

Noce moscata a piacere

Burro q.b.
Far bollire la panna ed aggiungere la maizena stemperata con un po’ d’acqua fredda, mescolare bene con una frusta perché non si formino grumi e salare, aggiungere pepe e noce moscata a seconda dei propri gusti. Far cuocere per pochi minuti sino ad ottenere la consistenza di una salsa besciamella.In una terrina sbattere le uova, salare ed incorporare il parmigiano grattugiato.Far sciogliere il burro e con il pennello imburrare gli stampini. Quando la panna si sarà quasi totalmente raffreddata aggiungerla alle uova e formaggio e mescolare bene sino ad ottenere un composto bello liscio e poi riempire gli stampini quasi totalmente.In una teglia mettere un cartone a copertura del fondo (cosi’ riusciamo a non far bollire il contenuto degli stampi ) e poi riempire d’acqua calda, immergere gli stampini e far cuocere il flan a bagnomaria direttamente sul fuoco oppure in forno a 180° per circa 30 minuti; in questo caso gli stampini devo essere coperti con la carta stagnola.Per rendere piu’ compatto il flan prepararlo il giorno prima.
Lo si puo’ accompagnare con una salsa di zucchine, preparata velocemente frullando la parte esterna ed aggiungendo olio d’oliva, sale q.b. e pepe a piacere e decorare con un filo d’aceto balsamico; oppure per un’insolita alternativa preparare una salsa di peperoni:far imbiondire una cipolla con un pezzetto di burro ( o olio ), quando sarà dorata aggiungere 3 peperoni tagliati grossolanamente, salare e lasciarli stufare. A cottura frullarli aggiungendo mezzo bicchiere di panna fresca.


Ale

Ne approfitto per ringraziare il Sig.r Putignano, per il pacco che mi è stato recapitato da parte sua e della Compagnia del Cavatappi. Il pacco era ben confezionato, la merce integra e ben sigillata. La scelta dei prodotti è ricaduta su del cioccolato di qualità, e su una ottima bottiglia di Verduzzo da degustare insieme ai taralli!



Compagnia dei cavatappi

BOMBOLONI

Bomboloni




Mi sento ancora in colpa, qui mentre scrivo...ma in fondo lo sapevo che durante questa settimana di ferie avrei sgarrato violentemente la dieta.....Ma c'è un perchè!!
Quando programmo le ferie, arrivo trepidante al loro inizio. Tante cose da fare, esperimenti in cucina, giri e giretti in sospeso da tempo..ma soprattutto godermi il silenzio! I bambini escono di casa alle 7:40 e fino alle 16:30 nulla si sente se non il silenzio, che mi accompagna dolce nelle faccende facendomi ritrovare anche il gusto di stirare e piegare per bene il mio operato, sistemarlo poi negli armadi con calma, pulire il forno con accuratezza....forse sembro esaurita, può essere che lo sia..ma in una casa chiassosa come la mia, il silenzio è un tesoro, che quando lo trovi non vorresti lasciarlo più!!

Ma torniamo alle sperimentazioni in cucina...Per questa settimana mi ero prefissata degli obiettivi, che richiedevano lunghi tempi di lievitazione, quindi impasti che andavano coccolati e accuditi..ma serviva tempo, e la settimana di ferie era l'ideale! Tali obiettivi erano i bombolni, le brioche di Julia Child viste da Mollica di pane, e i croissant sfogliati. Sono a 2/3 del lavoro..ce l ho quasi fatta!!

I bomboloni in particolare mi riportano alla mia infanzia, dato che qui nella mia zona, non esiste bambino che non mangiasse un bombolone tripudiante di crema in spiaggia al mare. Erano estasianti, anche se alla granella di zucchero si mescolava la sabbia trasportata dalla brezza, essi non perdevano affatto il loro fascino estivo!
Crescendo, i bomboloni sono sempre rimasti nei miei ricordi..sempre d'estate quando si andava a ballare nelle discoteche dei Lidi Comacchiesi, era d'obbligo, all'uscita da esse, la sosta al forno, verso le 5 del mattino, per comprare i bomboloni caldi. Roba che se la faccio adesso (ballare tutta notte e finire con i bomboloni) mi devono ricoverare!!

Oggi inoltre è Giovedi Grasso, e vuoi non preparare un frittino di Carnevale??? Vuoi proprio non preparare un frittino di Carnevale?????

