CROSTATA di RICOTTA e GIANDUIOTTI di Fiordifrolla

Crostata ricotta e gianduia


Quando vidi questa torta da FiordiFrolla, me ne innamorai subito, e per me non è cosa difficile!! Però Camomilla è per me una grande tentatrice e quando ci propone i suoi famosi cheesecake, io rischio di cadere dalla sedia del computer ogni volta!

Quando girovago fra i vostri blog rimango spesso affascinata da piatti che per un ingrediente, una preparazione insolita o anche solo una foto, mi fanno indugiare davanti allo shermo ... .allora scatta il copia e incolla nell'hard disk del pc, nella cartella "da farsi!" per la precisione. Ma altre volte, soprattutto per le toprte, scatta il foglio di bloc-motes e la penna che va ad appiccicarsi al frigorifero, come un promemoria goloso che mi ricorda, anche se non c'è bisogno, che quella torta SA DA FARE!

Per questo motivo ha preso vita in casa mia questa crostata alla ricotta e gianduia, vita che aihmè per lei è durata poco! E' buonissima, la frolla assemblata con lo zucchero a velo è consistente e friabile allo stesso tempo e racchiude un ripieno dolce e morbido ideale per tutti i palati.

Crostata ricotta e gianduia



Ecco la sua ricetta, trascritta pari pari

Ingredienti per 6-8 persone:


Per la pasta frolla:



300 g di farina

200 g di burro

100 g di zucchero a velo

1 tuorlo

1 limone non trattato (la scorza)

Un pizzico di sale





Per il ripieno:

2 uova intere

30 g di farina 00

70 g di zucchero semolato

400 g di ricotta

1 manciata di uvetta

20 gianduiotti

un pizzico di cannella



Procedimento:


Per la frolla:

nella ciotola della planetaria lavorate con il gancio a k il burro freddo a pezzetti insieme allo zucchero a velo setacciato. Unite il tuorlo e quando sarà perfettamente amalgamato unite la scorza di limone grattugiata. Incorporate la farina insieme ad un pizzico di sale e continuate a lavorare fino a quando otterrete un impasto lavorabile privo di striature di burro. Prendete la pasta, se necessario impastatela nuovamente a mano, formate la classica palla che avvolgerete nella pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero per 1 ora.




Per il ripieno:

in un piccolo contenitore ammollate l’uvetta nell’acqua tiepida per 30 minuti. Nel frattempo, in una ciotola lavorate le uova insieme allo zucchero utilizzando una frusta elettrica fino a farle diventare gonfie e spumose. Incorporate la ricotta ed una punta di cannella e azionate di nuovo lo sbattitore fino a quando otterrete un composto liscio e omogeneo. Sgocciolate l’uvetta, asciugatela e passatela in un piatto infarinato (in questo modo non si depositerà tutta sul fondo della crostata). Aggiungetela al resto del ripieno mescolando con un cucchiaio di legno insieme ai gianduiotti a pezzi piusttosto grossi (io li ho tagliati in 3 parti).Stendete due terzi della pasta frolla su di una spianatoia, se necessario aiutandovi con poca farina, e disponetela all’interno di una tortiera a cerchio apribile da 24 cm, opportunamente imburrata ed infarinata, creando la base e i bordi. Con i rebbi di una forchetta bucherellate solo la base. Versatevi all’interno il composto con la ricotta e livellatelo bene. Stendete il terzo di pasta rimasto e tagliatelo a striscioline per comporre la classica decorazione da crostata. Cuocete nel forno già caldo a 160-170° per circa 35 minuti.Trascorso questo tempo sfornate il dolce, lasciatelo raffreddare sull’apposita griglia per dolci ed estraetelo delicatamente dalla tortiera. Trasferitelo su di un piatto da portata, spolverizzate con lo zucchero a velo e servite.

Crostata ricotta e gianduia



Con questo plagio, che ho effettuato con tutto il cuore e la stima verso Camomilla, partecipo alla simpatica iniziativa dei Muvara, sia per festeggiare il loro secondo blogcompleanno e anche per far capire a chi effettua il plagio più interessato del mio che comunque il coltello dalla parte del manico ce lo abbiamo noi foodblogger uniti contro il plagio!









Volevo avvisare anche tutti gli internauti che a casa di Vegolosa sono iniziate le votazioni per la raccolta Il Cinema in Tavola, e c'è tempo per esprimere le proprie prefeenze fino a sabato 4 Aprile. Io ho già votato, voi cosa aspettate?

SPAGHETTI al POMODORO



La raccolta di Vegolosa, il Cinema in Tavola, mi ha davvero divertito, e non è stato per me difficile trovare una connession fra questi due elementi.

Sono cresciuta con un padre che viveva di film di Totò e Alberto Sordi, li conosco tutti, e sebbene da piccola non mi piacessero, ora da adulta li trovo un prezioso tesoro della cultura Italiana.

In questi film divertenti e tristi nello stesso tempo, viene raffigurato l'italiano sornione, furbo, galante, ingenuo e accattivante. Viene descritto fra battute e satira il personaggio che ognuno rivede nei nostri nonni. Uomini del dopoguerra che avevano bisogno di tornare a sorridere, di sognare un futuro migliore sospirando l'America, ma che tanto amavano la nostra Italia, soprattutto a tavola. Per questo nonostante questa raccolta abbia suggerito i più insoliti e fantasiosi abbinamenti, per me è semplice e naturale abbinare gli Spaghetti al pomodoro che hanno provocato l' Albertone nazionale in "Un americano a Roma" con il cinema.




Questo film di Steno del 1954 possiede battute che rimarranno nella memoria di tutti, e che faranno sorridere sempre..anzi..forse bisognerebbe inserirle nei libri di storia italiana!!

« Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm! »
(Battuta celebre del film.)

« Yogurt, marmellata, mostarda...questa è roba che magnano l'americani, roba sana, sostanziosa...ammazza che zozzeria!! »

« Maccarone...ti distruggo sai...che mi guardi con quella faccia intrepida...mi sembri un verme maccarone!! »


Italia, primi anni del dopoguerra. L'immagine di forza, opulenza e libertà portata dallo sbarco degli Americani pochi anni prima è ancora presente in moltissimi italiani, soprattutto giovani. Uno di questi è Ferdinando Mericoni (Alberto Sordi) detto "Nando", fannullone romano di Trastevere che sogna l'America ad occhi aperti, con maniacale determinazione, avendo peraltro assorbito dell'ottimo cinema. In attesa spasmodica di vederla da vicino, l'America, Nando trasferisce la sua idea fissa a Roma e lo fa a suon d'imitazioni di ogni genere nelle quali coinvolge molti malcapitati, in particolare i genitori, ormai disperati, e la fidanzata Elvira (Maria Pia Casilio). La fissazione di Nando, ormai maggiorenne ma impantanato nella modesta vita quotidiana delle borgate romane, consiste quindi nell' "americanizzare" tutto ciò che lo circonda, dagli oggetti della sua camera (nella quale tiene la "boccia d'acqua" tipica degli uffici della quinta strada e mazza e guantone da baseball alla Joe Di Maggio) al modo di vestire ogni giorno (quando non veste da "poliziotto del Kansas City", gira con un bracciale di cuoio borchiato, cinturone, maglietta bianca attillata dentro i jeans a tubo e berrettino da baseball), fino ai nomi (Elvy, papi, mami) ma soprattutto lo porta a vivere ogni situazione quotidiana come se fosse la scena di un film americano in cui lui è, ovviamente, il protagonista. Ecco che così Nando, dopo varie disavventure (raccontate in retrospezione dai personaggi a lui vicini), pur di raggiungere il suo sogno a stelle e strisce e prendendo spunto da un celebre film dell'epoca, 14ma ora di Henry Hathaway, decide di salire in cima al Colosseo minacciando di gettarsi se qualcuno non l'aiuterà a partire. Proprio quando, dopo interminabili ore in cima al monumento, Nando sembra aver ottenuto il suo scopo, ecco che la sfortuna fa la sua comparsa sotto forma di segretario dell'ambasciata americana...(trama presa da Wikipedia)
E ora la ricetta tratta dal film...


SPAGHETTI al POMODORO




Spaghetti al pomodoro


Ingredienti per 6 persone:


500 gr di spaghetti


1 cipolla


1 grappolo di pomodori ciliegini


origano


olio d'oliva extravergine


1 bicchiere di passata di pomodoro


sale


Parmigiano Reggiano grattuggiato


Peperoncino


Intanto che cuoce la pasta, mettere una padella grande e bassa sul fuoco, facendovi scaldare 3 cucchiai di olio evo. Tritare finemente la cipolla e metterla a soffriggere nell'olio, aggiungere i pomodori tagliati a metà, l'origano, il peperoncino e portare a cottura aggiungendo anche la passata e un pizzico di sale.


Condire gli spaghetti cotti al dente e servire con un abbondante spolverata di Parmigiano grattuggiato.


Spaghetti al pomodoro


Questo è un piatto italiano per eccellenza. Gustiamolo guardando questo vecchio film italiano. Ritroveremo il buonumore.




video


Con questo piatto partecipo molto volentieri alla raccolta di Vegolosa, Il Cinema in Tavola.





L'INCOMPIUTA di ALE



Questo post è per salutare tutte Voi e per ringraziare ufficialmente Elga della sua ospitalità, gentilezza, pazienza e... insomma per tutto quello che mi ha dato!!!!
Sto cercando di imparare a destreggiarmi con l'amica Libera (Soldea) in un blog nostro, al momento non è ancora aperto a tutti perchè non ci sentiamo ancora pronte per questo salto ma a chi facesse piacere venirci a trovare saremo felicissime di mandare un invito via mail...
Non dovrete far altro che chiederlo in un commento (se sul vostro blog troviamo l'indirizzo mail a cui spedirlo) oppure farne richiesta mandando una mail ad Elga... che tanto ha fatto per me che mi concederà anche questo ulteriore ma ultimo (FORSE!!!!) sacrificio che le chiedo...
Ringrazio anche tutte voi per l'incoraggiamento che mi avete dato, lasciando i vostri commenti sempre molto gentili nei miei confronti...
Ma... bando alla ciance...
questa è la ricetta con cui vorrei partecipare alla raccolta Salads


L'incompiuta

Il nome strano che ho dato a questa insalata è dovuto al fatto che essendo a dieta, l'insalata che vedete nella foto non ha tutti i soliti ingredienti che normalmente utilizzo...
ma siccome il suo gusto è fresco ed insolito non potevo evitare di proporvela...

Ingredienti per 1 persone:¼ di testa di insalata milano
1 pompelmo rosa
6 cavolini di bruxelles 1 mela granny smith
4 fette di melanzana grigliate10 pinoli
3 noci30g di toma olio evo q.b.
aceto balsamico q.b.
zucchero q.b.sale e pepe q.b. Pulire e tagliare l'insalata
Pulire i cavolini e tritarli finemente
Togliere il torsolo alla mela, tagliarne poche fette sottili ed il resto a cubetti, far saltare i cubetti 2 minuti in padella con un po' di aceto balsamico ed un cucchiaio di zucchero
Pulire le fette di mezzo pompelmo, togliendo tutta la pellicina
Pulire la melanzana, pelarla, e tagliarla a fette, senza farle fare l'acqua metterla immediatamente a grigliare e poi scubettarla
far tostare i pinoli
tritare grossolanamente le noci
tagliare a cubetti la toma

Mettere tutti gli ingredienti in una terrina e condire con il succo di ½ pompelmo, sale, pepe ed olio evo.





