PER QUESTA SERATA....

Halloween

....Non esagerate con i dolcetti!

PINK OCTOBER e ZUCCHERO COLORATO

Di solito siamo abituati a pensare ad ottobre come al mese dai colori rossastri e arancioni, e invece questo ottobre deve essere concepito come mese del rosa. Rosa è uguale a prevenzione.
Devo ringraziare Alex che ha dato vita a questo piccolo fenomeno di sensibilizzazione seguendo l'esempio di foodblogger polacche, perchè tante di noi , dopo di lei, hanno iniziato a spulciare nell'archivio fotografico per vedere quanto rosa riuscivano a mettere inisieme. Lo stesso hanno fatto Genny e Juls.
Vi lascio alcuni link interessanti
Forum su sportello cancro al seno
Lilt
Nastrorosa




Tanto rosa





Pink October





Fiori rosa


Io sono rimasta l 'unica donna della mia famiglia, niente mamma, niente nonne, tutte portate via dal cancro al seno, e ho solo 36 anni. Ho perso mia mamma mentre portavo a termine la mia terza gravidanza; una perdita e una nascita nel giro di 15 giorni. E' stato il periodo più difficile della mia vita.

Per questo è importante che noi donne lottiamo e ci difendiamo sempre. Ho sempre sognato una famiglia che alla domenica accogliesse tante generazioni alla sua tavola, tra risate, abbracci e a volte anche bisticci. Non ho potuto averla perchè sradicata troppo presto. Ora spero di diventare io quella nonna che prepara teglie di lasagne e cinque arrosti diversi per il pranzo con tutte le donne della sua famiglia, figlie e nipoti.


Vi lascio anche una piccola idea per rendere ancora più rosa il vostro ottobre, ovvero preparare dello zucchero colorato. Un'operazione semplice e veloce con la quale si ottiene zucchero semolato di diversi colori, ideale per decorare torte e biscotti. Io l ho preparato con due donne d'eccellenza, le mie figlie, e ci siamo divertite tantissimo.


Zucchero colorato




Zucchero colorato:

In un sacchetto di plastica per alimenti rovesciare tanto zucchero semolato quanto ve ne serve. Versare lentamente qualche goccia di colorante alimentare rosso e iniziare subito a mescolare lo zucchero con le dita premendo e sfregando sulla superfice esterna del sacchetto. In questo modo potrete sempre rendervi conto della gradazione di colore che state dando al vostro zucchero.

Rovesciare poi lo zucchero su un piatto, sgranandolo bene, per permettergli di asciugare bene. Una volta seccato, risitemarlo in un sacchetto o in un contenitore chiuso.

Si può utilizzare anche lo zucchero a velo che però ha bisogno di più colorante e di una sfregata bella energica.

Si possono anche utilizzare altri colori creando un bellissimo arcobaleno.



Zucchero giallo



Zucchero azzurro



Zucchero rosso

POLLO ALLO ZENZERO

Pollo allo zenzero



Forse avrete intuito che ho acquistato una bella radice di zenzero, o di ginger, come mi piace chiamarlo in casa!
Dopo averlo provato grattuggiato nel quatre quarts, vi ho condito questo bel pollo taglaindolo a fettine e cuocendo tutto insieme nella pirofila in ceramica. Ne è uscita una carne profumatissima e morbida, per di più succulenta. Infatti nel sugo di cottura ci sono cascate perfette perfette due belle patate a tocchetti che si sono cotte insieme al tutto!

Ingredienti:
1 pollo intero da 1,5 kg di rintracciabilità 1
radice di zenzero
rosmarino
aglio
1 cipolla
vino bianco
sale e pepe
olio extravergine di oliva

Sistemare il pollo nella pirofila in ceramica da forno e irrorarlo con olio extravergine di oliva.
Tagliare a rondelle la radice di zenzero prima sbucciata e coprire il pollo con i pezzetti. fare altrettanto con la cipolla e l'aglio e rovesciare il tutto sul pollo. Versare 1 bicchiere di vino bianco, regolare di sale e pepe e terminare sistemando un rametto di rosmarino fresco. Coprire e infornare a 180° per 50 minuti.
Se vi piace, tagliate a tocchetti due patate sbucciate e sistematele nella pirofila. Si cuoceranno insieme al pollo.

