Crepes alla Fast & Furios

Crepes alla Fast & Furios




Cosa succede se alle tre del pomeriggio ti telefona l'amore tuo chiedendoti " C'è un dolcino per stasera?". "Certo amore!" dovrebbe esser la risposta..
Invece la risposta è "Noooooo, no che non c'è il dolcino amore mio bello, visto che il dolcino non lo vuoi mai alla sera, perchè poi ingrassi e ti senti in colpa..."
Ma indubbiamnete ci sarebbe rimasto male, e non era il caso di recriminare tutte le volte che si è lamentato per l'altissimo contenuto di dolci nella nostra casa da quando esiste il blog. Che poi a dirla tutta i dolci sono sempre stati mangiati e con gusto..tanto da insinuare l'insano dubbio che una sorta di gelosia verso il blog covasse nel suo petto.....
Comunque questo è il risultato, del dolcino preparato con molto spirito, buono si, peccato cha abbia esagerato con il canello per abbrustolire lo zucchero di canna...forse..ma dico forse..stavo pensando ad altro da abbrustolire:))
Per le crepes vi rimando alla ricetta perfetta che avevo pubblicato qualche mese fa. Ribadisco infallibile, anche in fretta e furia.
Una volta preparate le crepes, le ho farcite con confettura di lamponi, bella cremosa e senza semini. Le ho poi arrotolate a cannolo e sistemate in una pirofila alternandole con qualche ciuffetto di burro.
Al termine le ho cosparse con una bella spolverata di zucchero di canna e con il canello pe la creme brulee, ho cercato di carammellare lo zucchero, bruciacchiando le prime crepes in superfice. Va bene..fa lo stesso, no??
Servire le crepe accompagnate d una pallina di gelato alla vaniglia o con un ciufetto di panna fresca semimontata.
P.S Amò, il dolcino te lo preparo sempre volentieri:))

COUS COUS in VERDE

Bicchiere di cous cous



Iniziano a sbocciare come fiori primaverili le ricette a base di cous cous, bulgur e via dicendo, quasi ad inneggiare una calda stagione che tarda ad arrivare. Sta di fatto che io una bella insalata di cous cous me la mangio sempre volentieri, anche perchè permette di utilizzare una miriade di ingredienti e di ottenere sempre piatti colorati e nutrienti, soprattutto per i piccoli di casa.
Questa versione nasce in verde, per l'impiego di zucchine e tanto tanto prezzemolo, o per chi ne avesse anche del coriandolo fresco, e per condire solo salsa di soia, niente sale.
Ingredienti per 6 bicchieri:
210 gr di cous cous precotto
345 ml di acqua in ebollizione
1 noce di burro
5 zucchine
prezzemolo fresco nella quantità desiderata
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di salsa di soia
Sistemare il cous cous in una terrina e coprirlo con l'acqua bollente. Lasciare riposare fino a che il liquido non sarà stato assorbito, comunque dai 6 agli 8 minuti. Mescolare aggiungendo una noce di burro.
In una padella versare l'olio evo e lo spicchio d'aglio privato dell'anima, farlo rosolare e rimuoverlo. Versare nella padella le zucchine tagliate a rondelle, e portarle a cottura aggiungendo acqua se necessario. devono rimanere croccanti e non sfaldarsi. Verso fine cottura sfumare con la salsa di soia, fare ridurre e spegnere il fuoco.
Condire il cou cous con le zucchine e un trito di prezzemolo.


Cous cous in verde

Questo piatto è perfetto per un pranzo al lavoro, o una cena in giardino modello buffet, se mai il tempo ce lo consentirà! Ma rimane maneggevole anche per essere trasportata in spiaggia o ad un pic nic.

Colgo l'occasione per segnalarvi con piacere una giornata ricca di appuntamenti e contrassegnata da una splendida degustazione di un vino eccellente, Il Verdicchio di Jesi, domenica 17 maggio 2009 alle ore 11:00 presso la Città del Gusto di Roma (Info@cittadelgusto.it).