Ale, sta per spiccare il suo volo e con questa ricetta ci saluta, almeno da questo posticino a lei dedicato! Spero che andiate in tanti a trovarla per continuare ad assaggiare i suoi piatti leggeri e gustosi!

Con questa Incompiuta, Ale partecipa alla raccolta di Susina, Salads.

DARING BAKERS MARCH CHALLENGE LASAGNE al FORNO

Lasagne al Forno



The March 2009 challenge is hosted by Mary of Beans and Caviar, Melinda of Melbourne Larder and Enza of Io Da Grande.

They have chosen Lasagne of Emilia-Romagna from The Splendid Table by Lynne Rossetto Kasper as the challenge.All recipes below from The Splendid Table: Recipes from Emilia-Romagna, the Heartland of Northern Italian Food by Lynne Rossetto Kasper (published by William Morrow and Company Inc., 1992).



Lasagne of Emilia-Romagna (Lasagne Verdi al Forno)

(Serves 8 to 10 as a first course, 6 to 8 as a main dish)
Preparation Time: 15 minutes to assemble and 40 minutes cooking time
10 quarts (9 litres) salted water1 recipe Spinach Pasta cut for lasagna (recipe follows)#11 recipe Bechamel Sauce (recipe follows)#21 recipe Country Style Ragu (recipe follows)#31 cup (4 ounces/125g) freshly grated Parmigiano-Reggiano
MethodWorking Ahead:The ragu and the béchamel sauce can be made up to three days ahead. The ragu can also be frozen for up to one month. The pasta can be rolled out, cut and dried up to 24 hours before cooking. The assembled lasagne can wait at room temperature (20 degrees Celsius/68 degrees Fahrenheit) about 1 hour before baking. Do not refrigerate it before baking, as the topping of béchamel and cheese will overcook by the time the center is hot.
Assembling the Ingredients:Have all the sauces, rewarmed gently over a medium heat, and the pasta at hand. Have a large perforated skimmer and a large bowl of cold water next to the stove. Spread a double thickness of paper towels over a large counter space. Preheat the oven to 350 degrees Fahrenheit (180 degrees Celsius). Oil or butter a 3 quart (approx 3 litre) shallow baking dish.
Cooking the Pasta:Bring the salted water to a boil. Drop about four pieces of pasta in the water at a time. Cook about 2 minutes. If you are using dried pasta, cook about 4 minutes, taste, and cook longer if necessary. The pasta will continue cooking during baking, so make sure it is only barely tender. Lift the lasagne from the water with a skimmer, drain, and then slip into the bowl of cold water to stop cooking. When cool, lift out and dry on the paper towels. Repeat until all the pasta is cooked.
Assembling the Lasagne:Spread a thin layer of béchamel over the bottom of the baking dish. Arrange a layer of about four overlapping sheets of pasta over the béchamel. Spread a thin layer of béchamel (about 3 or 4 spoonfuls) over the pasta, and then an equally thin layer of the ragu. Sprinkle with about 1&1/2 tablespoons of the béchamel and about 1/3 cup of the cheese. Repeat the layers until all ingredients are used, finishing with béchamel sauce and topping with a generous dusting of cheese.
Baking and Serving the Lasagne:Cover the baking dish lightly with foil, taking care not to let it touch the top of the lasagne. Bake 40 minutes, or until almost heated through. Remove the foil and bake another 10 minutes, or until hot in the center (test by inserting a knife – if it comes out very warm, the dish is ready). Take care not to brown the cheese topping. It should be melted, creamy looking and barely tinged with a little gold. Turn off the oven, leave the door ajar and let the lasagne rest for about 10 minutes. Then serve. This is not a solid lasagne, but a moist one that slips a bit when it is cut and served.
#1 Spinach Egg Pasta (Pasta Verde)
Preparation: 45 minutes
Makes enough for 6 to 8 first course servings or 4 to 6 main course servings, equivalent to 1 pound (450g) dried boxed pasta.
2 jumbo eggs (2 ounces/60g or more)10 ounces (300g) fresh spinach, rinsed dry, and finely chopped; or 6 ounces (170g) frozen chopped spinach, defrosted and squeezed dry3&1/2 cups (14 ounces/400g) all purpose unbleached (plain) flour (organic stone ground preferred)
Working by Hand:
Equipment:A roomy work surface, 24 to 30 inches deep by 30 to 36 inches (60cm to 77cm deep by 60cm to 92cm). Any smooth surface will do, but marble cools dough slightly, making it less flexible than desired.A pastry scraper and a small wooden spoon for blending the dough.A wooden dowel-style rolling pin. In Italy, pasta makers use one about 35 inches long and 2 inches thick (89cm long and 5cm thick). The shorter American-style pin with handles at either end can be used, but the longer it is, the easier it is to roll the pasta.Note: although it is not traditional, Enza has successfully made pasta with a marble rolling pin, and this can be substituted for the wooden pin, if you have one.Plastic wrap to wrap the resting dough and to cover rolled-out pasta waiting to be filled. It protects the pasta from drying out too quickly.A sharp chef’s knife for cutting pasta sheets.Cloth-covered chair backs, broom handles, or specially designed pasta racks found in cookware shops for draping the pasta.
Mixing the dough:Mound the flour in the center of your work surface and make a well in the middle. Add the eggs and spinach. Use a wooden spoon to beat together the eggs and spinach. Then gradually start incorporating shallow scrapings of flour from the sides of the well into the liquid. As you work more and more flour into the liquid, the well’s sides may collapse. Use a pastry scraper to keep the liquids from running off and to incorporate the last bits of flour into the dough. Don’t worry if it looks like a hopelessly rough and messy lump.