PSSSSSSTTT... Signora bionda della televisione, oppure quotidiani o altre riviste, probabilmente la mia ricetta non vi piacerà..ma se decidete invece il contrario, come potete vedere ho sistemato il marchio sulla foto proprio nel centro, così almeno farete molta fatica a toglierlo! Inoltre, almeno per cortesia e per autocelebrare il mio momento di notorietà in silenzio e da sola..avvisatemi quando andrà in onda la mia ricetta spacciata per sua, Grazie!

No, non sono impazzita ma purtoppo stanno accadendo cose sempre più spiacevoli e qui mi rivolgo ai lettori del mio blog che sono all'oscuro dei recenti fatti. La trasmissione quotidiana che parla di cucina sulla rete nazionale, oltre a divertire i bambini con le canzoncine e a tratti riservare qualche chicca interessante, si è resa palcoscenico di plagio da parte della attempata signora , che tra "Un coccodrillo come fa" e "Le tagliatelle di Nonna Pina" si diverte a navigare nel web e scopiazzare qua e là ricette frutto della nostra passione e costanza. Penso che meritiamo tutti un pò di rispetto e se volete aggiornarvi su quanto detto vi rimando a post e commenti sui siti di Paoletta, Adriano e Tzaziki.

QUATRE QUARTS ALLO ZENZERO E AROMA DI ESPRESSO

Quartre quarts allo zenzero e aroma espresso



Questa credo che sia la ricetta per dolci più semplice e infallibile del mondo! Adatta a tutti i livelli di manualità e di dimestichezza in cucina.
E' sufficente partire da 3 uova pesate con tanto di guscio e la ricetta è già che fatta, basterà, se non piace questa versione che vi propongo, aggiungere all'impasto l'aroma preferito, liquido, in polvere o fresco come della frutta.
Io ho scelto il sapore pungente e caratteristico dello zenzero, accompagnato da una nota italianissima come l'espresso. Insieme fantastici, hanno regalato a questo dolce una marcia in più; tant'è che è sparito in quattro e quattr'otto!
Ingredienti:
3 uova pesate con il guscio
il peso equivalente delle uova in zucchero
il peso equivalente delle uova in farina 00
il peso equivalente delle uova in burro morbido
1 bustina di lievito per dolci
radice fresca di zenzero
1 tazzina di espresso zucchero a velo
In una terrina sbattre le uova con lo zucchero fino a che il composto non diventa chiaro. Aggiungere a cucchiai la farina precedentemente setacciata con il lievito, amalgamandola bene al composto e infine il burro morbido morbido.
Grattuggiare la radice di zenzero direttamente sopra il composto, regolandovi per la quantità secondo il vostro gusto personale e infine versare il caffè.
Versare il composto in uno stampo da plum cake rivestito di carta oleata e cuocere a 180° per 40 minuti.

Quartre quarts allo zenzero  e all'aroma espresso

LA MIA RICETTA DEL PIACERE VERO


Dopo aver parlato del piacere vero secondo me nel gustosissimo e ben fatto blog Voiello, ho avuto la splendida occasione di poter dire qual è per me la ricetta del piacere vero attraverso un piatto di pasta.
Il blog Voiello merita un passaggio e se volete scoprire la ricetta, cliccate qui!

TORTA DI NOCCIOLE

Torta di nocciole



Avete in programma una bella gita fra i boschi in cerca di castagne o funghi?
Oppure ambite solo a una passeggiata con stivali di gomma e tanto di pic nic sulle foglie secche?
Vi lascio allora la ricetta di questa torta, presa da Sale&Pepe settembre 2003, perchè autentica e perfetta, non solo per le occasioni sopraccitate ma anche se si vuole essere trasportati dalla gola fino al paese magico dei folletti...