Dopo un girovagare per il web, e una scorsa ai miei libri e giornali di cucina, ho trovato questa ricetta, che devo dire mi ha dato degli ottimi risultati. Proviene da un vecchissimo appunto di cucina di mia mamma e ve la riporto, aggiungendo però un passaggio proveniente dalla preparazione dei Krapfen di Paoletta, ovvero le pieghe del secondo giro durante il processo di lievitazione. Ma passiamo alla ricetta:

Ingredienti per 5 Bomboloni grandi e 15 mignon:

320 gr di farina, dei quali 180 gr di Manitoba e140 di oo
15 gr di lievito di birra fresco
1 uovo grande
30 gr di burro
50 ml di latte
30 gr di zucchero semolato
zucchero a velo
5 gr di sale
Olio di arachidi per friggere.

Nella planetaria, oppure in una terrina, sbriciolare il lievito, scioglierlo con 4 o 5 cucchiai di acqua tiepida e mescolare con 5 cucchiai di farina. Lasciare lievitare per un quarto d'ora coperto e lontano da correnti.
A questo impasto aggiungere l'uovo sbattuto, lo zucchero, il sale e la restante farina. Con la frusta a gancio iniziare a impastare aggiungendo gradatamente il latte, e quando dopo una decina di minuti l'impasto inizierà ad incordare, terminare con il burro a fiocchetti, che dovrà essere assorbito man mano. Continuare con l'impastatrice per un 'altra decina di minuti. Se sprovvisti di planetaria, questo lavoro richiede pazienza e olio di gomito, e l'impasto dovrà essere lavorato fino a che non diverrà elastico e compatto.
Coprire con un panno e lasciare lievitare per 2 ore abbondanti, finchè non raddoppia di volume. (Quando dico panno, intendo proprio un panno di lana).



Immagine 451





Ora, trascorse le due ore si procede con le pieghe, che trovate qui. Stendere l'impasto sul tavolo infarinato, con il mattarello ad uno spessore di 1 cm, formando un rettangolo. Prendere il lembo di sinistra e ripiegarlo sull'impasto, poi i lembo di destra, ripiegandolo sul precedente, formando un" pacchetto", che andrà coperto e lasciato lievitare una ventina di minuti.
Stendere nuovamente l'impasto ad 1 cm di spessore e ritagliare i bomboloni. Per quelli mignon ho utilizzato il collo di un biberon delle mie figlie:)), mentre per quelli grandi un bicchiere da acqua. Trasferire i dischetti su un vassoio infarinato, coprire e lasciare lievitare per 4 ore abbondanti.

Iniziare a scaldare l'olio in una pentola a bordi alti. Per assicurarsi ce abbia raggiunto la giusta temperatura immergere un pezzettino di pasta che vi è avanzata o il manico di un cucchiaio di legno. Se si formeranno delle bollicine intorno significa che l'olio è pronto.
Immergere i bomboloni con delicatezza nell'olio perchè saranno diventati belli gonfi e soffici, e quando inizia a comparire una riga centrale di separazione ( un colore diverso dalla parte immersa nell'olio) è ora di girarli con una schiumarola. Proseguire la frittura finchè non sarà colorita anche la parte appena immersa. Scolarli su carta assorbente e lasciare raffreddare un pochino prima di farcirli.

Per farcire i bomboloni ho scelto questa crema appena proposta da Cavoletto, ovvero la crema di Pierre Hermè..tanto per non farci mancare nulla!! Una consistenza divina, scioglievole, morbida e pannosa, perfetta dentro a questo impasto. Unica accortezza, andando preparata con discreto anticipo affinchè si compatti, aspettate a farcire i bomboloni quando saranno più freddi che caldi, altrimenti questa crema si scioglie...( lo dico perchè io ho fatto così e ho sbagliato:)) )
Per ottenerla si parte come per preparare una normale crema inglese, a base di panna, per poi aggiungere del mascarpone..non so se mi spiego....ma senza l'alcuna aggiunta di farina, bensì di gelatina.