Kneading:With the aid of the scraper to scoop up unruly pieces, start kneading the dough. Once it becomes a cohesive mass, use the scraper to remove any bits of hard flour on the work surface – these will make the dough lumpy. Knead the dough for about 3 minutes. Its consistency should be elastic and a little sticky. If it is too sticky to move easily, knead in a few more tablespoons of flour. Continue kneading about 10 minutes, or until the dough has become satiny, smooth, and very elastic. It will feel alive under your hands. Do not shortcut this step. Wrap the dough in plastic wrap, and let it relax at room temperature 30 minutes to 3 hours.
Stretching and Thinning:If using an extra-long rolling pin work with half the dough at a time. With a regular-length rolling pin, roll out a quarter of the dough at a time and keep the rest of the dough wrapped. Lightly sprinkle a large work surface with flour. The idea is to stretch the dough rather than press down and push it. Shape it into a ball and begin rolling out to form a circle, frequently turning the disc of dough a quarter turn. As it thins outs, start rolling the disc back on the pin a quarter of the way toward the center and stretching it gently sideways by running the palms of your hands over the rolled-up dough from the center of the pin outward. Unroll, turn the disc a quarter turn, and repeat. Do twice more.
Stretch and even out the center of the disc by rolling the dough a quarter of the way back on the pin. Then gently push the rolling pin away from you with one hand while holding the sheet in place on the work surface with the other hand. Repeat three more times, turning the dough a quarter turn each time.
Repeat the two processes as the disc becomes larger and thinner. The goal is a sheet of even thickness. For lasagne, the sheet should be so thin that you can clearly see your hand through it and see colours. Cut into rectangles about 4 by 8 inches (10 x 20 cm). Note: Enza says that transparency is a crucial element of lasagne pasta and the dough should be rolled as thinly as possible. She says this is why her housekeeper has such strong arms!
Dry the pasta at room temperature and store in a sealed container or bag.
#2 Bechamel
Preparation Time: 15 minutes
4 tablespoons (2 ounces/60g) unsalted butter4 tablespoons (2 ounces/60g) all purpose unbleached (plain) flour, organic stone ground preferred2&2/3 cups (approx 570ml) milkSalt and freshly ground pepper to tasteFreshly grated nutmeg to taste
Using a medium-sized saucepan, melt the butter over low to medium heat. Sift over the flour, whisk until smooth, and then stir (without stopping) for about 3 minutes. Whisk in the milk a little at a time and keep the mixture smooth. Bring to a slow simmer, and stir 3 to 4 minutes, or until the sauce thickens. Cook, stirring, for about 5 minutes, until the sauce thickens. Season with salt, pepper, and a hint of nutmeg.
#3 Country Style Ragu’ (Ragu alla Contadina)
Preparation Time: Ingredient Preparation Time 30 minutes and Cooking time 2 hours
Makes enough sauce for 1 recipe fresh pasta or 1 pound/450g dried pasta)
3 tablespoons extra virgin olive oil (45 mL)2 ounces/60g pancetta, finely chopped1 medium onion, minced1 medium stalk celery with leaves, minced1 small carrot, minced4 ounces/125g boneless veal shoulder or round4 ounces/125g pork loin, trimmed of fat, or 4 ounces/125g mild Italian sausage (made without fennel)8 ounces/250g beef skirt steak, hanging tender, or boneless chuck blade or chuck center cut (in order of preference)1 ounce/30g thinly sliced Prosciutto di Parma2/3 cup (5 ounces/160ml) dry red wine1 &1/2 cups (12 ounces/375ml) chicken or beef stock (homemade if possible)2 cups (16 ounces/500ml) milk3 canned plum tomatoes, drainedSalt and freshly ground black pepper to taste
Working Ahead:The ragu can be made 3 days ahead. Cover and refrigerate. It also freezes well for up to 1 month. Skim the fat from the ragu’ before using it.
Browning the Ragu Base:Heat the olive oil in a 12 inch (30cm) skillet (frying pan) over medium-high heat. Have a large saucepan handy to use once browning is complete. Add the pancetta and minced vegetables and sauté, stirring frequently with a wooden spoon, 10 minutes, or until the onions barely begin to color. Coarsely grind all the meats together, including the prosciutto, in a food processor or meat grinder. Stir into the pan and slowly brown over medium heat. First the meats will give off a liquid and turn dull grey but, as the liquid evaporates, browning will begin. Stir often, scooping under the meats with the wooden spatula. Protect the brown glaze forming on the bottom of the pan by turning the heat down. Cook 15 minutes, or until the meats are a deep brown. Turn the contents of the skillet into a strainer and shake out the fat. Turn them into the saucepan and set over medium heat.