torta  di nocciole 2


Ingredienti:(fra parentesi le mie variazioni)
150 gr di farina autolievitante (farina 00 + 1 bustina di lievito)
190 gr di nocciole
150 gr di burro (aihme, questi ci vanno proprio tutti per ottenere la particolare consistenza del dolce)
1 uovo (2 of course)
200 gr di frutti di bosco misti (io solo lamponi)
100 gr di zucchero
un pizzico di sale
1 mela (io non l ho messa)
Sistemare le nocciole sulla teglia del forno e tostarle per 4-5 minuti a 180° fino a quando la pellicina diventa molto scura. Passatele poi in un canovaccio per pelarle. Tritarle finemente lasciandone solo alcune intere per la decorazione finale.
Lavorare in un aterrina il burro a pomata con lo zucchero, unire le uova e 15o gr di nocciole tritate finemente.
Aggiungere mescolando la farina setacciata con il lievito e il sale.
Rivestire con carta oleata uno stampo 20 cm, stendere sul fondo metà dell'impasto ( qui andrebbe sistemata sopra l'impasto la mela sbucciata e affettata); disporre sopra l'impasto i lamponi e coprire con il rimanente. Cospargere la superfice del dolce con la granella di nocciole rimasta, e infornare a 180° per un'ora. Sfornare la torta e lasciarla raffreddare magari su una gratella così che perda l'umidità in eccesso.
Questo dolce è perfetto così ma se siete proprio dei golosi impenitenti potete accompagnarla da denso yogurt greco o panna fresca leggermente montata.

MOSCARDINI E PATATE

Moscardini e patate



Mi sono resa conto da poco tempo a questa parte che cucino volentieri il pesce e che soprattutto ne sono in grado. Sì, perchè ero convinta di non essere capace spaventata soprattutto dal fatto di doverlo pulire..
Per fortuna esiste chi lo può fare per te, sia nei negozi del quartiere che negli ipermercati, sollevandomi dall'incarico, per me poco piacevole.
Questo tegame di moscardini si è rivelato un piatto succulento, perfetto per fare la scarpetta!

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di moscardini puliti e privati di occhi e becco
2 pomodori da sugo
1 bicchiere pieno di passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
peperoncino
prezzemolo
4 grosse patate
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Questa preparazione è stata cotta nella pentola a cucina veloce Wikook.


Tagliare in grossi pezzi, cercando di lasciare interi i tentacoli, i moscardini. Nella pentola Wikook mettere a scaldare due cucchiai di olio, il peperoncino e l'aglio sbucciato e ridotto in trito.
Quando soffrigge mettere nel tegame i moscardini, il prezzemolo e i pomodori tagliati a pezzi. mescolare e dopo un paio di minuti sfumare con il vino bianco. Proseguire a fiamma dolce per cinque minuti. Nel frattempo lavare, pelare e tagliare a pezzi le patate. Aggiungerle al pesce, coprire con la passata di pomodoro e mezzo bicchiere di acqua, salare e pepare. Chiudere il coperchio e cuocere con la valvola sulla posizione sfiato per 30 minuti.
Utilizzando questa pentola Lagostina ho dimezzato i tempi di cottura. Si può procedere con cottura normale raddoppiando i tempi e mescolando di frequente.

RISOTTO DELLE PARTI MIE

Risotto delle parti mie



E' un periodo che trovo di avere e sentire un sacco di affinità in cucina con alcuni di voi. A settembre per quel famoso battesimo avevo preparato i Chocolate Crinkles, quei magnifici biscotti al cioccolato che avete visto da Mariluna, Dada, Virginia e Antonella. Ecco ho posaticipato quindi i i miei per non mandarvi in overdose di cioccolato, e ve li ripropinerò più avanti..magari verso Natale:))
Oggi decisa a postare questo risotto leggo che Genny ha fatto gli gnocchi con gli stessi ingredienti! Ci sono tantissimi ingredienti e soluzioni per combinarli, e quando capitano queste coincidenze che mi lasciano sempre emozionata, ne sono felicissima. Ecco quindi la mia versione con zucca, salsiccia e rosmarino!
Ho chiamato questo risotto, dell parti mie, perchè :
  • Ferrara sta crescendo nella coltivazione del riso
  • Voghiera è un paese del ferrarese noto per la produzione dell'aglio (D.O.P)
  • La zucca non manca mai dalle nostre tavole, sia per preparare i Cappellacci che per essere gustata al naturale
  • In Emilia Romagna al maiale vengono dedicate tantissime sagre, vi è il culto delle sue carni quindi la salsiccia è nostrana
  • L'aceto balsamico proviene sempre dall'Emilia Romagna
  • ..e il rosmarino...quello ci sta bene e basta!