Crema Pierre Hermè





Ingredienti:
500 ml di panna freschissima
6 tuorli
100 gr di zucchero semolato
100 gr di mascarpone
1 baccello di vaniglia
7 gr di gelatina

Porre a bollire la panna con il baccello di vaniglia aperto. Rimuovere la bacca e togliere dal fuoco.. Sbattere i tuorli con lo zucchero ottenendo un composto gonfio e chiaro. Versarvi la panna a filo e riportare sul fuoco, a fiamma bassissima, sempre mescolando, e non facendo MAI raggiungere il bollore al composto. Spegnere quando la crema velerà il cucchiaio.
Aggiumngere la gelatina, precedentemente ammollata in acqua fredda per 10 minuti, mescolare per farla sciogliere bene e lasciare intiepire, coprendo la superfice della crem con un foglio di pellicola (proprio appoggiato sopra, facendolo aderire bene. Magari non fatelo quando la crema è ancora caldissima). Porre in frigo per 5-6 ore, o magari anche una notte, se la preparate il giorno prima dei bomboloni.
Riprendere la crema rappresa e iniziare a sbatterla con un frullino. Aggiungere il mascarpone e continuare a montare il composto. Pronta!






Bomboloncini


Con una siringa da paticceria, o una siringa da infermiere:)) a cono largo, iniziare a farcire i bomboloni, adagiandoli poi su un piatto da portata. Spolverare con zucchero a velo.



Dettaglio bomboloni



Con le dosi di crema riportate, sono riuscita a farcire tutti i bomboloni, e a farmene avanzare, quindi se rispettate le mie dosi per l'impasto, potete dimezzare quelle della crema.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Carolina " A carnevale ogni ricetta vale"



ROTOLO BANANE e CIOCCOLATO in FILLO PASTA

Rotolo ciocco banana



Oramai il matrimonio fra cioccolato e banane è conosciuto e apprezzato, ma non stanca, o ancora meglio non stanca me, e continua ad essere uno dei miei preferiti. Le banane avvolte nei fogli di pasta fillo imburrti perdono leggermente consistenza lasciandosi carammellare dolcemente e lasciandosi avvilupare da fondente cioccolato squagliato....
Vi ho convinto??
Questo dolce ha concluso la nostra cena di sabato sera, l'occasione di San Valentino in casa mia, coinvolge tutta la famiglia, perchè come dicono i miei figli "Samo tutti innamorati di tutti", e così la ricorrenza è diventata una festa allargata dove i bambini ci regalano disegni e noi a loro una cena, di solito a base di cotolette e patatine.

Ingredienti:

1 rotolo di pasta fillo, scongelata
3 cucchiai di burro fuso
3 banane
50 gr di cioccolato fondente
30 gr di mandorle a scaglie ( io non le ho messe)

Disorre un foglio di pasta fillo sulla leccarda coperta di carta forno e spennellarla con il burro fuso. Procedere sovrapponendo gli altri fogli di pasta, nella stessa maniera fino d esaurimento.
Collocare le banane lungo uno dei lati corti della pasta fillo.Cospargere con il cioccolato fondente grattuggiato. Ripiegare i bordi della pasta sulle banane e arrotoloare il rotolo.
Disponetelo, con l'apertura verso il basso, irroratelo con il rimanente burro fuso e le mandorle a lamelle e infornare a 180° per 15 minuti.
Servire caldo.

Rotolo fillo banane

La ricetta è tratta dal libro "Torte dolci e salate" di Rebecca Baugniet.



Rotolo banane e cioccolato

AND THE WINNER IS.......ARE.....



Eccoci al fatidico momento della proclamazione del vincitore..anzi delle vincitrici della raccolta di storie e ricette "Te la ricordi la tua prima cenetta per lui"!!!!

Avete votato in tanti, e in tanti vi siete lasciati emozionare dai racconti pieni di sentimento, di goffaggine, di successi e insuccessi. Ma ancora da cene organizzate in tutto e per tutto e da cene improvvisate all'ultimo momento. Vi siete laciati emozionare come me e per questo ringrazio nuovamente tutti voi!



Ma ecco le vincitrici:








e Fra






Complimentissimi!!!!!!


Prego le due vincitrici di contattarmi in privato per mandarmi l'indirizzo dove spedire il premio .
Grazie ancora a tutti e alla prossima raccolta, sperando che mi venga in mente qualcosa di strano e difficile:)))


BISCOTTI SALATI alla SCAMORZA AFFUMICATA e ANACARDI

Biscotti anacardi



Questi biscotti ritagliati a forma di cuore, per l'occasione di San Valentino, sono adattissimi a qualsiasi buffet o come stuzzicante antipasto, accompagnati da un bicchiere di vino bianco fresco. Gli anacardi sono golosissimi al naturale, ma anche impastati in questi biscotti dalla sfoglia burrosa donano un sapore unico, esaltato anche dal formaggio affumicato, un preludio semplice ad una cena corposa.