Reducing and Simmering:Add the wine to the skillet, lowering the heat so the sauce bubbles quietly. Stir occasionally until the wine has reduced by half, about 3 minutes. Scrape up the brown glaze as the wine bubbles. Then pour the reduced wine into the saucepan and set the skillet aside.Stir ½ cup stock into the saucepan and let it bubble slowly, 10 minutes, or until totally evaporated. Repeat with another ½ cup stock. Stir in the last 1/2 cup stock along with the milk. Adjust heat so the liquid bubbles very slowly. Partially cover the pot, and cook 1 hour. Stir frequently to check for sticking.Add the tomatoes, crushing them as they go into the pot. Cook uncovered, at a very slow bubble for another 45 minutes, or until the sauce resembles a thick, meaty stew. Season with salt and pepper.
Alternative Recipes from Mary of Beans and Caviar:
#1 Gluten Free Egg Pasta
The choice of the first flour is personal. I used corn flour because the subtle taste blended well with the dish. However, this is a matter of personal taste – please feel free to substitute a different flour for the corn flour but don't subsititute a starch.
150 gr corn flour or masa in North America - yellow with a slightly gritty feel (250 mL, 1 cup) NOT a starch100 gr corn starch* (3/4 cup, 187.5 mL)100 gr tapioca flour* (225 mL, 9/10 cup or a little over 7 volume ounces)150 gr of potato starch* (250 mL, 1 cup)100 gr of glutinous rice flour* (200 mL, ¾ cup)10 gr of Xanthan powder (1.5 tsp, 7.5 mL)10 gr of salt (1 tsp, 5 mL)6 extra large eggs (60 gr each or 2.5 oz in weight, 1 fluid oz in volume)3/8 cup of water (95 mL)50 mL of extra virgin olive oil (1/5 cup)
Note: If you add cooked chopped spinach to this recipe, you may have to reduce the water. The recipe was not tested (yet) with the addition of spinach.
*fine white powder that squeaks when rubbed between fingers
Plastic wrap or parchment paper for your work surfaceAluminium foil to cover the lasagne
Sift all the dry ingredients together in a large bowl. Make a well in the middle of the dry ingredients.
Whisk together 3 eggs, the water and/or spinach, and the oil. Pour into the middle of the dry ingredients.
Mix with a sturdy wooden spoon, gradually drawing more of the flour mix into the wet ingredients. Add each egg as needed. The dough will be crumbly at the beginning but will gradually come together as you add the eggs. You will need to use your hands to squeeze and mix the dough.The dough will be firm and stick together when ready. It will not have the elasticity of gluten dough therefore it will crack when kneaded and pushed. Form it into a smooth ball, oil it lightly, and cover securely with plastic wrap. Let it rest for an hour.
Put a sheet of plastic wrap on your work surface. This is very important as the dough will not hold together very well when lifted. Have flour ready for dusting (corn flour etc) and dust the surface lightly. Cut a piece of dough about the size of really large egg – it doesn’t matter the size but start small for the first one to gauge how much space you need. Keep the remaining dough covered so it does not dry.
Roll the dough into a ball and flatten into a disc with your hands. Put it on your work surface and flatten with your hands. Use a rolling pin and gently push the dough down and out ward from the centre. You may have to place one hand on the plastic wrap as you push the dough down and away. Gluten free dough does not stretch like wheat dough therefore it needs gentle flattening and pushing. If it breaks, pat it back together. If it is too dry, dab a little water with your finger.
The gluten free dough will be thicker than wheat dough and you will barely be able to see your hand through the dough. Once it is flattened, cut into strips or squares that will fit your pan.Set the dough aside on the plastic sheet. There is no need to dry the dough. But if you do dry the dough, it will not be able to hang because it will break. Stack the rolled out dough with plastic sheets in between.
Stack the sheets when dry and wrap securely. Store in the fridge until ready to use. Freezing will make the dough crumbly and difficult to work with – so freeze only as a last resort!This dough does not need to be precooked before being assembled into the lasagne.
#2 Gluten Free Béchamel - White Sauce
2 & 2/3 cup milk4 tablespoons unsalted butter or Extra virgin olive oil4 tablespoons corn starch (fine white and squeaky) – another starch can be substitutedSalt and pepper to tasteFreshly grated nutmeg
Mix the corn starch with ½ cup of cold milk. Heat the rest of the milk in a small sauce pan until steaming but do not boil. Add the milk/cornstarch mixture to the steaming milk. Stirring constantly, raise the heat and heat the mixture until thick. Once it is thick, remove it from the heat and add the butter, salt, pepper and nutmeg. Taste and adjust the seasonings. Have the béchamel warm or at room temperature ready to assemble the lasagne. Whisk the sauce occasionally if it becomes stiff or thick.
Assembling the Gluten Free Lasagne:The assembly is the same as the regular lasagne with the addition of water. Gluten free lasagne noodles need a little more moisture for the lasagne, so you will be adding a little bit of water to the lasagne.Before assembly, pour plain water into the pan, enough to form a thin film of water over the bottom. A 9 x 13 inch or 25 x 33 cm pan required almost ½ cup (125 mL) of water. Once the lasagne is assembled, pour a tablespoon or 15 mL of water into each corner of the dish. Cover the lasagne tightly with aluminium foil. Be careful not to touch the top of the lasagne with the foil. Bake as directed.This lasagne was baked in a glass baking dish. Adjustments in time and temperature may be needed if your dish is metal!

