Questa ricetta semplicissima si è rivelata quasi un salvavita per queste giornate afose e senza aria fresca..se non peril fatto che contiene grappa e quindi non è indicato per le ore più assolate ma bensì alla sera, dopo cena, lasciandosi inebriare dal persistente profumo di questo sorbetto..profumo di frutta mescolato a quello stuzzicante della grappa bianca.
SORBETTO ALLA PESCA E GRAPPA
Questa ricetta semplicissima si è rivelata quasi un salvavita per queste giornate afose e senza aria fresca..se non peril fatto che contiene grappa e quindi non è indicato per le ore più assolate ma bensì alla sera, dopo cena, lasciandosi inebriare dal persistente profumo di questo sorbetto..profumo di frutta mescolato a quello stuzzicante della grappa bianca.
LINGUINE ALLA CREMA DI ZUCCHINE E CHIPS D'AGLIO
Questo di Paoletta, è un giochino dell'estate veramente stimolante! Mi piace moltissimo l'idea suggerita di cucinare tutti lo stesso piatto, apportando qualche variante e di fotografarlo, per vedere quante sfumature può acquistare un piatto di pasta.
Questa è la mia versione, dove ho aggiunto alla delicata crema di zucchine, delle odorose chips di aglio passato velocemente nell'olio caldissimo..Non vi dico il profumo!
Ingredienti per 4 persone:
360 gr di linguine
4 zucchine
2 spicchi di aglio
4 foglie di basilico
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Lavare e tagliare a rondelle le zucchine. In una padella scaldare un filo di olio evo, e farvi saltare le zucchine per una decina di minuti , facendo attenzione a non scurirle troppo o a bruciarle.
Frullare le zucchine cotte nel bicchiere del frullatore, o con il frullatore ad immersione, aggiungendo le foglie di basilico lavate e asciugate, sale e pepe, un cucchiaio di olio e uno di acqua.
Nel frattempo avremmo cotto le linguine in abbondante acqua salata. Scolarle al dente e condirle con la crema di zucchine. Impiattare e decorare con qualche chips di aglio, ottenute facendo cuocere in due cucchiai di olio evo bolelnte fettine di aglio fino a doratura.
In ultimo irrorare le linguine con l'olio aromatizzato all'aglio.
La ricetta l ho stravolta, non è proprio quella indicata, ma Paoletta ha dato libero sfogo alla nostra creatività!
P.S: Le chips di aglio si possono tranquillamente eliminare dopo aver presentato il piatto in tavola.
Il giochino dell'estate di Paoletta termina il 31 agosto!
FRITTO DI PESCE e SARDE ALLA GRIGLIA
Le cene estive in giardino con gli amici sono uno dei miei appuntamenti preferiti. Il cucinare alla brace, le lunghe tavolate sotto il portico, la trasgressione del cucinare in quantità doppie..tanto siamo in tanti, il ronzio delle zanzare tenute lontano dal fortino di zampironi, il vino fresco..Insomma mi piace tutto da impazzire!
L'ultima volta che ci siamo trovati abbiamo mangiato pesce. Una fresca insalata di mare a base di gamberi, seppie e polpo, per passare poi al fritto di pesce e alle sarde ai ferri. Da dove inizio?
Gamberi, seppie e polpo per questa insalata sono stati lavati e puliti e poi cotti in acqua bollente separatamente per alcuni minuti.
Per i gamberi: Una volta scolati vanno semplicemente conditi con olio e sale.
Per le seppie: Una volta scolate vanno tagliate a pezzi e condite con prezzemolo fresco tritato, sedano tagliato a pezzettini, sale e olio extravergine di oliva.
Per il polpo: Scolato e tagliato a pezzi, viene condito con pomodorini, sedano e prezzemolo. Olio e sale per finire.
Nulla vieta di assemblare l'insalata di mare mescolando da subito gli ingredienti. In questo modo però si lascia l'opportunità di gustare un singolo sapore alla volta, per poi mescolare e condire con un cucchiaio di buona maionese.
La sarda sarà anche il pesce più povero, ma io lo amo follemente. Sono però incapace di pulirlo, proprio non ce la faccio a staccare la testa e a eviscerarlo e quindi delego..come la cucina alla brace del resto!