Ingredienti per 25 biscotti:

300 gr di farina 00
200 gr di burro
100 gr di scamorza affumicata tritata fine
2 uova
100 gr di anacardi tritati
sale


Biscotti salati





Versare la farina sulla spianatoia, mescolarvi il formaggio, il sale e il burro ammorbidito e tagliato a pezzettini. Impastare gli ingredienti, fino ad ottenere un composto a briciole, aggiungervi le uova sbattute e gli anacardi e continuare a lavorare l'impasto finchè non diviene omogeneo.
Questo impasto non ha bisogno di riposare in frigorifero, perchè rimane compatto e lavorabile da subito. Il tutto però dipende dalla grandezza delle uova, quindi se vi risulta troppo appiccicoso aggiungete altra farina. Formate una palla e iniziate a stendere la pasta con il mattarello in un rettangolo spesso 1 cm, sul tavolo infarinato.
Ritagliare i biscotti nella forma più gradita, e infornare a 180° per 15 minuti.
Servire a temperatura ambiente...caldi non rendono.


Questi biscotti si infilano dritti dritti nel barattolo per biscotti salati di Laura, The happy Housewife.


Biscotti alla scamorza e anacardi




Questa sera a mezzanotte scade il termine per votare alla raccolta "Te la ricordi la tua prima cenetta per lui", quindi per chi non avesse ancora votato...Voti!!

TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO e LAMPONI di NIGELLA

Torta di Nigella




Nigella mi ha sempre affascinato, lei, una giunonica cuoca per hobby, che nella sua cucina sforna qualsiasi cosa abbia una portata calorica non da sottovalutare..Ma io la adoro, e su RaiSat Gambero Rosso non perdo una puntata delle sue serie. Mi piace il modo in cui cucina, anche se non lo applico quasi mai nei miei fornelli. Abbonda con panna, spolvera con etti di zucchero di canna, spreme centinaia di lime, cuoce chili e chili di carne nel suo forno startosferico..ma io l'adoro!
La parte che preferisco del suo programma è quando terminata la cena, (ha sempre ospiti affamati:)) ) si fionda sul frigorifero per lo spuntino pre-nanna, mangiando di ogni e mescolando qualsiasi cosa le capiti a tiro..semplicemente fantastica!
Questa torta è divina. Già mentre la preparavo avevo la saliazione a mille, un'attesa impaziente ampiamente ripagata. Quando è uscita dal forno il suo profumo di lamponi cotti dentro al cioccolato mi ha inebriato, una follia veramente!! Ma ho resistito. Quando ho tagliato la fetta per scattare la foto, non l ho assaggiata da tiepida, ma ripeto ho resistito a fatica, dato che era destinata a una cena tra amici per la sera stessa. Ma anche da fredda dopo alcune ore di riposo non mi deluso, anzi..peccato che ne ho mangiata solo una fettina minuscola!

Torta cioccolamponi




Ecco la sua ricetta, tra parentesi le mie variazioni:

180 gr di farina 00
40 gr di cacao
1 cucchiaio di lievito raso
170 ml di latte
170 ml di acqua
100 gr di zucchero di canna ( io qualità Demerara)
60 gr di zucchero semolato
100 gr di burro
220 gr di cioccolato fondente ( io ho usato 100 gr di cioccolato fondente 70% e 120 gr di cioccolato fondente Ecuador 70% ai lamponi acquistato nei supermercati Lidl)
2 uova
1 pizzico di sale
200 gr di lamponi freschi

Mescolare in una terrina la farina, il cacao e il lievito.
Sul fuoco porre a scaldare il latte, l'acqua, le due qualità di zucchero e il burro. Prima che il composto raggiung il bollore, spegnere e versarvi il cioccolato spezzetato grossolanamente. Mescolare e lasciare intiepidire.
Versare a filo nella farina, e sempre mescolando aggiungere le uova leggermente sbattute con un pizzico di sale.
Rivestire con carta forno uno stampo a cerniera di 20 cm. Versarvi 3/4 dell'impasto, livellare e cospargere con i lampon, tenendone alcuni da parte per la decorazione. Versare il rimanente impasto, e infornre a 180° per 45 minuti.
Decorare con i lamponi freschi.