Questo post, fatto in fretta e furia, mi fa tornare nei Daring Bakers, dove manco da tempo. Tutto questo in onore di Enza, che questo mese ha ospitato la sfida. Grazie !!!!

COMPAGNIA del CAVATAPPI


Con piacere ho ricevuto oggi una mail del Sig. Putignano, della Compagnia del Cavatappi, il quale mi ha annunciato che l'iniziativa La compagnia dei blogger, ha riscosso un grande successo!
Inoltre offre a noi foodblogger che abbiamo aderito, la possibilità di recensire direttamente sul sito, i prodotti che abbiamo assaggiato!! Fantastico no??

Consiglio a tutti di andare a fare un giretto, magari fruttuoso sul sito di questo negozio on-line che proprio in questi giorni offre ai consumatori anche una vasta scelta di prodotti per la Pasqua da consumare sulle nostre tavole o da regalare ad amici.
Io però non riuscita ad evitare il giretto nella sezione Gastronomia, dove ho riscontrato con piacere l'inserrimento di molti prodotti nuovi e la disponibilità di tutti i prodotti presenti nella sezione!
Per tutti gli uomini che leggerano queste parole, non dimenticatevi di fare un giro anche nell'Enoteca della Compagnia del Cavatappi...ne vare veramente la pena, avrete una scelta fra centinaia di etichette nazionali e internazionali!


LATTE PORTOGHESE




Latte Portoghese

Il tempo trascroso nella sua preparazione, è stato carico di ansia, ansia da prestazione, se così la vogliamo chiamare...Questo dolce,come tutte le creme he vanno cotte a bagnomaria, rappresenta il mio tallone d'achille! Lo trovo difficile, perchè va lavorato con attenzione e cotto con premura, ovvero non è che lo schiaffi in forno e ripassi a levarlo quando suona il timer..anzi passi il tempo a passeggiarvi davanti controllando che l'acqua del bagnomaria non prenda bollore o che l'uovo non coaguli..'somma un lavoraccio, ma forse si tratta solo di prendere l'abitudine con questa preparazione!

Il latte portoghese, contrariamente a quanto fa immaginare il nome, è un dolce tipico della Romagna, in particolare della zona di Faenza. Mangiato una sera a casa di amici, ho voluto a tutti i costi la ricetta, perchè non è un cremè caramel e non è una panna cotta, e la sua consistenza è soda e voluttuosa, mentre il sapore è una fusione di latte cotto lentamente e caramello..



Latte Portoghese

Avete visto nel post precedente il fallimento totale di questo dolce la prima volta che l ho preparato, e se guardate bene questo vedrete una certa differenza. Questo è liscio e compatto, significa che ho amalgamato bene le uova (montate appena) con il latte e che la cottura in forno è stata eseguita correttamente. L'uovo non è impazzito e il sapore dista molto da quello di frittatone dolce, ma procediamo con ordine.

Ingredienti:

2 L di latte fresco intero

1 bacca di vaniglia

200 gr di zucchero semolato

8 tuorli

2 albumi

Portare a ebollizione il latte con la bacca di vaniglia. Quando raggiungerà il bollore abbassare la fiamma e procedere con il sobbollore per circa un'ora e un quarto. Spegnere e lasciare raffreddare; eliminare la bcca di vaniglia. Montre a schiuma le uova con lo zucchero e amalgamare delicatamente questo composto al latte, amalgamando bene.

Per il caramello:

200 gr di zucchero semolato

80 gr di acqua

gocce di succo di limone

Preparare un caramello bruno, e senza scottarvi rivestite con esso le pareti di uno stampo a ciambella, avendo l'accortezza di ricoprire bene tutte le pareti e la parte centrale. Versarvi il composto e sistemare lo stampo in una teglia più grande , versare in quest'ultima dell'acqua che arrivi a 2/3 dellostampo a ciambella e cuocere a bagnomaria in forno a 120° per un'ora. (Io ho proseguito la cottura a un'ora e mezza, fino a che il latte portoghese non ha assunto una certa consistenza).

Sfornare, lasciare raffreddare, immergere la base dello stampo in acqua fredda e capovolgere su un piatto da portata.




Latte Portoghese-Intro

Il segreto per la buona riuscita di questo dessert è il non avere fretta ed essere concetrati mentre lo si prepara.




Il mio pesco



Peschi

Ogni anno la campagna intorno a me mi fa questo meraviglioso regalo..i peschi in fiore sono per me uno spettacolo unico ed emozionante. Questi piccoli boccioli sembrano minuscoli batuffoli di cotone appoggiati ai rami, e regalano con i raggi del sole mille sfumature.

Aggiornamenti:

1) Vi avevo parlato del blog di Elisa. Alcuni di voi sono passati da lei e non sono riusciti a lasciare commenti..bene ora tutto è risolto! E lei vi aspetta per conoscervi tutti un pò meglio!

2) Qualche post fa vi avevo parlato di MadeinKitchen, che mi aveva contattato per un'intervista. Bene..io quell'intervista non sono mai riuscita a visualizzarla..non so voi. Ho provato a contattare lo staff diverse volte ma il problema rimane. Mi dispiace!

CRONACA di un DELITTO CULINARIO

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Tutto iniziò in un pigro primo pomeriggio. La casa era stranamente silenziosa, i bambini avvolti da Morfeo abbracciati tra loro. La penombra della sala mi avvolgeva lo spirito e la mente, mentre, distesa sul divano mi lasciavo rilassare dalle fusa della gatta accocolata sul mio ventre. Silenzio prezioso e necessario, interrotto dal trillo fastidioso del telefono. Penso se alzarmi o meno, ma devo interrompere quel frastuono, devo riconciliarmi con il mio oblio pomeridiano.

"Pronto?..."il mio tono sommesso non deve far sentire a suo agio il mio interlocutore. Ecco che dentro al mio orecchio ovattato fiumano parole, come un vortice ineluttabile, che non riesco a fermare, al quale non riesco ad opporre resistenza. "Va bene, vi aspetto per le otto...."

Non ce la facevo a pensare a cosa preparare per la cena, mi ero adagiata sull'idea di una pizza, express per di più, e la vena culinaria non mi apparteneva, almeno quel pomeriggio. Svito con lentezza il serbatoio dell'acqua della caffettiera, avevo bisogno di caffeina per dipanare la mente. Seduta al tavolo della cucina, aspettai il gorgogliare del caffè tamburellando le dita sul piano di legno. Lo sorseggiai lentamente, sentendo la carica impradonirsi di me.

Mi alzai e aprii il frigorofero...va bene mi dissi, che quel dolce sia.

