MARRONATA

Marronata




A parte il nome di questa ricetta che fa sorridere pure me, questa che vi propongo è una vera delizia perfetta per catturare tutta la bontà delle castagne. Si può anche confezionare in panetti da congelare, e riprendere fuori per confezionare squisiti dessert a base di castagne anche in aprile.
La avevo già preparata appena aprii il blog per una mousse che ancora ricordo con piacere, ma ho deciso di riproporla vista la quantità di castagne che girano per casa in questo periodo!
Preparazione:
Incidere la quantità che vi serve di marroni per tutta la lunghezza e scottarli in acqua bollente salata per qualche minuto.
Scolarli e sbucciarli, dopodichè rituffarli in acqua bollente e farli cuocere per un'ora abbondante. Preparare nel frattempo uno sciroppo con 3 dl di acqua e 90 gr. di zucchero e mezzo baccello di vaniglia, che dovrà essere tolto in ebollizione.
Passare i marroni allo schiacciapatate aggiungere 60 gr. di burro e lo sciroppo di zucchero.
Il purè cosi ottenuto può essere congelato e conservato fino a sei mesi avvolto in carta argentata.
Con la marronata potete preparare mousse, creme, farcire torte e i cioccolatini...servono altre idee?

RAVIOLFIORI AL GRANO SARACENO

Raviolfiori



Domenica è giornata di pasta fresca, almeno per me e nelle ultime tre settimane a questa parte!
Nella produzione di massa di cappellacci di zucca, mi sono ritagliata il mio spazio per questi ravioli a forma di fiore...raviolfiori appunto...preparati con farina 0 e farina di grano saraceno. Il ripieno?
Patate lessate e taleggio. 'Na bontà!

Ingredienti:
4 uova codice "0"
250 gr di farina 0
150 gr di farina di grano saraceno
3 patate grandi
250 gr di taleggio
sale e pepe
Grana Padano grattuggiato 2 cucchiai

Sul piano di alvoro preparare la fontana con le farine già miscelate. Sgusciarvi al centro le uova e iniziare a impastare. Quando avremmo ottenuto una sfera liscia e omogenea, avvolgera in un canovaccio e lasciarla riposare per un'ora.
Le patate vanno precedentemente lessate e schiacciate allo schiacciapatate. Raccoglierle in una terrina e mescolarvi il taleggio provato della crosta e ridotto in pezzi. Regolare di sale e pepe e ultimare con il Grana Padano. Si dovrà ottenere un ripieno liscio e compatto.
Stendere la pasta nella maniera più consolidata nelle vostre abitudini, con il mattarello o come me con la macchinetta. Ricavare dei ritagli di pasta rettangolari. Disporre una pallina piccola di ripieno distanziandola da un altro da tre cm. Coprire con un altro rettangolo di pasta schiacciando bene intorno al ripieno per eliminare l'aria e taglaire con un tagliabiscotti o coppa pasta a forma di fiore.
Disporre i ravioli su un telo infarinato per farli asciugare, rigirandoli. A questo punto sono pronti per essere cotti e farciti con burro e salvia, tartufo, ragù di verdure... oppure congelati dapprima sul vassoio belli oridnati e poi rovesciati e conservati in freezer dentro un sacchetto per alimenti.

Cappellacci



Naturalmente con la pasta ho preparato ugualmente dei cappellacci, ma questo impasto e questo ripieno esclamano ravioli a gran voce!

CREMOSA AL CIOCCOLATO

Fetta cremosa al cioccolato



Questa torta è un vero delirio! E l unico dispiacere che ho è che fotografandola al buio non si riesce a far vedere la consistenza cremosa e irresistibile di questo dolce al cioccolato.
Ereditiera della torta tenerina e dei dolcetti dal cuore fondente, questa torta va gustata in piccole dosi e accompagnata rigorosamente da un bel bicchiere di acqua fresca. Indispensabile utilizzare del cioccolato di ottima qualità e la decorazione con le banane è variabile con quello che preferite...Ma io amo molto cioccolato e banane:)