Torta morbida cioccolato e lamponi

M'ILLUMINO DI MENO 2009





Anche quest'anno il programma Caterpillar di Radio2 ha lanciato con grande fervore la giornata di mobilitazione internazionale a favore del risparmio energetico, e anche io ho voluto partecipare a questa, sensibilazzando tutti voi, nella maniera che mi è più consona, ovvero quella di mamma.
Siamo ancora in inverno, le giornate si stanno leggermente allungando, ma fa ancora freddo e il pomeriggio dopo la scuola e l'asilo ci si rifugia ancora in casa. Spesso, senza accorgecene, si accende con troppa facilità la televisione, oppure la consolle dei videogiochi..Perchè? Perchè ai bambini piace, e spesso a noi genitori indaffarati torna utile. Triste, troppo triste.
Sarebbe bello trovare il tempo per tornare a consumare i vecchi giochi, tutti insieme, che ne so un nascondino casalingo, costruire una tana con i cuscini del divano, o ancora barche da far navigare nella vasca da bagno uitilzzando una vecchia bottiglia di plastica e un pezzo di stoffa per fare la vela, oppure ancora costruire con un vecchio scatolone un auto o un trenino dove i nostri figli ci si possono infilare dopo averli decorati con i pennarelli. Basta poco, pochissimo. Serve la voglia ela spinta.
Abbiamo l'obbligo di educare i nostri figli alla società che li aspetta, perchè sarà la loro. Il modo più semplice ed efficace è coinvolgerli attraverso il gioco. Se lo imparano fin da adesso riusciranno a crescere nel rispetto dell'ambiente che li circonda, senza usurparlo, denigrarlo o approffittando delle risorse ce esso ci offre.
Per questo, mi allineo alla campagna promossa dai canali Turner, quali
Boing, Cartoon Network e Boomerang, che già da alcuni giorni hanno mandato in programmazione un breve promo per sensibilizzare i bambini al risparmio energetico, aiutando Caterpillar nella sua impresa.
In modo simpatico chiede ai bambini di spegnere la televisione, i videogiochi, le luci superflue quando non vengono utilizzate, inneggiando un "PUOI SPEGNERE TUTTO TRANNE IL DIVERTIMENTO!"

Altri post interessanti li trovate qui, da Marco e qui da Comida.

1,2,3....Votate!!!!!!!! Scegliete la vincitrice de la raccolta "La Tua Prima Cenetta per Lui"





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E' arrivato il termine di questa dura e faticosa raccolta! Vi ringrazio veramente di cuore, per aver partecipato! So che vi ho chiesto una cosa non facile, non la raccolta a tema di un ingredinte o una preparazione, ma bensì qualcosa che vi coinvolge in prima persona, che vi chiede di scoprirvi un poco di più..ma siete state bravissime!!! Avete rivangato con amore un periodo della vostra vita, riproducendo la ricetta della conquista, avete ricucinato e anche scannerrizzato vecchie fotografie..insomma avete fatto un ottimo lavoro! E io mi sono accorta che le raccolte che lancio, finora due, tendono a volervi cnoscere un pò meglio..vi ricordate l'altra, ovvero "Cosa vedi dalla finestra della tua cucina?"..beh tutto ciò parla da sè:)))

Da oggi parte la fase di votazione di questa raccola per eleggere una vincitrice. Come dovete fare? Scorrete le varie ricette, fotografie con racconto e link di rimando al post originale..Sicuramente ci sarà qualcosa che a colpo d'occhio vi farà fermare a continuare a leggere il post. Scegliete quello che più vi ha fatto sorridere e pensare all simpatia e goffaggine della situazione di una donna innamorata, o un uomo, alle prese con i fornelli, per fare bella figura con il proprio innamorato...Quella che sceglierete sarà la storia giusta da votare! Io ho già una preferenza, ma non voto, voglio essere imparziale e lasciare a voi il verdetto!!

Scrivete un commento in questo post lasciando il numero abbinato alla storia che avete scelto o se preferite l'anonimato mandatemi una mail a elga.cappellari@tele2.it, oppure lasciate un commento anonimo...Come volete, libero arbitrio!!!