Ingredienti:

150 gr di riso

200 gr di zucca

2 salsicce

rosmarino fresco

2 spicchi di aglio

2 cucchiai di aceto balsamico

1/2 cipolla bianca

brodo vegetale

sale e pepe

1 cucchiaino di zucchero

burro per mantecare

grana Padano 2 cucchiai

Cuocere la zucca in forno, dopo averla tagliata, privata dei semi e condita con lo zucchero e il sale. Dopo un'ora a 200° spegnere e lasciare raffreddare.

In una pentola mettere a scaldare un filo di olio extravergine di oliva e farvi soffriggere la cipolla tritata finemente. Versarvi il riso e farlo tostare, mescolando per alcuni minuti, poi sfumare con mezzo bicchiere di brodo vegetale. Aggiungere la polpa di zucca, schiacciandola con il cucchiaio di legno per amalgamarla bene al composto, continuare la cottura bagnando con il brodo quando necessario.Dopo 18 minuti il risotto dovrebbe essere pronto per essere mantecato con il burro e il Grana Padano.

Mentre il riso cuoce mettere a scaldare una padella con un filo di olio e l'aglio spellato. Quando questo è rosolato cuocervi la salsicia privata della pelle e sgranata. Sfumare con l'aceto balsamico e profumare con gli aghi di rosmarino.

Servire il risotto decorato con il ragù di salsiccia.

MARMELLATA DI PERE PER L'AUTUNNO

Autunno


Autunno


Foglie


Foglie e terra


Panchina



E' arrivato. Così senza tanti preamboli si è presentato alle nostre porte carico di aria frizzante. Lo accompagna un leggero venticello che aiuta gli alberi a spogliarsi e che permette al terreno di coprirsi di un manto color bronzo.
L'autunno penso sia la mia stagione preferita, carica di aspettative, di progetti per renderle più semplice il lungo inverno.
E dopo aver passeggiato tra queste foglie meravigliose avvolta in un maglione di lana, cosa c'è di meglio del chiudersi in casa per preparare una marmellata di pere? Si, di pere e basta. Sapore naturale, senza arricchimenti. L'avevo già preparata quest'estate con le prime pere arrivate dai campi, e mi è piaciuta talmente tanto che l ho ripreparata per spalmarla generosamente sul pane al mattino.

Marmellata di pere



Ingredienti:
1 kg di pere
1 busta di pectina 3:1
350 gr di zucchero semolato bianco
Quest'estate ho utilizzato la pectina per provare la marmellata. Appena assaggiata, ance con la proporzione 3:1 mi sembrava dolcissima. Poi rimasta a riposare, la sua stucchevolezza si è dipanata. Non ho sentito aromi particolari, o sapore artificiale. Ho sentito solo il gusto delle pere.
Lavare, sbucciare e frullare le pere. Sistemarle in una pentola a bordi alti e mescolarvi lo zucchero e la pectina. Portare a bollore e una volta raggiunto lasciare andare a fuoco vivace per 3 minuti.
Travasare nei barattoli di vetro precedentemente sterilizzati in acqua e asciugati in forno tiepido. Chiuderli e rovescairli sul tappo.
Proverò di sicuro con il metodo tradizionale per vedere se la consistenza cambia. Se qualcuno di voi ha già questa risposta la aspetto volentieri!

PANE BALSAMICO AI SEMI DI FINOCCHIO PER IL WBD09

Pane balsamico ai semi di finocchio



Oggi è la giornata mondiale del pane.
Ho scelto questi panini balsamici e fragranti arricchiti con i semi di finocchio. Si , perchè il profumo dei semi di finocchio si può solo identificare con l'aggettivo balsamici". That's All!
La preparazione della pasta è pressochè uguale alla pasta da pane che tutti conoscete..Questa volta ho cambiato il modo di impastare dopo che ho seguito il link illuminante che ha pubblicizzato Il pasto nudo. Oltre che ad essermi divertita e ad aver scaricato per bene le tensioni di una giornata ne sono usciti dei panini morbidi e con un'alveolatura fantastica!

Consiglio a tutti di andare a guardare il filmato su "Come impastare a mano con il metodo francese".