Gli Indizi


Uova

Uova

Latte

Latte



Zucchero

Zucchero


Vaniglia

Latte vanigliato alle mandorle

Semplice e strabiliante, questo l'effetto che desideravo che sortisse il dolce. Lessi e rilessi la ricetta, nulla mi sembrava impossibile e la tentazione di riprodurre quel voluttuoso ed esotico dessert per i miei ospiti stava diventando sempre più alta. Iniziai versando il latte fresco nella pentola, vi immersi una bacca di vaniglia e portai a bollore. Da quel momento per due ore abbondanti quel liquido bianco si sarebbe impregnato di profumo e concentrato. Ne approffittai per procedere con il resto del menù per la serata. Trascorse le due ore spensi il fuoco, il latte si era ridotto ed emanava un profumo gentile e persistente per la cucina.Ne pregustai il sapore, e lo sguardo ammirato dei miei commensali...

Incominciai a montare le uova con lo zucchero, non immaginando, perchè non vi era scritto, che non dovevo far raddoppiare il loro volume e così continuai finchè il braccio non mi dolse per lo sforzo.. Versai le uova nel latte e mescolai con cura, noncurante dell'aria che si stava inglobando al mio dolce, rovinandolo per sempre...

Ancora all'oscuro dell'inesorabile delusione, procedetti con la preparazione del caramello, tutto filò liscio, non lo bruciai, non mi bruciai..una meraviglia di colore ambrato, come lo volevo io. Procedetti alla cottura a bagnomaria in forno, leggermente spaventata dalle sorti del dessert ma pur sempre abbastanza fiduciosa.

Trascorse un' altra oretta e finalmente aprii lo sportello del forno.

Una terribile zaffata di uovo stracotto, di frittata dolce, di delusione e di figuraccia mi travolse. Mi sarei messa a piangere... Aspettai alcuni minuti, iperscrutando le fattezze di quello che doveva essere un capolavoro da far esclamare " Ma come hai fatto in così poco tempo?!"....

Da buttare.

Lo capovolsi, ma l'eloquente alveolatura del composto non lasciava adito a dubbi. IMMANGIABILE. Da gettare, tutto, senza salvarne nemmeno una cucchiaiata.

Ciofeca




Ecco come finisce questa esperienza, con me che getto quel che doveva essere uno splendido Latte Portoghese nel cesto dell'immondizia. La cena è terminata a cucchiaiate di gelato..confezionato, e l'unica consolazione è quella di poter partecipare con questa storia al Disaster Award di Alex.

Gelatooo

Se volete vedere il vero Latte Portoghese, rifatto con cura e perizia, aspettate il prossimo post!

RICOTTA e MARMELLATA ovvero DOLCETTO VELOCE per la COCCOLA del LUNEDI

Dolcetti ricotta 3

Davvero rapidi e ad alto rendimento questi dolcetti sono preparati con ricotta fresca e marmellata rossa light, per concedersi un lusso che permetta di iniziare con il piede giusto la settimana. La marmellata light è finita per necessità nella mia dispensa e devo dire che non è malaccio, nulla a che vedere con la consistenza e il sapore di quelle "normali"..ma c'è di peggio e soprattutto ha tenuto anche la resa in cottura. Piccoli e consistenti possono essere tranquillamente trasportati nel lunch-box o in marsupi ( se andate a correre a piedi o in bici..).

Ingredienti per 10 dolcetti:

200 gr di ricotta fresca

50 gr di amido di mais

150 gr di farina 00

2 uova

1 bustina di lievito

80 gr di zucchero

latte 2 cucchiai, se necessario

marmellata o scacchetti di cioccolato fondente.

Montare le uova con lo zucchero fino al raddoppio del volume. Aggiungere la farina e la fecola, il lievito e la ricotta( precedentemente lavorata con un cucchiaio di legno per ammorbidirla). Se l'impasto non risulta morbido, allungare con il latte.

Sistemare nei pirottini monouso, in silicone o stampo multiplo da muffin, riempiendo per 2/3 il volume totale. Infornare a 180° per 7 minuti. Aprire lo sportello del forno, e senza scottarvi inserire nel centro di ogni dolcetto o un cucchiaino di marmellata ( questa light è indicata perchè molto consistente) o uno scacchettino di cioccolato. Richiudere lo sportello e proseguire la cottura per altri 15-18 minuti.


Dolcetti ricotta 2

CONSIGLIO UTILE e DILETTEVOLE




Volevo segnalare a tutti che Elisa, una foodblogger molto brava e accurata, con una sua ricetta non sbaglierete mai, ha traslocato su blogspot, rendendosi la vita più facile e più bella! Andate a trovarla!


MOUSSE al LIMONE e FLEUR de SEL alla VANIGLIA

Mousse al limone e Fleur de Sel alla Vaniglia




Un dessert fresco al limone che permette di concludere degnamente un pasto ricco. Estremamente semplice negli ingredienti, richiede una certa attenzione nella preparazione della panna montata acidulata con il succo di limone e nella preparazione della meringa alla francese, che andrà incorporata lentamente alla panna. Ecco il desset è pronto, sistemato in frigo dopo un'oretta si può portare in tavola.



Mousse al Limone e Fleur de Sel alla Vaniglia

Il Fleur de sel alla vaniglia, regala un contrasto davvero interessante a questa mousse. Il limone si sposa con il sale, e anche in queste preparazione dolce da il meglio di sè. Questo particolare sale mi è stato regalato per Natale e non avevo ancora avuto modo di utilizzarlo, anche per mancanza di ispirazione..stavolta sarà anche per il contrasto di colore, mi sono convinta, e ve lo raccomando, purchè in piccolissime dosi.