Le votazioni termineranno Domenica 15 Febbraio a mezzanotte!!!!!

Aggiornamento: E' arrivata in corsa la bella storia di Viviana, come potevo dirle di no???? Quindi per chi non ha ancora votato è presente anche lei nella blogroll!


VIA!





1) Torta Sexy di Lo








Ho lavorato nello stesso posto per quasi 10 anni, ci sono arrivata a 23 e sono andata via poco dopo i 32, lui l'ho conosciuto quasi subito, ma chi era all'inizio il più piccolo? Ricordo di aver pensato che era un gran pirla. Poi però mi ha sempre fatto fare grandi risate e pensavo è fantasia. Qualche anno dopo...




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2) Rossa di Sera






...All'inizio della nostra storia spesso ci vedevamo circa a metà strada, poi io lasciavo la mia macchina nel parcheggio e andavamo in giro, spesso per i ristoranti, per i locali, vicini o fuori zona. Una volta mi dice:- Stasera ti porto in un ristorantino particolare, molto buono!- A si?.. E come si chiama?







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3) Romy partecipa con Il Crostino dello sgombero




Quando ci siamo conosciuti lui era separato da due anni, con un bambino di poco più di cinque: fu amore a prima vista, e ci ritrovammo a fare tutto insieme come fosse la più normale e naturale delle cose, come se ci fossimo da sempre conosciuti..









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4) Paola partecipa con La mia torta cioccolatosa per..




WARNING: questo post è di contenuto molto personale, pertanto consiglio la lettura solo a chi ha tempo e non ha proprio niente di meglio da fare!
Sette anni fa ero nell’ordine: magra (taglia 40, sigh!), esen-rughe, delusa e diffidente. Un matrimonio fallito, subito seguito da una storia sbagliata, mi avevano schiacciata e resa scettica circa l’amore, quello con la “A” maiuscola.


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5) Sesamo e Coriandolo partecipa con un menù completo!


Non ricordandomi esattamente la prima, procedo con cosucce che risalgono comunque ai primi tempi ...
Pare epoca preistorica, ma è un pranzo di quando si era appena cominciata la convivenza ...
Amorino in arrivo dall’ufficio sul primo binario: decido di provare un nuovo assalto culinario...

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6) Manuela partecipa con la sua Pasta al Forno








Era il mese di Luglio e complice la vacanza al mare dei miei genitori, l'avevo invitato a pranzo.Era una delle prime volte che mi cimentavo in un piatto un po' elaborato, e non vi dico ...





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7) Mariluna partecipa con Lasagne al salmone delicate




Ho conosciuto mio marito in vacanza al mare, come capita molto spesso, nelle storie d'amore, gli incontri avvengono durante la bella stagione. Quando la mente si rilassa ed il tempo passa sotto il sole cocente e le serate notturne nelle discoteche con gli amici, non ci si puo' che innamorare del bel turista. Poco abbronzato, appena arrivato da un'altro paese straniero, mi viene presentato da amiche comuni, mi ha subito affascinato.
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8) Laura, partecipa con Aringhe al Forno




Bhè, sono passati un pò di anni a dire il vero...io avevo 20 anni e non ero esattamente una gran cuoca, a meno che scongelare i 4 salti in padella sia considerato degno di Cracco!



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9) Lenny, partecipa con un'intera cena per due!




Galeotti furono i corsi universitari: un incontro fortuito, uno scambio di informazioni e da lì frequentazioni sempre più fitte, il piacere di stare insieme, di ridere insieme, di scontrarsi per trovare un punto d’incontro.Erano gli anni di transizione dall’adolescenza alla maturità ...

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10) Maya, partecipa con Bistecca con funghi Trifolati





Vi spiego… uscivo con M. da quasi un mese… quando mi decisi ad invitarlo a cena a casa mia…

Abitando con altro 4 coinquilini fu una “cosa di stato” vedevano che ci tenevo tanto è i consigli si sprecavano… nel senso che ognuno proponeva abbigliamento e menù …






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11) Fra, partecipa con Polpette al Sugo

Io avevo quindici anni, ero cicciotta e portavo felpe di tre taglie più grandi. Lui di anni ne aveva diciannove, era atletico e la sua Ralph Lauren era sempre inappuntabile.
Io avevo i capelli a spazzola, perennemente scarmigliati. Lui sfoggiava un taglio classico con riga da una parte stile lord inglese.