Per tutte le informazioni inerenti al World Bread Day 2009 andata da Zorra, qui, e troverete tutte le istruzioni su come partecipare; c'è tempo fino a domani per postare il pane.

Pane finocchio





Ingredienti:

5oo gr di farina 00

20 gr di lievito fresco

15 gr di sale

250 gr di acqua

semi di finocchio



Nella planetaria versare la farina, il lievito sbriciolato, i semi di finocchio il sale e l'acqua. Iniziare a impastare con il gancio fino ad amalgamare gli ingredienti. Trasferire l'impasto sul piano di lavoro infarinato e iniziare a impastare con il metodo francese. Formare una palla, coprire e lasciare lievitare due ore. Riprendere l'impasto, sgonfiarlo e ripetere l'operazione. Riformare una palla, prelevare pezzi da circa 25 gr l'uno e formare dei panini. Sistemarli sulla tegli rivestita di carta forno, lasciare riposare una mezz'ora, spolverare con semi di finocchio e infornare a 180° per 15-20 minuti.



Questa ricetta partecipa al World Bread Day. Grazie Zorra!



BRIOCHE ALL'UVA ROSATA

Briochine







Paoletta ha lanciato un altro giochino, questa volta a sfondo autunnale. La scelta degli ingredienti mi ha portato verso queste brioche, soffici e nemmeno troppo dolci, perfette per una domenica mattina.

L impasto di pasta brioche prevede l impasto con uova e burro mescolato a un lievitino, seguendo le basi della ricetta delle Sorelle Simili, poi un giro di pieghe, la lievitazione e infine la cottura.

Pochi e semplici passi, guardate.

Ingredienti:

Per il lievitino
Sciogliere 20 gr di lievito fresco in una tazzina di latte tiepido. Aggiungere farina fino a ottenere un impasto consistente. Non impastare a lungo ma solo il tempo per amalgamare il liquido alla farina. Coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio.

Pasta Brioche
350 gr di farina di forza
100 gr di burro
40 gr di zucchero
2 uova
10 gr di sale
latte q.b per impastare

Nella planetaria versare la farina, il burro morbido, il sale, le uova e lo zucchero. Con il gancio per impasti iniziare a mescolare a velocità 2 per 2 minuti aggiungendo gradatamente il latte all'incirca 50-60 gr.
Proseguire impastando a velocità 5 per 5 minuti.

Nel frattempo riprendere il lievitino e stenderlo sul piano di lavoro infarinato senza allargarlo troppo. Sistemarvi al centro l'impasto di pasta brioche eformare un pacchetto chiudendo con i lembi del lievitino. Iniziare ad impastare a mano finchè i due impasti si saranno perfettamente amalgamati.
Sistemare l'impasto ottenuto in una terrina infarinata, coprire con un cannovaccio e lasciare lievitare fino al raddoppio.
Riprendere l' impasto, sgonfiarlo con le mani, e stenderlo in un rettangolo alto un dito con il mattarello. Procedere con le pieghe di tipo 2, coprire a campana e lasciare riposare dieci minuti.




Fasi delle brioche all'uva





Ristendere la pasta in un rettangolo e tagliare tante strisce quanta la lunghezza del rettangolo, spesse due dita. Allargarle leggermente con le mani o con il mattarello e sistemarvi per il senso della lunghezza degli acini di uva rosata aperti e privati dei semi. Chiudere la pasta su se stessa e arrotolarla a mò di chiocciola.
Sistemare le brioche su una teglia foderata di carta forno, decorare con granella di zucchero e lasciare lievitare una trentina di minuti.
Infornare a 180° per 10-12 minuti.



Briochine 2

Queste briochine partecipano al Giochino d'autunno di Paoletta.

CIAMBELLONE

Ciambellone crudo



Ecco qui il dolce per iniziare con il passo giusto tutta la settimana!
Il lunedì mattina richiede una motivazione seria per iniziare nel migliore dei modi, e questo ciambellone rustico e che sa di nonna e di infanzia ve lo permetterà, rimanendo fragrante e buono per alcuni giorni.
La sua compattezza e "solidità" lo caratterizza come perfetto per una colazione nutriente e saziante, però è anche vero che questo dolce classico è perfetto in altre occasioni..scegliete voi la migliore per voi!