La giornata prevede sessioni di degustazione, intervallate da conferenze stampa e wine brunch, e dove potrete deliziare il palato con oltre 50 etichette prestigiose. Non lasciatevi sfuggire questo appuntamento!

TORTA di FRAGOLE


Torta di fragole



Finalmente ho acquistato delle belle e buone fragole. Eh si perchè andar a fare la spesa con dei bambini non sempre permette di fare acquisti azzeccatti...Quando hanno visto le fragole a loro poco è importato se provenivano dalle nostre campagne, dalla Spagna o dal Marocco!!!
Per me è già difficile uscire indenne da un supermercato in loro compagnia, esperienza piena di passione che raccomando a chi non mi sta proprio simpatico, e mai e poi mai mi metto nella situazione scomoda di spiegare loro perchè per le fragole sarebbe meglio aspettare ancora una o due settimane...
Arrivati a casa più della metà sono sparite tra una spiluccatina al volo e una macedonia la sera, le altre..beh le altre le ho catturate io per il primo dolce a tema della primavera!
Per questa torta dolce e succosa ho deciso di abbinare alle fragole, del latte di cocco per rendere il composto più morbido e ancora più profumato. Poi mi sono ricordata delle gocce di cioccolato bianco che stazionavano nella credenza e alla fine ,prima di infornare ho tuffato nella torta una manciata di pastiglie, che in parte si sono fuse e in parte bruciacchiate sul fondo...'na delizia!



Fetta torta di fragole





Ingredienti:
160 gr di farina 00
3 uova
170 gr di zucchero
100 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
400 ml di latte di cocco
1 pizzico di sale
200 gr di fragole
100 g di gocce cioccolato bianco
Montare le uova con lo zucchero fino al raddoppio del volume. Aggiungere il burro fuso ma tiepido, il sale e la farina setacciata con il lievito.
Mescolare e versare a filo il latte di cocco.
Aggiungere le fragole lavate,private del picciolo e tagliate a tocchetti e amalgamarle bene al composto.
Versare in una teglia da 24 cm imburrata e infarinata, livellare e tuffare nella torta le gocce di cioccolato bianco con casualità lasciando che sprofondino lentamente sul fondo.
Infornare a 180° per 40 minuti.


Torta di fragole 2

PAN BRIOCHE

Brioche


Questo dolce doveva nascere come una torta di rose da regalare, poi non so cosa sia successo in corsa, ma quella non è diventata!
Le dosi le ho leggermente cambiate,e probabilmente qualcosa non si è indirizzato verso la meta:)) L'impasto mi è risultato molto soffice e areato, difficile sgonfiarlo anche con il mattarello...quindi durante la lavorazione ho deciso di cambiare sia il ripieno aggiungendo ciocolato e noci, che la foggia, arrotolando il rotolo:)) su se stesso a formare una chiocciola.
Alla fine devo dire che alla torta di rose non ci assomigliava nemmeno di striscio, ma al taglio della fetta per la foto di rito, il profumo sprigionato e la consistenza soffice mi hanno fatto tentennare dal regalarlo!
Cosa dice la mia vicina se le regalo una torta con una fetta tagliata??? Lo sa, lo sa...

Pan Brioche



Ingredienti:
350 gr di farina 00
300 gr di Manitoba
1 panetto di lievito fresco
250 gr di latte
140 gr di zucchero
2 uova
80 gr di burro
1 pizzico di sale
150 gr di cioccolato fondente
50 gr di burro
3 cucchiai di zucchero di canna10 gherigli di noce tritati
Scaldare il latte, aggiungervi un cucchiaio di zucchero e sciogliervi il lievito. Mescolare e lasciare riposare coperto per una mezz'ora.
Riprendere il liquido e trasferirlo nella planetaria e con il gancio per impastare iniziare a mescolare con la farina,il sale, il rimanente zucchero, le uova e il burro fuso. Lasciare lavorare la macchina a velocità media per una deicna di minuti abbondante. L'impasto si dovrà incordare e staccare dalle pareti. Coprire il tutto con pellicola e porre a lievitare per 2 ore.
Riprendere l'impasto, straborderà dalle vostri mani, e porlo sul piano di lavoro infarinato. Cercare di stenderlo in un rettangolo, e farcirlo con il cioccolato fuso insieme al burro e zucchero, spargere i gherigli di noce e arrotolare l'impasto partendo dal lato più lungo.
Formare poi una chiocciola, che posizioneremo sulla placca del forno e lasceremo lievitare, coperta per altri 40 minuti.
Infornare a 180° per 30 minuti.
Una volta cotta e raffreddata si può decorare la superfice con una glassa ottenuta con zucchero a velo e succo di limone e zuccherini.