La ricetta proviene da qui, ve la riporto pari pari e fra parentesi le mie variazioni:

Ingredienti
per una teglia da 20 cm:


200gr cioccolato fondente 80% (*)( Ho provato due versioni con gianduiotti fondenti e un fondente al 70%)
200 g burro
125 g zucchero a velo
20 g farina 00
4 uova grandi
2 banane
2 cucchiai latte di cocco ( Io non l ho messo )
1 cucchiaio rum (ho utilizzati l'equivalente di liquore al cioccolato)
limone

Preriscaldare il forno a 180°.
Tagliare le banane a rondelle e irrorarle subito con il succo di mezzo limone, per evitare che anneriscano.
Fondere il cioccolato a pezzetti insieme con il burro.
Aggiungere le uova, uno alla volta, mescolando bene prima di aggiungere il successivo.Incorporare la farina.Aggiungere lo zucchero a velo setacciato e mescolare bene.
Versare in una teglia imburrata e infarinata.
Mescolare il latte di cocco con il rum.
Versare il tutto sulle banane e rigirarle bene.
Disporre le fettine sulla superficie del dolce e infornare subito.
Cuocere per 20-25 minuti.Sformare e lasciar raffreddare.
Cospargere di zucchero a velo prima di servire.

Cremosa al cioccolato

RISOTTO AL POLPO E FINOCCHIETTO

Riso polpo e finocchietto



Devo dire in tutta sincerità che questo primo piatto evoca ricordi e profumi di mare e sole, un piccolo regalo che ci possiamo concedere visto che appena mettiamo il naso fuori dalla porta ci aggrediscono nebbia, freddo e influenza.
Il finocchietto che ha aromatizzato questo riso è quello che Patrizia ha postato quest'estate accompagnato da uno splendido "cuore aperto" come lo definisco io. Sono stata fortunata a entrarne in possesso e visto che ora è particamente irreperibile potete ricorrere alle erbe aromatiche che più vi piacciono.

Ingredienti per 2 persone affamate:

200 gr di riso Arborio
1 polpo di circa 800 gr
un grappolo di datterini
finocchietto o altre erbe aromatiche
1 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale
olio extrvergine di oliva
sale e pepe
mezza cipolla bianca

Cuocere il polpo nella pentola a pressione, previa pulitura e lavaggio accurato. Calcolate venti minuti dal fischio, spegnere e lasciare raffreddare.
Nella padella per il riso mettere a scaldare due cucchiai di olio extravergine e farvi rosolare mezza cipolla bianca. Aggiungere il polpo tagliato a pezzi e lasciare insaporire un paio di minuti. Versare il riso e farlo tostare a fiamma vivace per un altro paio di minuti, quindi sfumare con il vino bianco, abbassare la fiamma e far cuocere per cinque minuti mescolando.
Aggiungere un ciuffo di finocchietto e un pizzico di sale, quindi coprire con un bicchiere di brodo vegetale e far cuocere. Versare altro brodo se il riso si asciuga troppo.
A due minuti dal termine di cottura (18 minuti) aggiungere i pomodori schiacciati fra le mani, mescolare e proseguire.

Riso polpo 3

Impiattare e decorare con altro finocchietto. Questo risotto non è stoto mantecato per scelta, perchè non volevo alterare il sapore di mare e di macchia mediterranea con il burro e il formaggio.

Siccome Claudia ha già messo nel suo blog quanti giorni mancano all'estate, questo risotto è dedicato a lei.

FOCACCIA INTEGRALE AL LATTICELLO CON PASTA MADRE

Focaccia Integrale al latticello



Si, si, la Pippi mi aveva con orgoglio donato la sua pasta madre, una signora pasta madre per dirla tutta! Io l ho custodita, amata e coccolata per i primi mesi, aggiungendola alle mie esperienze panificatrici...ma poi sono ricomincitae le scuole, gli impegni, i pensieri e lei è stata messa in fondo al frigo, nascosta da vasetti di yogurt e confezioni di wurstel salvacena e cosi' pian pianino se n'è andata...
PIPPI MI DISPIACE!!!!! :))
Per rendere il giusto onore alla pasta madre che fu, vi propongo questa ricetta con la farina integrale, che resta bella morbida e saporita grazie alla salamoia che la guarnisce e arricchisce in superfice!