Ingredienti:
400 gr di farina 00
130 gr di zucchero
2 uova medie
1 bustina di lievito per dolci
100 gr di burro morbido
220 ml di latte
granella di zucchero

Potete tranquillamente lavorare sul piano d lavoro o in una terrina ma nel mixer risulta più veloce e omogeneo.
Nel mixer versare la farina e lo zucchero. Aggiungere poi il burro e le uova. Azionare il mixer e versare a filo il latte. Per ultimo il lievito avendo l'accortezza di mescolarlo perfettamente all'impasto.
Ungere di burro e passare con un velo di farina uno stamp da ciambella. Rovesciarvi il composto e guarnire la superfice con la granella di zucchero. Infornare e cuocere a 180° per 40 minuti.


Ciambellone

DEGUSTAZIONI

Degustazione Gianduiotto
Degustazione Caciocavallo Silano
Degustazione Parmigiano Reggiano

LE MONGOLFIERE DI FERRARA

Notturna




Mi dispiace un pò parlarvene a evento già finito ma dispiace anche non parlarvene..Quindi prendete questo breve post come promemoria per il prossimo anno!
Ferrara è una città magica che sorge sulla terra e sull'acqua e come piccolo gioiello quale è le piace risplendere di luce propria. E' una città ricca di eventi, mostre, sagre e manifestazioni conosciute a livello internazionale come il Buskers Festival, La Vulandra e appunto il Baloons Festival, che si tiene nel parco urbano della città solitamente la terza settimana di settembre.
Le mongolfiere sono affascinanti, leggere e maestose, fragili come un soffio di vento e coloratissime. Nell'immaginario di tutti noi portano a voli fantastici ricchi di avventura sopra paesaggi mozzafiato.
Questo raduno permette di vederle da vicino, di salirci brevemente o di fare proprio escursioni in quota, il tutto rallegrato da spettacoli, musica, mercato agroalimentare, e cibo di strada.
L' evento raggiunge il clou il sabato sera quando le mongolfiere si accendono al rimto di musica, un vero balletto d'eccezione.
Quest'anno siamo rimasti affascinati nell'area dedicata al Palio dove i bambini hanno visto un Mangiafuoco d'epoca...



Mongolfiera accasciata



Dino



Laghetti



Costume palio



Mangiafuoco



Mangiafuoco 2

CREMA ALLA CANNELLA

Crema alla cannella



Complice una faringite che mi steso k.o, questa settimana ho potuto trascorrere un paio di giorni davanti alla mia programmazione culinario-gastro-godereccia preferita senza essere disturbata :))
Ho potuto così apprezzare il Sig. Lamberto Sposini, mentre a "Chef per un giorno" preparava questa crema altamente consolatoria frutto di ricordi della sua giovinezza.
Li per li non sembrava nulla di che..è stata però la reazione dei suoi giudici di gara che mi ha incuriosito e non vedevo l'ora di mettermi in piedi per cucinarla.
Beh..grazie Lamberto!
Il programma non fornisce le dosi, ma essendo una crema in coppa aromatizzata..ecco qui:
Per 4 persone
4 tuorli
120 gr di zucchero
40 gr di farina
500 ml di latte intero
1 tazza di uvetta sultanina ammollata
cannella..tanta
Scaldare il latte in un pentolino. Montare i tuorli con lo zucchero direttamente nella pentola dove cuoceremo la crema. Aggiungere la farina e poi versare il latte a filo sempre mescolando.
Aggiungere l'uvetta e infine la cannella ( io due cucchiaini pieni).
Portare a bollore e appena la creama si addensa, spegnere il fuoco. Coprire la superfice della crema con un foglio di pellicola che ci appoggi sopra per evitare la pellicina.
Servita calda è il massimo.
Ho fotografato appositamente la crema su una copertina di lana perchè la sensazione che mi ha regalato è stata avvolgente.

RISOLATTE AL COCCO CON GELATINA DI UVA FRAGOLA E MELOGRANO

Risolatte alla frutta

Era da tempo che volevo preparare questi bicchierini di vetro stracolmi di una coccola trasformata in cibo..il risolatte.