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12) Essenza di Vaniglia partecipa con Una chitarra piccante




Questo è il post più difficile che abbia scritto fin'ora... perché non devo parlarvi solo di una ricetta o raccontarvi qualche piccolo aneddoto della mia vita quotidiana.I più fedeli e attenti tra i miei lettori avranno notato come resto sempre sul generico e raramente parlo di me stessa.Non sono così solo sul web. Questa sono io. Sempre. O quasi. Riflessiva, riservata, cauta... tanto da apparire spesso snob.E questo ha pensato mio marito, prima di conoscermi davvero...



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13)Fiordilatte partecipa con Variazioni sul pollo




E’ stato uno sforzo non da poco ricordare cosa avessi cucinato la prima volta al mio lui. Ho avuto l’illuminazione, e mi è venuto in mente un vago ricordo di una serata, durante la quale avevo cucinato il pollo in 4 o 5 modi diversi….ma era la prima volta che cucinavo per lui?? Bella domanda. Dopo una breve consultazione con l’interessato la risposta è stata SI!Beh vi dico subito che su 5 ricette solo due me le ricordavo mangiabili


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14) Antonella partecipa con Gnocchi al Gorgonzola, Scaloppine al Marsala



La prima volta che ho cucinato per Marco.....avrò avuto 20 anni....Mi piaceva il fatto di potergli dimostrare che..... a parte la mia età anagrafica, non ero poi così piccolina, lavoravo già da 4 anni e nonostante questo..... per lui ero una cucciola.....


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15) AstroFiammante partecipa con un piatto di Cozze!




Avete presente voler fare un figurone e mettersi in mente di fare una cosetta che sembra semplicissima e scoprire che era tutt'altro? E' iniziato così.....dovete sapere che l'unico pesce che si mangiava a casa mia era quello di acqua dolce, anche perchè vicino al paese dove abitavo scorreva un piccolo fiume dove si poteva pescare e papà talvolta si dilettava in questo "sport".....


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16) Monique partecipa con Piruli al pesto di Pistacchi



Succede che pensi di partire con le tue amiche alla volta della Spagna e che poi torni con gli occhi di Hello Spank perchè un ragazzo dal nome strano e dall'accento toscano ti ha rapito il cuore.Succede che mentre chiaccheri sulla spiaggia con il suo amico alto e chiaccherone, quel ragazzo sta zitto e ascolta.Succede che il vento di una notte spagnola ...








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17) Mariù partecipa con Risotto con le cozze



Ieri uno di quei raptus si è impossessato di nuovo di me.
Uno di quei raptus che mi fanno desiderare ardentemente una 'vellutata di zucca con culatello di Sauris croccante' una mattina qualunque davanti a cappuccino e croissant o che mi fanno esclamare "...mmmm!!! Sai di cosa avrei proprio voglia?









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18) Twostella partecipa con Una cenetta Giapponese




Allora ... io sono preparatissima su : compleanni, onomastici, ricorrenze, luoghi, date, eventi importanti, parentela e amici, ma Elga mi ha fatto l'unica domanda a cui non so rispondere ... "Te la ricordi la tua prima cena per lui?"
Panico! ... Buio assoluto ... Potrei dire, ero talmente persa nei suoi occhi che non ricordo più nulla ... :-P La verità è che io ricordo perfettamente quando lui ha cucinato per me e non viceversa ...
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19) Precisina partecipa con Le bruschette della conquista!






Che nessuno rida (lo sto già facendo io, per tutti!): allora, cara Elga, ecco cosa preparò la Precy, esattamente otto anni fa (ma sì, giorno più/giorno meno), in occasione del famigerato primo-invito-a-cena. Cena che, in realtà, si svolse a casa sua, come sempre, io stavo ancora dai miei per cui... ad ogni modo, dopo tutt'una serie di pranzi e cene preparati dalle amorevoli manine del mio attuale maritozzo (forse, a stò punto, avrebbe dovuto partecipare lui!), successe che un bel giorno























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20) Simo partecipa con Cavatelli ai broccoletti



...mi sono sposata molto giovane, avevo 23 anni e correva l'anno 1991....lui ne aveva 25 e fino ad allora avevamo vissuto entrambi in famiglia con i nostri genitori...
Prima del fatidico sì, non mi era mai capitato di dover cucinare qualcosa per lui...e per la verità non mi era capitato di farlo proprio per nessun altro, eheheheheh...