Una volta lavate e pulite, vanno buttate sulla griglia così, al naturale, perchè il sapore della loro carne, con questo metodo di cottura non richiede altri ingredienti.
..E la cosa migliore è mangiarle direttamente con le dita, quando sono ancora bollenti dalle braci!
Per questo meraviglioso fritto sono stati buttati nell'olio bollente:
Anelli di seppia, ciuffi di calamaro, sardelle, gamberi e scampi.
Il segreto per ottenere un buon fritto è sicuramente l'utilizzo di olio per frittura ad alte temperature, altrimenti il pesce si affloscia e non diventa croccante, ma bensì un agglomerato poltiglioso immangiabile. Vivendo lungo la costa adriatica siamo gente esperta del mangiare un buon fritto, per noi rigorosamente in olio di semi di arachide e non di oliva.
Lavare accuratamente il pesce, asciugarlo tamponandolo con carta assorbente (importante che il pesce sia asciutto così al contatto con l olio bollente non farà schizzi pericolosi) e sistemarlo in una capiente terrina. Iniziare a infarinarlo con farina 00, setacciandola e muovendo in continuazione il pesce, in modo da infarinarlo uniformemente. Non caricare troppo il pesce di farina, basta un passaggio, così da ottenere la crosticina.
Quando l olio avrà raggiunto la temperatura ottimale..( io non possiedo un termometro e mi regolo tuffando nell'olio un pezzetto di pane o immergendo il manico di un cucchiaio di legno, se fa le bollicine intorno, è pronto), scrollare la farina in eccesso e tuffarvi il pesce. Non mescolare, al massimo muoverlo con una schiumarola. Quando sarà di un bel colore dorato è ora di tirarlo fuori dall'olio e di sistemarlo in un vassoio ricoperto di carta paglia o carta assorbente senza ammassarlo, ma tenendolo ben allargato sul vassoio. Salare e servire con spicchi di limone.
UNA SERATA IN TOSCANA...
Non si poteva rinunciare ad incontrarci, sebbene le coincidenze di possibilità di vederci erano praticamente assenti..Per fortuna siamo riusciti a trascorrere almeno qualche ora in sua compagnia, e della sua splendida famiglia, in quel di San Gimignano. Vi lascio alcune fotografie scattate in un posto meraviglioso, l'Agriturismo "Il mattone" a Ulignano, e per lasciarvi questa dritta..Se vi trovate da quelle parti fermatevi a cena a "L'Antico Desco" mangerete benissimo e berrete dell'ottimo Chianti e della favolosa Vernaccia, per non parlare dell'olio...
Tanti auguri Pat, queste foto sono tutte per te!
SUCCO DI FRUTTA!!!
Sono arrivate tante pesche in casa, tutte in una volta! Ho preparato marmellata, che presto vi farò vedere e un altro esperimento, ma questo in particolare ve lo voglio proporre subito perchè mi ha entusiasmato!
Avete presente il succo alla pesca che si compra al super bello denso, fruttoso e zuccherino? Ecco, questo l ho preparato in casa, con meno zucchero e i miei figli si stanno ancora leccando i baffi!
Queste sono le dosi per riempire due bottiglie di vetro da 750 ml; Volendo prepararne di più basta aumentare le dosi.
Ingredienti:
1 kg di pesche nettarine lavate, sbucciate e tagliate a spicchi
400 ml di acqua
200 gr di zucchero di canna
succo di mezzo limone
Preparare lo sciroppo portando a bollore l'acqua con lo zucchero. Raggiunto il bollore fare andare per 3 minuti poi tuffare le pesche già preparate e cuocere mescolando ogni tanto per 5 minuti. Spegnere, aggiungere il succo di limone e lasciare riposare un paio di minuti.
Con il frullatore ridurre tutto in purea. Travasare nelle bottiglie e conservare in frigo.
Se volete fare una piccola dispensa occorerrà trattare le bottiglie di vetro. Da quando ho letto il metodo che usa Paoletta per invasare le marmellate l ho adottato anche io, e mi trovo benissimo. Si può tranquillamente applicare alle bottiglie di vetro, quelle da passata di pomodoro per intenderci.