CONTEST "CUCINARE CON LA PENTOLA A PRESSIONE"

clipsò 4,5


Tutto è iniziato quando Luby un giorno mi chiede in un commento perchè non organizzavo una raccolta di ricette create con la pentola a pressione...Infatti perchè non crearla?
La pentola a pressione permette di cucinare in maniera rapida, sana e gustosa, e con questa raccolta intendo lanciare una sana rivalutazione di questo aiuto alle donne moderne che cucinano perchè permette di ridurre i tempi di cottura preservando la qualità degli alimenti e soprattutto è sicura e affidabile.
Personalmete l ho scoperta da quando in casa ci sono i bambini, golosi di minestroni di verdura, brodo di carne, brodo di fagioli e spezzatino al sugo, ma le mie sperimentazioni hanno dilagato dal risotto al creme caramel, ottenendo fantastici risultati!







Per questo mi è balenata nella mente l'idea di contattare Lagostina, azienda leader nel settore, per chiedere loro una collaborazione per questo contest. Mai e poi mai avrei pensato di trovare uno staff più cordiale e interessato a questa piccola iniziativa.


Lagostina è stata la prima scelta a cui ho pensato, indotta dal fatto che nella mia famiglia le donne di casa hanno sempre posseduto una pentola a pressione Lagostina, e infatti appena uscita di casa per costruire il mio nido, mia nonna mi ha consegnato la mia dote, nella quale trovai una pentola a pressione nuova di zecca!


Ecco quindi che parte questo contest dove raccoglierò ricette create e pensate appositamente per essere cucinate con la pentola a pressione, e che come tutti i contest che si rispettino prevede un premio per il vincitore, offerto direttamente da Lagostina, ovvero una pentola a pressione Clipsò 4.5!

clipsò 4,5


La pentola Clipsò oltre che bella da vedere, è maneggevole e funzionale. Dotata di un doppio sistema di cottura permette di selezionare la pressione ideale per ogni alimento, dalla verdura, al pesce alla carne.
Ne approfitto per segnalarvi anche l'interessante proposta di Lagostina, ovvero recandosi sul sito ufficiale e iscrivendosi al club Lagostina, semplice e gratuito, avrete la fantastica possibilità di vincere una serata in una vera scuola di cucina con chef famosi e la collabroazione del Gambero Rosso! Un vero roadshow suddisviso in 12 tappe in tutta Italia nelle più famose scuole di cucina.Perchè non tentare la fortuna?

Ma veniamo al Contest vero e proprio!

Regolamento

  • Possono partecipare al contest tutti coloro che possiedono un blog, pubblicando una ricetta corredata di fotografia che preveda la sua realizzazione mediante cottura in pentola a pressione, posizionando il logo del contest all'interno del post, lasciando poi un commento in questo post, inserendo nome della ricetta, , blog di appartenenza, e nome del cuoco!
  • Possono partecipare anche i lettori avventori di questo blog che non possiedono uno spazio web. In questo caso mandate ricetta e foto possibilmente a elga.cappellari@tele2.it specificando tutti i dettagli della vostra preparazionee inserendo nell'oggetto "Contest cucinare con la pentola a pressione".
  • La scadenza è il 7 giugno 2009 alle ore 24:00
  • Il vincitore del contest sarà eletto da me, con l'aiuto di Stefano, che mi darà una mano preziosa e necessaria nel scegliere la ricetta in base ai requisiti di innovazione per quanto riguarda la cottura con questa pentola, ma che mantenga la praticità di tempi e di esecuzione di sua prerogativa. Ovvero per essere più chiari possibile, la ricetta vincitrice dovrà suscitare stupore! Innestare curiosità verso questa pentola non è semplice, e qui voglio che tiriate fuori tutta la vostra fantasia e la vostra arte! Stupiteci!