Mousse di Limone e Fleur de Sel alla Vaniglia


La ricetta l ho intravista sulla rivista BBCGoodFood, modificata da me nelle dosi, ecco gli ingredienti per 4 coppe:


250 ml di panna fresca


succo di un limone non trattato e la sua scorza


2 albumi


120 gr di zucchero semolato


un pizzico di sale


1 cucchiaio di zucchero a velo


Versare la panna in una terrina, aggiungervi lo zucchero a velo e mescolare. Prepararsi con il frullino elettrico in mano, e iniziare a versare lentamente il succo di limone nella panna. Questa iniziaerà ad addensarsi rapidamente, e con l'aiuto del frullino portarla ad una consistenza più densa, ma senza montarla troppo ferma.


In un'altra terrina iniziare a montare gli albumi con il sale, man mano versare lo zucchero semolato, continuando con il frullino, fino a che non assumerà la consistenza lucida e corposa della meringa.


Con una paletta iniziare ad incorporare la meringa alla panna con movimenti dal basso verso l'alto. Sistemare il composto nelle coppe, decorare con la scorza ricavata con l'utilizzo di un rigalimoni e con cristalli di fleur de Sel alla vaniglia. Mettere a riposare in frigo per un'oretta.



Mousse al Limone e Fleur de Sel alla Vaniglia

Questa ricetta partecipa alla bellissima raccolta di Lost-in-Kitchen, Ci Piace un succo!

SALAME di CIOCCOLATO

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Vi avviso in anticipo: preparare questo dolce è un lavoro sporco..molto sporco!

Ma il dolce salame o salame di cioccolato è un dolce che va assaggiato almeno una volta..anche perchè dopo non riuscirete più a farne a meno!

Voglio provare a descrivervi la sensazione che produce. Una volta assemblato va avvolto in carta argentata e riposto in freezer a solidificare. Quando è il momento di servirlo lo si estrae dal congelatore e lo si affetta subito, senza aspettare lo scongelamento. In questo modo le fette rimangono consistenti e fresche, aiutando il cioccolato a risultare estremamente piacevole e non stucchevole. Io personalmente impazzisco per l'arrendevolezza che assume al contatto con le labbra, il burro si arrende, e lascia posto alla croccantezza dei biscotti e all'aroma di caffè.

Questa ricetta è tipica del ferrarese, insieme alla Torta Tenerina., ma difficilmente lo troverete stampato sul menu in carta di riso dei nostri ristoranti. E' più un dolce domestico, uno di quelli la cui ricetta viene tramandata attraverso le donne di famiglia, e così da mia nonna a mia mamma, a me e forse , se vorranno alle mie figlie...ma da come se lo slappano, credo che inizieranno presto a prepararlo da sole!

Infatti adesso che ci penso, il salame di cioccolato è forse il primo dolce che ho preparato da sola per fare una sorpresa ai miei genitori, ed ero sicuramente piccola, intorno ai sette o otto anni.



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Ingredienti:

200 gr di biscotti secchi

125 gr di zucchero

60 gr di burro

60 gr di cacao amaro

3 tuorli

1 tazzina di caffe

frutta secca tritata ( io ho messo un cucchiaio di nocciole) ma è facoltativo

Sbriciolare i biscotti in grossi pezzi al mixer. Montare i tuorli con lo zucchero, fino a creare una crema soffice, aggiungervi il burro morbido e a tocchetti e lavorare per amalgamare.

Aggiungere il cacao, il caffè e i biscotti e iniziare ad impastare con le mani per assemblare il tutto. Qui inizia il lavoro sporco...

Stendere un foglio di carta alluminio sul piano di lavoro, versarvi il composto e dargli la forma di un salame, arrotolarlo nella carta e riporre nel congelatore.


In occasione della festa del Papà, ho voluto prepararae questo dolce dandogli la forma insolita di sigari, visto che sia il mio papà che Stefano hanno smesso di fumare. Piccolo scherzetto-omaggio alla loro bravura e forza di volontà, questi se li possono fare fuori tutti!!!


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Basta dare al composto la forma di piccoli cilindri, avvolgerli nella carta argento e riporli in freezer. Al momento di servirli, scartarli e rotolarli nel cacao amaro. Voilà sono pronti!!

VENEZIA, 17 ANNI DOPO....

Venezia





....dopo niente di particolare, solo 17 anni della mia vita, così volati in un soffio. E me ne sono resa conto ieri, quando siamo andati a passeggiare tra le calle, che non ho fatto in tempo a girarmi e il tempo è volato. Io sono invecchiata e possiedo una macchina fotografica digitale, rispetto all'ultima visita, Venezia è rimasta immutata, placida e sorniona, come una gatta addormentata sulla riva della laguna.
Ci siamo divertiti, abbiamo camminato tanto, ci siamo incantati davanti ai mille scorci incantevoli, e ci siamo frastornati fra mille volti e duemila piedi sconosciuti.

Questa è Venezia, vista attraverso i miei occhi, per voi




Porte sull'acqua





Lento Navigare




Calla



Canal Grande



Scorcio



Ristorante




Gondola



Gabbiano



Sul canale



Gondoliere



Pinocchio



Cappelli



Maschere



Caffè



Zaetti al pistacchio



Zaetti



Meringhe


Voglio lasciarvi con un altroposto da visitare, MadeinKitchen, troverete una mia ricetta inedita e un'intervista che mi hanno fatto, loro dello staff,, semplice ma a parere mio simpatica da leggere!


MadeinKitchen, è un nuovo progetto, sorretto da una media company che sviluppa progetti per il web, in particolare e nel mio caso, sulla cucina italiana e internazionale. Andate a visitarlo!


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