Ingredienti:
150 gr di pasta madre, rinfrescata la sera precedente
300 gr di farina integrale
150 gr di farina di rinforzo
250 ml di latticello
rosmarino fresco
sale
olio extravergine di oliva
acqua

Nella planetaria o sul piano di lavoro iniziare a impastare la pasta madre con le due farine, aggiungendo il latticello gradatamente. Salare verso la fine quando l'impasto si sta per incordare. Proseguire a macchina o a mano fino a quando l'impasto non si appiccicherà al piano.
Spostarsi sul piano di lavoro, se si è lavorato a macchina, e sbattere il panetto due o tre volte, dopodichè sistemarlo in una terrina velata di olio e coprire per lasciar lievitare fino al raddoppio.
Stendere la pasta con due passate di mattarelo sulla teglia, una verso l'alto e una verso il basso, in modo da non schiacciarla troppo. Con le dita praticare dei forellini che andremo a riempire con una salamoia fatta con due cucchiai di acqua e due cucchai di olio mescolati. Salare la superfice e decorare con il rosmarino.
Lasciare lievitare ancora un'oretta e poi infornare a 180° per 20 minuti.

MOUSSE CIOCCOLIVA

Mousse cioccoliva






Era da tempo che volevo provare a realizzare questa mousse al cioccolato sostituendo il burro con l'olio di oliva. Ricordo una ricetta di cavoletto eseguita con l'olio d'oliva Pianogrillo, forse una delle prime salvate da quando passo il mio tempo nella food blogosfera. Questa si diversifica, sia per l'olio utilizzato..quello proprio non ce l ho..che per le dosi. Alla fine il risultato mi è piaciuto molto, perchè il cioccolato oltre a sposarsi benissimo con il sale, lo fa altrettanto bene con l'olio d'oliva. E' piaciuta anche ai bambini, nonostante il più grande avesse visto che mettevo l'olio nel cioccolato..dapprima schifato e preoccupato per la mia salute mentale, si è poi sbaffato l'intera ciotolina!


Regalo questa ricetta a quelle due teste matte di Mariluna e Dada che hanno pensato a questa raccolta con l'oro verde. Ragazze è tutta per voi!



Ingredienti:

200 gr di cioccolato fondente

100 gr di olio d'oliva extravergine

3 rossi d'uovo

3 albumi

100 gr di zucchero

250 ml di panna fresca


Sciogliere a bagnomaria il cioccolato ridotto in pezzi, mescolando frequentemente. Appena inizia a disfarsi aggiungere l'olio d'oliva girando il mestolo fino a che non si saranno perfettamente mescolati. Spegnere e lasciare riposare.

Montare gli albumi a neve con 50 gr di zucchero ottenendo una meringa morbida.

Montare in un'altra terrina i rossi d'uovo con i rimanenti 50 gr di zucchero fino a una crema leggermente montata e chiara.

Montare in un'altra terrina la panna.

Versare il cioccolato tiepido nella crema di rossi e zucchero, mescolando. Aggiungere con il classico movimento dal basso verso l'alto i bianchi montati e infine, nella stessa maniera, la panna.

Versare nelle coppette, e sistemare in frigorifero per almeno 6 ore.


La raccolta L'oro nel piatto, termina il 20 dicembre.