Ecco il procedimento, preso paro paro dal suo blog:
".....Nel frattempo avremo preso i vasetti precedentemente lavati, sterilizzati circa 30 minuti in acqua bollente che li abbia coperti tutti, lasciati raffreddare in questa stessa acqua, e li metteremo ad asciugare in forno caldo, circa 120° non di più.
Dopodichè versiamo la marmellata bollente nei vasetti belli caldi, avendo cura di non riempirli troppo e capovolgiamo i vasi su una coperta e li copriamo con un'altra coperta. Al mattino li capovigiamo e, se tutto è andato bene, il tappo avrà fatto il sottovuoto!
Se per qualche strano motivo il sottovuoto non si sarà formato, nessuna preoccupazione, basta sterilizzare di nuovo i vasetti, far bollire qualche minuto la marmellata e invasare come sopra!"
Aggiornamento: Dopo uno scambio di mail con Paoletta, mi sono informata sui tempi di conservazione di questo succo di frutta, seguendo il metodo di imbottigliamento sopraccitato. Bene, con questa dose di zucchero si consiglia il consumo entro un mese dall'imbottigliamento, altrimenti se volete fare una bella scorta per l'inverno, una volta preparate le bottiglie piene di succo è meglio sterilizzarle bollendole in pentola per una trentina di minuti e lasciandole raffreddare dentro l'acqua di bollitura.
POLPETTE CROATE
Facilmente se si pensa alla Croazia, o a altre terre di mare, la mente si fionda, se di cucina parliamo, sul pesce. Invece la Croazia possiede prodotti dell'entroterra veramente fenomenali e buonissimi. Un vero piacere assaggiarli e portarli a casa.
Nel mio frigorifero aspettavano una degna fine dell'ottimo prosciutto dalmata, dei piccoi tartufi e del formaggio di pecora. Ne ho confezionato delle polpettine insieme a del trito di tacchino per addolcire l'insieme, ottenendo un buon risultato, profumato e saporito.
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di fesa di tacchino
1 uovo
1 fetta di formaggio di pecora
5 o 6 lamelle di atrtufo nero
1 etto di prosciutto crudo
pepe e sale qb
pane grattuggiato qb
semi di sesamo
olio extravergine di oliva
Su un tagliere e con un grosso coltello tagliare la fesa di tacchino riducendola prima in starccetti e poi in tocchetti più piccoli. Sistemarla in una terrina e iniziare a impastare con le mani aggiungendo il prosciutto tritato a pezzi grossettini, l uovo, il formaggio ridotto a tocchetti, il tartufo, e il pane grattuggiato fino a raggiungere una consistenza omogenea. Regolare di sale e pepe.
Formare delle palline che andremo a passare in un piatto con del pane grattuggiato mescolato a semi di sesamo. Cuocere in una padella con olio evo caldo fino a doratura.
GOOGLE search SEMI DI PAPAVERO! GIOCHINO DELL'ESTATE DI ORNELLA!!
Mi è piaciuto un sacco il giochino dell'estate di Ornella, ma non ti preoccupare Paolè che mò arrivo pure al tuo:)). Sono subito andata a cercare su Shiny Stat le parole chiave che contraddistinguono le ricerche da parte dei naviganti sul mio blog, ecco i risultati!
Devo dire che non ho trovato grosse cose strampalate,piuttosto parecchie torte per compleanno, torte morbide, gauffres, e biscotti alla lavanda, ma qualcosina ho scovato!!!Fra parentesi le mie considerazioni.
INSALATA DI POLPO....LA MIA!
Esatto, la mia versione, visto che di questo piatto ne esistono tantissime versioni e varianti.
In questa insalata la tenerezza del polpo si mescola al croccante sedano e al sapido Parmigiano Reggiano, per me un vero piatto di lusso!
Ingredienti:
1 kg di polpo
2 coste di sedano
60 gr di Parmigiano Reggiano a scaglie
sale
prezzemolo
olio extravergine di oliva
Lavare sotto acqua corrente il popo e privarlo degli ochhi e del becco. Sistemarlo nella pentola a pressione con 1 bicchiere di acqua, chiudere e cuocere contando 15 minuti dal fischio. Una volta raffreddato privarlo della pellicina violacea che si forma in cottura e taglairlo a pezzi regolari.