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21) Elisabetta partecipa con Involtini Primavera al forno












Ci ho pensato e ripensato, ma la vera e propria prima cenetta per lui non me la ricordo. E neanche lui, se è per questo, segno che non doveva essere affatto memorabile. Però abbiamo scoperto presto la comune passione per i fornelli. Si studiava assieme, allora, e spesso si passavano intere giornate assieme tentando di decifrare le astruserie di Teoria dei Sistemi e consimili: in giornate come quelle, la preparazione di un pranzetto sfizioso era un piacevole e utile diversivo.





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22) Kristel partecipa con Pasta al formaggio di chevre e pesto







Io e Emiliano ci siamo conosciuti tra pianeti, navette spaziali e torre di controllo nel simulatore di Star Tour luogo in cui lavoravamo a Disneyland Resort Paris! Nonostante questo ambiente magico lui stava molto per i fatti suoi, lavorava senza fare troppa conversazione cosi era stato classificato da me "il genero orso solitario e irraggiungibile".
Dopo varie peripezie che ora non vi racconto altrimenti esco fuori tema, come mi diceva sempre la mia "carissima" professoressa di italiano alle superiori, ottengo il suo numero.
Una sera, più precisamente, il 20 dicembre 2006...



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23) Dida partecipa con Un menu Completo....






... Agosto 2002 ... percorrevo gli ultimi metri del tunnel più lungo della mia vita ... un tunnel fatto di illusioni ... bugie ... angosce ... che mi aveva portato ad allontanarmi dalla mia famiglia e dagli amici sia mentalmente che fisicamente, mi ero trasferita a Colleferro, vivevo da mia zia e lavoravo a Roma, credendo che cambiare città servisse a vedere da 'un altro punto di vista' la scelta sbagliata che avevo fatto e che con cieca caparbia mi proponevo di portare avanti ... fortuna che una ne ho di amica ma buona ... che non ha mai mollato ... ho rischiato di perderla ... e il dopo



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24) Pippi partecipa con Riso all'Indonesiana




Dunque da dove comincio?
Sono passati tanti anni ...anche se mi sembra ieri......nel lontano 1989 ero una ragazzina di 22 anni che sognava di diventare una cantante......heheh
A Forte dei Marmi c'era un locale favoloso, intimo, un vero e proprio piano bar, luce soffusa, candele, un'atmosfera molto intrigante e calda, musica rigorosamente dal vivo, si chiamava appunto Il Piano del Tai.
Dunque, la Pippi, che allora era una giovinetta, amava
così tanto cantare che un bel giorno....

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25) Elle partecipa con Cous Cous

Il Sant' Uomo ed io ci siamo conosciuti di persona ( il primo contatto è stato su Internet, nel febbraio precedente al nostro primo incontro) una domenica di fine maggio nel 2001.. nessuno dei due ricorda la data ( che vergogna! ). Quello che ricordo benissimo è che ero emozionata di conoscere quest' uomo così dolce, simpatico e sempre pronto alla battuta, anche se un po' timido.. ed avevo anche un po' di ( sano) timore, tant' è che avevo chiesto ad un' amica di telefonarmi ogni tanto..Primo appuntamento fissato davanti ad un negozio di Salerno, città dove abitavo con i miei, in Piazza San Francesco ( avevo ritenuto inopportuno farmi venire a prendere sotto casa, visto che avrei potuto desiderare non incontrarlo ancora)
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26) Viviana partecipa con Tè e fette biscottate..no anzi Filetto ai funghi










Era il lontanissimo 27 aprile 2006.. io e Gp ci conoscevamo da 4 giorni, e per la prima volta eravamo rimasti d’accordo che passasse a casa mia… dopo cena.Arriva verso le 21:30, ricordo ancora che ha suonato il citofono mentre stavo montando un filo con degli specchietti colorati su una parete. Per poco dall’emozione non ho fatto un disastro, cadendo dalla sedia con circa una ventina di specchietti... Cerco di respirare ed apro la porta.Io ancora non ero abituata alla bellezza del mio Gp... cioè, tuttora non mi sono abituata, ma almeno adesso ho fatto un passo avanti e non iperventilo ogni volta che lo vedo.




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