LA COPPIA FERRARESE

Copie



Ricordatevi, che se volete fare un dispetto ad un ferrarese, imponetegli di fermarsi ad un forno e di acquistare anche solo una coppia di pane appena sfornata. Fategliela sistemare sul sedile posteriore della macchina e impeditegli di staccare anche solo un pezzettino di pane profumato e croccante! E' praticamente impossibile!
Qui a Ferrara nasciamo, con la cultura della coppia, del resto come in ogni altra zona d'Italia che produce il pane e ne siamo gelosissimi tanto da custodire la ricetta al di dentro delle mura della città.
Ferrara città di terra e di acqua, perchè sorge vicino alla foce del Po, in zona salmastra e lagunare. Terra umida ricca di acqua e di vita. Forse proprio queste le caratteristiche che rendono il nostro pane eccezionale e unico, tanto da renderlo famoso in tutto il mondo. L'umidità dell'aria, che ci permea i vestiti e il viso è l'ingrediente segreto della ricetta della coppia.



Comparso per la prima volta sulle tavole dei banchetti degli Estensi nel 1536 in onore del Duca di Ferrara è prodotto con farina di grano tenero, lievito madre, sale, acqua, strutto, olio extra vergine di oliva e malto, ed è classificato come prodotto D.O.P in quanto prodotto, trasformata ed elaborato solo nella zona del ferrarese. Il colore ambrato della crosta lucida nasconde una pasta bianca e biscottata che tende a sbriciolarsi in bocca nei crostini, mentre diventa morbida e profumata nella parte centrale.



La sua forma caratteristica prevede quattro nastri o crostini tenuti saldi da una mulena centrale ricca di mollica. Le preferenze sul pezzo più buono? Impossibile anche qui rispondere, c'è chi predilige il crostino, soprattutto il ricciolo finale, c'è chi predilige l'ossatura centrale.




Crostino



Il suo sapore è sapido, di malto e strutto. I crostini croccanti e asciutti e la mulena morbida e dolce.



Ho visto mangiare questo pane con tutto...Fare la scarpetta, intinto nel caffelatte, nel brodo o minestrone, meglio se il pane era vecchio di due giorni...

Ho preparato la merenda ai miei figli accompagnandolo con cioccolata o marmellata.

L ho mangiato con la banana e la cocomera, perchè mangiare la frutta con il pane è una tradizione delle mie campagne alla quale non voglio rinunciare.

Particolare copia



Riconescerete un ferrarese puro nella folla individuandolo con una bicicletta e un sacchetto di pane. Riconescerete il forno migliore per la coda che si snoda daventi all'uscio alle sette del mattino. Rimarrete inebriati dal profumo di questo pane che si accoccolerà nella vostra memoria con le unghie.

Ascolterete discussioni di dove fanno il pane più buono ai tavoli del bar del Duomo.

Rimarrete delusi quando il piano per fare un dispetto a un ferrarese privandolo del pane fallirà..Non ci riuscirete!




Copia




Questo post è per Genny e per il suo contest in collaborazione con La Compagnia del Cavatappi. Manca la ricetta è vero. Ma io non ci posso fare niente..per me il modo migliore di mangiare il mio pane, è questo!






Pane e salame






Salame

Aggiornamento: In tanti mi avete chiesto la ricetta della coppia ferrarese. Ho cercato e ricercato per potervi proporre una chicca di qualche forno ma aihmè non sono riuscita. Vi lascio questo link di Gennarino dove oltre alle dosi trovate anche foto sulla formazione della coppia. Inoltre Susy,una lettrice mi ha scritto nei commenti e che ringrazio, mi ha informato che la forma dei crostini è dedicata ai boccoli biondi di Lucrezia Borgia.







BAGNA CAUDA FINGER FRESH FOOD

Tartine bagna cauda




Che strano nome per queste tartine! Non sono impazzita ma solamente iperstimolata dal burro!
Sono ben felice di essere rientrata tra i primi 100 taster di quello che si è rivelato un esperimento mediatico( e non solo..) da parte delle Fattorie Fiandino. Il tasting panel con il burro, ovvero l'invio a casa di tre panetti di ottimo burro da assaggiare, annusare, toccare e valutare in tutta calma per poi rispondere al Sig. Lelio Bottero sulla qualità. Mi sono divertita tantissimo e ho approfittato di questo burro morbido e pannoso, che sa di pascolo per preparare queste tartine alla piemontese, ispirandomi agli ingredienti della Bagna Cauda. Tutto a crudo, sostituendo l'olio con il burro 1889.