Sistemarlo in una terrina dove andremo ad aggiungere il sedano, lavato e tagliato, e il Parmigiano Reggiano. Completare con una spolverata di prezzemolo tritato, sale e olio extravergine di oliva.
Coprire con pellicola e sistemare in frigorifero per due ore almeno.
Accompagnare con un ottimo vino bianco frizzante servito freschissimo!
CAFFE' SHAKERATO....SHAKE YOUR ESPRESSO!
Con questo caldo in cucina non troviamo conforto con quasi niente, se non anguria ghiacciata a fette da mordere lasciandosi invadere la bocca dal suo succo zuccherino e equilibrante, e il caffè shakerato, leggermente amaro e con tanta schiuma..in casa mia preparato ossequiosamente con il caffè espresso.
Ingredienti per due:
2 tazzine di caffè espresso caldo
1 zolletta di zucchero
10 cubetti di ghiaccio
Versare tutti gli ingredienti nello shaker e agitare con forza e vigore (io lo faccio fare a l uomo di casa, che possiede un certo stile..) finchè il ghiaccio non si sarà sciolto.
Versare in bicchieri di vetro e gustare a piccoli sorsi.
PASSATA DI POMODORO SUPERVELOCE
Io non so voi ma con questo caldo l'idea di mettermi a sterilizzare vasetti, passare al passaverdura i pomodori..non mi aggrada per nulla. Se ci mettiamo altri due fattori quali, la necessità dei miei figli di mangiarsi un piatto di pasta al sugo quasi tutti i giorni, e il fatto che ora i pomodori abbondano nell orto, non potevo nemmeno rinunciare all'idea di una passata fatta in casa buona buona.
Per fortuna un sant' uomo, o forse una santa donna ha inventato il Minipimer:)) Così io in un 'ora ho una fornitura di passata di pomodoro pronta in frigo per una settimana.
Ingredienti:
1 Kg di pomodori
10 foglie di basilico
1 cipolla
1 costa di sedano
1 carota
1 zolletta di zucchero
sale
olio extra vergine di oliva
Tagliare le verdure a pezzi e sistemarle in una pentola insieme alle foglie di basilico, al sale e zucchero. Irrorare con due cucchiai di olio extravergine di oliva, aggiungere un mezzo bicchiere di acqua e portare in cottura, coprendo con un coperchio.
Dopo un'ora, spegnere il fuoco. Durante la cottura è sempre meglio controllare che ci sia abbastanza acqua e che le verdure non asciughino troppo ( in questo caso aggiungere acqua a piccole dosi). Mentre il tutto è ancora caldo, frullarlo con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una passata della consistenza preferita.
Sistemare la passata in contenitori a chiusura ermetica o in barattoli di vetro puliti e porre in frigorifero.
Sicuramente il metodo è poco ortodosso, ma con il lavoro, tre figli e questo caldo trovo che sia la soluzione ideale!. Ho riscontarto che il pomodoro con questa cottura breve mantiene tutto il suo sapore, esaltato dalle verdure in accompagnamento. Provare per credere!
TORTA GELATO
Questa torta l ho preparata domenica, per una cena in giardino con amici. Avevo voglia di sperimentare, e la scelta è caduta su questo dolce sia perchè non avevo mai provato a realizzarne una e sia perchè continuavo a rivedere davanti agli occhi la copertina del giornale "Cucina no problem" dove trionfava questa meraviglia.
Perfetta per finire una cena d'estate, che tra l altro vi racconterò al più presto, accontenta sia i bambini che i più grandi che di solito dopo generose abbuffate glissano sul dessert! Ve la consiglio caldamente per la sera di Ferragosto, se avete dei programmi mangerecci, ma preparatela usando alcune accortezze, dato che io seguendo le indicazioni del giornale, sono incappata in qualche problemino.
Il giornale consigliava di assemblare la torta, dopo aver predisposto la base di Pan di Spagna, tutta nello stesso momento..Peccato che lavorando il gelato, questo si squagli e con il caldo che fa nemmeno il freezer più potente riuscirebbe a rimetterla in sesto per l'ora di cena...