Quindi cuochi del web datevi da fare cercando di generare curiosità e un sano applauso per le vostri doti culinarie e se avete dimenticato la vostra pentola a pressione nella credenza, mi sembra l'occasione di tirarla fuori per darle una bella spolverata!

Spero inoltre di riuscire a creare un pdf con tutte le ricette che perverranno. Sempre che qualcuno di voi, con pazienza e senza arrabbiarsi, mi spieghi come si fa!!

Le ricette fuori concorso:

Le ricette in gara:

SCARICA IL PDF CON TUTTE LE RICETTE!!!

'U BABA'

Babà al rum


Il babà al rum era uno scoglio che prima o poi dovevo attraversare. Volevo assolutamente riprodurre a casa quella sensazione di estrema goduria che produce il mordere uno di questi dolci inzuppati di liquore. Ne siamo tutti pazzi, anche se a me ne basta uno perchè poi mi gira subito la testa.
Questa ricetta che vi propongo è dello chef Alain Ducasse, che ho seguito pari pari e che mi ha lasciato contenta, ma devo fare ammenda a me stessa, perchè nella fretta e fra le mille cose da fare non ho fotografato i vari passaggi. Vado sul sicuro indirizzandovi da Paoletta o Tinuccia per vedere passo passo, l'esecuzione di questa delizia partenopea.
Ingredienti per 4 persone
per il babà:
100 gr di farina
2 gr di sale
6 gr di lievito di birra fresco
6 gr di zucchero
2 uova
25 gr di burro
Per lo sciroppo
1 litro di acqua
500 gr di zucchero semolato
1 scorza di arancio
1 scorza di limone
ruhm a piacere
marmellata di albicocche
Nella planetaria con gancio a spirale mescolare la farina, lo zucchero, il lievito sbriciolato, le uova e il sale. Impastare e quando il composto si staccherà dalle apreti aggiungere il burro fuso ma tiepido.
Continuare a impastare per 10 minuti. Coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio del volume ( circa 2 ore) .
Riprendere la pasta, romperla in panetti che andranno sistemati negli stampini imburrati da babà, lasciando la calotta tonda quasi fuori dallo stampo stesso, quindi lasciando uno spazio vuoto da impasto al fondo dello stampo. Lasciare riposare in luogo tiepido per una mezz'ora abbondante, poi cupcere in forno caldo a 200° per 20 minuti.
Sfronare i babà ancora caldi dagli stampi.
Preparare lo sciroppo portando l'acqua con lo zucchero a ebollizione, lasciando in infusione le scorze di agrumi. Quando raggiungerà la temperatura, spegnere il fuoco, aggiungere il ruhm e lasciare riposare e raffreddare leggermente. Tuffare i babà nello sciroppo, lasciarli imbussire per bene, girandoli con una schiumarola, poi scolarli su una gratella.
Disporre i babà su un piatto da portata e laccarli con la marmellata di albicocche precedentemente scaldata.
La ricetta di Alain Ducasse prevede prima di servirli di irrorarli ancora con ruhm invecchiato, e di accompagnarli con panna montata alla vaniglia. Vedete voi, io li ho gustati così semplici, se li vogliamo chiamare così!
A dire il vero non mi sentivo tanto a mio agio ad utilizzare la ricetta di uno chef d'oltralpe per preparare un dolce tipicamente italiano, sarebbe stato meglio usare una ricetta tramandata di famiglia in famiglia, o di un'anziana signora napoletana, ma è anhe vero, che l'esperienza nel corretto dosaggio fra lievito, sale e zucchero non è da sottovalutare.
Se c'è qualche signora che possiede la ricetta infallibile per i babà, io sono qui che l'aspetto!