Due risolatte

E' la classica colazione che ci si può concedere a letto la domenica mattina insieme a un caffè bollente, mentre i bimbi scorrazzano a piedi nudi in mansarda felici perchè è iniziata una nuova giornata.

Risolatte e uva fragola


Ingredienti per 4 vasetti:

400 ml di latte di cocco
350 ml di latte

1 baccello di vaniglia

2 cucchiai di zucchero

1 pizzico di sale


50 gr di burro


150 gr di riso


In una pentola mescolare insieme il latte di cocco e il latte vaccino. Incidere per la lunghezza il baccello di vaniglia e con la pun ta del coltello raschiare i semini che andremo ad unire al latte.


Aggiungere il sale e il riso e portare a cottura fiamma dolce per 15-20 minuti. Il riso dovrà assorbire il latte ma rimanere al tempo stesso cremoso e fluido. A metà cottura aggiungere lo zucchero e se necessario aggiungere un goccio di latte. Trascorso il tempo necessario spegnere il fuoco e mantecare il riso con il burro

Risolatte







Per il topping:
Ho utilizzato le gelatine di uva fragola e di melograno. Penso però che ben si accosti anche un velo di marmellata alle pere, cioccolato o ancora meglio gustarlo al naturale.



Risolatte e melagrana




Con questa ricetta partecipo al contest di Juls e Macchine Alimentari"Sunday Morning".




GELATINA DI UVA FRAGOLA E GELATINA DI MELOGRANO

Gelatina di uva fragola




Avere a disposizione questi frutti autunnali in grandi quantità porta a dover trovare delle altre maniere per gustarli che non siano al naturale. Per intrappolare i colori e profumi di uva e melograno ho pensato a queste due gelatine perfette per essere gustate al naturale sul pane, o in accompagnamento ai formaggi, alla carne oppure come ho fatto io..ma ve lo svelerò con il prossimo post!
Partiamo dalla gelatina di uva fragola anche se il procedimento è identico per entrambe, ma con dosi diverse.
La frutta essendo ridotta in purea e succo e poi cotta con lo zucchero, una volta versata nel barattolo, chiuso e capovolto può conservarsi per bene per un paio di mesi.
Gelatina di Uva fragola (Dosi per 1 vasetto)
500 gr di uva fragola
1/2 bicchiere di acqua
160 gr di zucchero bianco
Preparare l'uva staccando i chicchi dai raspi, passarla sotto l'acqua corrente e sistemarla in una pentola dal fondo spesso insieme all'acqua. Accendere il fuoco e cuocere mescolando per una decina di minuti abbondanti.
Raccogliere l'uva e sistemarla in un setaccio sopra una pentola pulita e con il cucchiaio "pigiare" affinchè si possa raccogliere più succo possibile. (In ultima fase io mi sono aiutata anche con un batticarne).

Uva cotta



Aggiungere nella pentola lo zucchero e portare a bollore, cuocendo per minimo dieci minuti o comunque finchè non assume una consistenza più densa e lucida.
Facendo attenzione a non scottarsi, perchè il liquido continuerà a bollire anche fuori dal fuoco, rovesciarlo in un barattolo di vetro, precedentemente sterilizzato, chiudere e rovesciare sul tappo.
Una volta raffreddata la gelatina è gia pronta per il consumo.

Gelatina di melagrana


Gelatina di melagrana: (Dosi per 1 vasetto)
300 ml di succo di melagrana
120 gr di zucchero
Sono partita da 5 grosse melagrane mature già con la buccia spaccata e quindi dolci al punto giusto. Le ho aperte e ho ricavato il loro succo con uno spremiagrumi, tenendo da paret qualche bel chicco...:))

Succo di melagrana


Ho versato il succo in una pentola a fondo spesso e ho aggiunto lo zucchero. Niente acqua perchè siamo partiti direttamente dal succo. Essendo il succo di melagrana dolce ma leggermente aspro e pungente potete aumentare la dose di zucchero di una decina di grammi.
Ho portato a bollore e continuato la cottura per una ventina di minuti finchè non ha cambiato consistenza.
Procedere poi come sopra.

Melagrane mature


Non esagerare con i tempi di bollitura perchè raffreddandosi entrambe le gelatine tendono a solidificare parecchio.

LinkWithin

LinkWithin Related Stories Widget for Blogs