Ho scelto la pasta biscotto fatta in casa come base della torta e non il Pan di Spagna pronto.
La prossima volta preparerò la base e la farcia al gelato, sistemandoli in due contenitori a cerniera differenti, che finiranno nel freezer insieme e che andranno assemblati poco prima di servire in tavola.
Congelando i due prodotti insieme in stampi diversi, non capiterà che la base aiuti lo squagliamento del gelato, il quale a sua volta bello congelato, si presterà meglio a essere decorato e tagliato a fette. Così la torta viene. Come scritto nel giornale, no.
Per la pasta biscotto:
2o0 gr di farina
200 gr di zucchero
5 uova piccole
Nella planetaria montare le uova ntere con lo zucchero per due minuti, aggiungendo la farina cucchiaiate. Versare l'impasto in uno stampo a cerniera da 24 cm foderato di carta forno, batterlo sul piano di lavoro per far fuoriuscire l'aria e cuocere in forno a 180° per 20 minuti.
Congelare, dopo aver coperto la superfice con carta oleata e aver aspettato che si raffreddi.
Per la farcia al gelato:
1 kg di gelato al gusto preferito ( Io ho usato variegato cacao e vaniglia)
In uno stampo a cerniera 24 cm rivestito di pellicola sistemare il gelato, aiutandosi con un cucchiaio e livellandolo man mano. la superfice dovrà essere piatta e regolare. Congelare
Per la decorazione:
Frutta fresca tagliata a spicchi: pesche, pere, susine Regina Claudia, melone, mirtilli
Nocciole ricoperte di zucchero
Cialde piatte e arrotolate
Per assemblare la torta:
Sistemare su un piatto da portata il disco di pasta biscotto. Sistemarvi sopra lo stampo contente la farcia al gelato, slacciare la cerniera e compattare velocemente. Se avete la frutta già pronta decorare la torta in superfice e ai lati con le cialde. Rimettere in freezer fino al momento di servire. Se sarete veloci vedrete che la vostra torta non subirà danni, come la mia, che è rimasta sciolta sotto la frutta!
..Per questo non riesco a farvi vedere la fetta tagliata. Ma garantisco: le consistenze sono perfette e ben scindibili sulla lingua.
La ricetta di questa pasta biscotto è perfetta per confezionare rotoli dolci ripieni di cioccolato, marmellata,frutta e panna...
FLAN al GRANA PADANO e FICHI
Questa è la ricetta con la quale ho partecipato al concorso indetto da Le Tamerici, "Grana Padano nella cucina di casa tua". Ora che i termini di presentazione sono scaduti, vi propongo questi piccoli flan che non deludono e anzi confermano la bontà di questi due ingredienti gia' provata a crudo.
Ingredienti e preparazione
200 gr di Grana Padano 12-18 mesi stagionatura
50 gr di burro
50 gr di farina
300 ml di latte intero
4 uova
Noce moscata
Sale e pepe qb
Aceto Balsamico per guarnizione
2 fichi
Sciogliere il burro in una pentola a fondo spesso. Togliere dal fuoco e aggiungervi la farina, mescolando velocemente per non formare grumi. Rimettere sul fuoco aggiungendo il latte a filo, mescolandolo con il rue. Aromatizzare con noce moscata, sale e pepe. Portare a cottura, mescolando fino a che non si è addensato. Togliere dal fuoco, aggiungere i tuorli d uovo, uno alla volta, mescolando e il Grana Padano. Montare i bianchi d uovo a neve con un pizzico di sale. Travasare il composto caldo in una terrina di vetro e aggiungervi gli albumi con un movimento dal basso verso l alto. Riempire dei pirottini monouso con il composto e tuffarvi all’interno un pezzetto di fico privato della buccia.
Cuocere a bagnomaria in forno a 180° per 30 minuti.
Una volta cotti e raffreddati, sformare i flan e guarnire con aceto balsamico e una spolverata di Grana Padano.
E SONO 2!!
Fotografia gentilmente concessa da Gianluca StradiottiVia ai festeggiamenti!!! Indovinate io con quale inizio???


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