RISOTTO con gli ASPARAGI CONDITO con MIELE e SEMI di PAPAVERO




Risotto agli asparagi condito con miele e semi di papavero



Finalmente anche gli asparagi sono spuntati e arrivati sul mercato. In questo piatto di riso ho voluto intrappolare tutta la loro bontà esaltandola con una colata calda di miele e semi di papavero. In questo risotto ho cercato di conservare la croccantezza sublime degli asparagi,aggiungendo delle punte verso fine cottura, mentre i primi tuffati in padella all'inizio si sono disfatti, regalando cremosità al riso. Provare per credere.

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di riso Vialone Nano
mezza cipolla bianca tritata fine
1 spicchio d'aglio schiacciato
300 gr di asparagi
700 ml di brodo vegetale
60 gr di Grana Padano
Olio extravergine d'oliva
Sale e pepe
miele di castagno
semi di papavero


Pulire gli apsaragi, privandoli della parte più dura del gambo, lavarli sotto acqua corrente e asciugarli tamponandoli con carta assorbente.
In una padella fare soffriggere 2 cucchiai di olio evo con la cipolla, l'aglio e metà degli asparagi tagliati a tocchetti, con le punte intere.
Lasciare insaporire, aggiungere il riso e farlo tostare. Bagnare con il brodo vegetale e iniziare la cottura, mescolando, di tanto in tanto.ggiustare di sale e pepe. Dopo 14 minuti, aggiungere le rimanenti punte di asparagi e i gambi a tocchetti. Continuare la cottura per altri 5 0 6 minuti, spegnere il fuoco e mantecare il risotto con un cucchiaio di olio e il Grana Padano grattuggiato.

Mentre cuoce il riso, in un pentolino porre 3 cucchiai di miele di castagno a scaldare. Quando inizia a sfrigolare nel pentolino, aggiungere 2 cucchiai di semi di papavero, mescolare e lasciare riposare a fuoco spento fino al momento di impiattare.
Servire il riso nei piatti da portata e irrorarlo con il miele caldo ai semi di papavero.



Risotto con gli asparagi condito con miele e semi di papavero

WEEK END in BAVIERA








Baviera


Finalmente siamo riusciti a varcare il confine con la Germania. Era parecchio tempo che desideravamo intraprendere un viaggio con il nostro camper attraverso la Romantische Strasse e su per questa strada attraversare la natura bellissima tedesca. Avevamo poco tempo in questo giro, ma sufficente per permetterci di visitare questo angolo di Germania,la Baviera, e i suoi bellissimi castelli.
Della Germania ho apprezzato tutto, dal rispetto per l'ambiente, a quello per i bambini. All'organizzazione sociale, alla cultura, alla cucina. Devo assolutamente tornarci.
Abbiamo trovato uno splendido sole, che scioglieva la neve che ci circondava, camminando in maglietta..un sogno!
Abbiamo visitato tre castelli, Linderhof, Hohenschwangau e Neuschwanstein, tutti fatti costruire da re Ludwig. Sicuramente un personaggio eclettico che è riuscito a trasmettere tutto il suo estro in questi palazzi bellissimi, ricchi e sfarzosi, ma impregnati anche di tristezza.
Inutile dirvi le bambine cosa hanno detto quando hnno visto il castello che ha ispirato Walt Disney....davvero inutile:))






Linderhof






Neuschwanstein






Dormire sotto il castello delle principesse..non è da tutti i bambini...





Hohenschwangau






Birra...





Brezel





Cena Bavarese





Cena Bavarese 2





Gasthof



Ecco il nostro pranzo volante in camper, pane tedesco, tonno, bufala e pomodori ciliegini..anzi chi possiede la ricetta per fare questi deliziosi panini, la sganci..mi mancano già!



Panino..



Romantische Strasse



Viaggiare



Piedini

CAKE ai FIORI di TARASSACO e VIOLETTE

Cake ai fiori di tarassaco e violette



Altro giro altro cake! Ma questo è speciale, burroso, profumato e delicato nel suo sapore. Rimane fragrante per diversi giorni, solamente coperto con un copritorta e ha rappresentato la mia colazione per tutta questa settimana.
Vi avevo già detto quanto mi piace cucinare con i fiori, e vedendo l'abbondanza fornita dai nostri giardini, dopo aver raccolto con i mei bambini tantissimi "pissalett", o meglio fiori di tarassaco e violette, ho pensato di utilizzarne alcuni in questo dolce, facendo bene...

Fette cake al tarassaco e violette





Ingredienti:

300 gr di farina
150 gr di burro
140 gr di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 bicchiere di latte
1 tazza di violette e petali fiori di tarassaco

Montare con le fruste le uova con lo zucchero, fino al raddoppio del volume.
Setacciare la farina con il lievito e il sale, e amalgamarli al composto di uova a cucchiaiate.
Versare il burro fuso, ma tiepido e il latte a filo. Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto fluido e omogeneo.
Versare in uno stampo da plum cake rivestito carta forno, livellare e cospargere la superfice con i fiori, spingendone la metà all'interno dell'impasto.
Cuocere a 180° per 40 minuti.

Cake tarassaco e violette crudo

I fiori che ho utilizzato sono stati vaporizzati con acqua e lasciati asciugare. Le violette le ho utilizzate intere mentre del tarassaco ho utilizzato solo i petali.


Amo la primavera, che risveglia i sensi dolcemente e che ti ricopre di fiori, permettondomi di fare dolci come questo

Cake tarassaco e violette





e foto come questa!



Tita e soffioni





Buonissima Pasqua a tutti!

Tarassaco e violette

FROLLA NOCCIOLINA

Nocciolina



Questa crostata rappresenta per me una vera libidine, un qualcosa di quasi sacro, che ravviva l'umora all'istante.
Non potrò mai dimenticare quando il mio primo moroso mi lasciò e io diciasettenne triste non mi lasciavo consolare da nessuno e da niente, finchè un giorno mia mamma, mi trascinò a forza fuori casa, e durante quella passeggiata ci fermammo da Orsatti, dove lei mi comprò un trancio di crostata alla Nutella, che sortì un incantesimo sul mio umore. Stavo decisamente meglio!
Ma tralasciando quei momenti, la crostata al cioccolato di questo forno, tuttora presente a Ferrara, non sono mai riuscita a riprodurla a casa. O meglio non veniva come quella, perchè prima infornavo la crostata farcita nel forno, ottenendo un ripieno solido e secco..niente che vedere..oppure se cuocevo il guscio in bianco per poi farcire alla fine, diventava un mattone faticosamente masticabile..troppa cioccolata sulla lingua che impediva la deglutizione..

Poi finalmete la svolta..cottura in bianco, estrazione dal forno per farcitura e decorazione con le strisce di frolla, e reinfornataper 3-4 minuti al massimo, per lasciare la cioccolata fluida e permettere alle strisce di colorirsi.
Va bene, non ci voleva una scienza..ma un traguardo è un traguardo, tralasciando il tempo con il quale lo si varca:))

Ingredienti:

400 gr di farina 00
150 gr di zucchero
150 gr di burro freddo
3 uova
60 gr di nocciole tritate finemente
1 pizzico di sale

Disporre la farina a fontana sulla spianatoia, nel centro versare il sale, lo zucchero e il burro a pezzetti iniziando a impastare con le dita fino ad ottenere delle briciole, aggiungere le uova e le nocciole e continuare a impatare velocemente finchè la pasta non si staccherà facilmente dalle dita, aiutandovi se necessario con altra farina. Formare una palla, avvolgere in pellicola, e lasciare riposare in frigorifero per un'ora.
Stendere la pasta nella tortiera tenendone da parte 1/3 per la decorazione, e cuocere in bianco in forno caldo a 180° per 20 minuti. Sfornare, versare 250 gr di crema spalmabile alle nocciole, decorare con le strisce e riinfornare per 4 minuti.

Per la cottura in bianco, rivestire l'impasto con carta forno e riempire il guscio con legumi secchi, sassolini lavati per bene..
Per questa crostata ho uitilizzato la Crema Toscana della Compagnia del cavatappi, ordinata con l'niziativa la Compagnia dei Foodblogger.
Non so perchè si chiami Toscana, visto che è preparata con il 100% di nocciole tonde gentili delle Langhe....ma è divinamente divina!

Crema Toscana


Questa è l'altra torta che porteremo via per il nostro fine settimana. I bambini ne vanno pazzi, e anche noi per la verità!

Facile e veloce da preparare, questa della foto è stata decorata da Rachele, la mia piccola pastizzera!

TERREMOTO in ABRUZZO




Divulgo da Enza



Per adesso silenzio e rispetto
divulgo da francescaV
Copiate e diffondete questi numeri, grazie:
Per volontari addestrati: 3270499293.
Per viveri, coperte, medicinale o altro: 800.860.146 oppure 06.68208.
Chiunque avesse una struttura alberghiera in Abruzzo in grado di ospitare: 0854308309.
divulgo da MuVaRa
Per donazioni:Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020,causale: pro terremoto Abruzzo;Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRIcausale: pro terremoto Abruzzo;Versamenti on line sul sito: http://www.blogger.com/www.cri.it/donazioni.htmlinformazioni utili da http://www.repubblica.it/http://kataweb-ilcaso.temi.kataweb.it/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-informazioni-utili/una delle tante sottoscrizionihttp://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/il-centro-lancia-una-sottoscrizione-per-aiutare-i-terremotati/1614669?edizione=EdRegionale

CAPRESE BIANCA

Caprese Bianca

Questa settimana prepasquale non è certo iniziata nel migliore dei modi..Il terremoto ha il potere di devastare tutto, dalle cose materiali e necessarie agli animi, travolti da questa scossa indelebile. E io sebbene lontana dalle terre abbruzzesi non riesco a tranquillizzarmi pensando a coloro che stanno sopravvivendo. La frustata che ha colpito oggi l'Italia, lascia una cicatrice dolorosa, una sferzata violenta e devastante. Anche se pubblico una ricetta, non significa che non stia partecipando al dolore dei cittadini abbruzzesi, ma io, Elga, sono fatta così, i dolori li devo metabolizzare a mio modo, dapprima pensando ad altro. Elvira ha pubblicato un post con le prime indispensabili fonti per l'aiuto.

Provo a pensare a ciò che mi rilassa, la cucina, al week end imminente nel quale partiremo per qualche giorno, e dove penso porterò questa torta, già preparata alcune volte. La ricetta è di Sal de Risio, e la torta risulta morbida, umida e scrocchiarella per via delle mandorle. Il suo colore chiaro e la consistenza che regge la fetta avvolta in un fazzoletto di cata colorata la rende perfetta per il pic nic di Pasquetta.

Per questo questa settimana proporrò un'altra torta per il pi nic di Pasquetta, che insieme al cake di qualche giorno fa, costituiranno buona parte del nostro pranzo.

Ingredienti:

100 gr di olio extravergine d'oliva

120 gr di zucchero a velo

200 gr di mandorle dolci pelate

180 gr di cioccolato bianco

30 gr di scorzette di limone candite ( io non le ho messe)

1/2 baccello di vaniglia

1 limone

5 uova intere (pari a 250 gr)

60 gr di zucchero

50 gr di fecola di patate

5 gr di lievito per dolci

zucchero a velo

Frullare le mandorle insieme allo zucchero a velo e ai semini della bacca di vaniglia nel mixer. In una capiente terrina montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino a triplicarne il volume.

Alla miscela di mandorle, aggiungere il cioccolato bianco grattuggiato, le scorzette di limone, la scorza grattuggiata del limone fresco e la fecola setacciata con il lievito. Mescolare, versare l'olio a filo e infine il composto di uova.

Verasre il composto in una tortiera 22 cm imburrata e infarinata con fecola di patate. Cuocere a 200° per i primi 5 minuti, poi abbassare a 160° per altri 45 minuti.

Lasciare raffreddare il dolce nello stampo, poi sformatelo e lasciatelo riposare qualche ora. Decorare con zucchero a velo.



Caprese cioccolato bianco

PATATE, PESTO e MAZZANCOLLE.....WHAT ELSE?

PATATE, PESTO E MAZZANCOLLE


Una preparazione semplicissima, e ad alto rendimento come mi piace dire! Talmente semplice che chiunque la può preparare. E veloce, gustosa, saziante e non eccessivamente calorica. Cosa volere di più per una cenetta? A parere mio solo della buona compagnia!

Per 2 persone:
4 patate
4 cucchiai di pesto
500 gr di mazzancolle
sale
succo di un limone
olio extravergine d'oliva

Lessare le patate con la buccia, lasciarl leggermente intiepidirle e sbucciarle. Aspettare che si siano completamente raffreddate e poi tagliarle a tocchetti.
In una padella scaldare un emulsione di succo di limone e pari quantitativo di acqua. Quando sarà caldo tuffarvi le mazzancolle lavate e private della testa e farle rosolare per 5 minuti a fiamma vivace.
In una terrina mescolare le patate, le mazzancolle con il loro sughetto, un pizzico di sale, un cucchiaio abbondante di olio d'oliva e versare sopra 4 cucchiai di pesto.


PATATE E MAZZANCOLLE

CAKE al GORGONZOLA, MIELE e ROSMARINO

Cake gorgonzola 2



Sicuramente le prossime vacanze pasquali ci vedranno a zonzo con il camper, magari all'aria aperta, sperando in un tempo clemente, per ritrovare finalmente un contatto con la natura. Tutto questo prevede una sorta di organizzazione anticipata su quel che si mangerà durante queste giornate...sicuramente ci sarà un'uscita godereccia al ristorante, ma di solito preferiamo mangiare a zonzo, con alcune cose portate da casa e altre cucinate in loco. Perciò sto cercando di sperimentare nuovi accostamenti e gusti da proporre, immaginando un pranzo seduti nell'erba con un buon bicchiere di vino per i più grandi, e cibo appetibile e facile da mangiare per i più piccoli.

Così nasce questo cake, perfetto per l'occasione che mi riguarda ma anche per tutti quelli che intarprenderanno la classica gita fuori porta...maneggevole, saporito e saziante, questo cake è perfetto per accompagnare salumi e formaggi.
La ricetta è tratta liberamente dalla rivista Elle a la table.


Cake gprgonzola 2






Ingredienti:
3 uova
200 gr di farina
10 gr di lievito per torte salate
1 cucchiaino da caffè di bicarbonato
130 gr di burro
160 ml di latte
150 gr di gorgonzola dolce
75 gr di Parmigiano Reggiano grattuggiato
3 cucchiai da minestra di miele fluido (io ho usato castagno)
3 rametti di rosmarino

Fare fondere il burro e lasciare intiepidire. Separare gli albumi dai tuorli e monatre i primi a neve ferma con un pizzico di sale.
In una terrina mescolare i tuorli con il latte, aggiungere la farina, il lievito e il bicarbonato.
Mescolare bene, aggiungere il burro fuso, continuare a mescolare e nell'ordine aggiungere il miele, il Parmigino e gli aghi del rosmarino sminuzzati.
Infine aggiungere i bianchi d'uovo con un movimento dal basso verso l'alto. Rivestire uno stampo da plum cake con carta forno, versare metà dell'impasto, farcre con il gorgonzola tagliato a cubetti e versare il rimanente impasto.
Infornare a 180° per 40 minuti.


Cake gorgonzola



Sono iniziate le votazioni online anche per il Contest:"Cattura questa stagione:Inverno!"

Se volete passare e votare....

LinkWithin

LinkWithin Related Stories Widget for Blogs