Vorrei spendere due parole sulle Fattorie Fiandino che lavorano nel pieno rispetto della natura e degli animali. A me già solo il nome del burro, 1889 da panne riposate, ha fatto aumentare la salivazione e mi ha suggerito l'idea di un'azienda piemontese che coltiva le tradizioni dei nonni..Infatti lo spirito e il lavoro di queste fattorie segue assiduamente quanto tramandato loro da Nonno Magno, un grande uomo, che intuì la necessità di utilizzare un caglio vegetale, oggi il metodo Kinara.

Sarà perchè assoccio il gusto genuino del burro immediatamente a una bella fetta di pane casereccio, queste tartine sono nate da sole quasi, utilizzando gli ingredienti che avevo in frigorifero. Poi ho realizzato che sarebbero state perfette per il Contest Più morbido che c'è... di Sandra !



Tartine bagna cauda 3



Ingredienti:

Fette di pane casereccio

Burro di ottima qualità

Acciughe

Aglio

Peperoni rossi e gialli

Origano


In una piccola terrina lasciare ammorbidire tre o quattro cucchiai di burro, in base al numero dei commensali. Con un coltello effettuare questa operazione: tagliare una parte dello spicchio d'aglio poi con lo stesso prelevare un po' di burro per il pane.Questa semplice operazione permette di aromatizzare all'aglio il burro, senza che l'aroma diventi troppo invadente.( L'operazione va ripetuta per ogni tartina). Imburrare le fette di pane casereccio, aggiungere un'acciuga, cubetti di peperone rosso e giallo e decorare con una spolverata di origano.


Tartine bagna cauda 2



Il contest di Sandra termina il 30 Novembre. Affrettatevi!

DAL BOSCO ALLO STREET FOOD DI ZOCCA

Bosco




Ricci e castagne




Foglia



Castagne 2



Tigelle



Marroni



Borlengo



Praline



Funghi



Caldarroste



Frittelle di castagne

PASTA AL FORNO PER LA DOMENICA

Pasta al forno cremosa ai funghi




In cucina mi piace pasticciare,inventare, mescolare e sperimentare ma e' sempre pur vero che se metti davanti alla famiglia una bella teglia di pasta al forno, conquisti il sorriso e l'appetito di tutti!
La domenica di solito è la giornata delle divagazioni culinarie, tranne nelle ultime settimane, quando ho sentito l'esigenza da parte dei miei figli d qualcosa di casalingo e di "nonnesco". Accontentati, con questa pasta che poi è piaciuta molto anche a me!
La pasta al forno in effetti evoca nella memoria di molti la cucina casalinga della nonna o della mamma. Quella buona buona che non riusciamo a riprodurre dentro la nostra cucina!! Secondo me la risposta è semplicissima..Il sapore dei ricordi ..è quello il segreto che possiede la pasta della nostra infanzia e che lo caratterizza per intensità e sfumature e sentimento.
Data la lunghezza e laboriosità della ricetta, meglio leggerla prima di iniziare.
Ingredienti :
400 gr di rigatoni
1 L di besciamella
700 gr di fu nghi tra porcini, cremini, gallinacci
prezzemolo
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Grana Padano grattuggiato
Burro
In una padella mettere a scaldare l'olio, circa due cucchiai, con lo spicchio di aglio e il prezzemolo tritato. Aggiungervi i funghi, precedentemente lavati accuratamente o strofinati con un telo umido (per i porcini). I funghi devono essere tagliati a pezzi grossolani. Sfumare la cottura dei funghi con un mezzo bicchiere di brodo vegetale e continuare con coperchio per una mezz'ora a fiamma dolce. Nel frattempo prepariamo la besciamella:
Mettiamo a sciogliere in una pentola dal fondo spesso 50 gr di burro, senza farlo bruciare Appena fuso aggiungere velocemente 50 gr di farina versandola a pioggia e moscolando con una frusta al fine di ottenere una rue senza grumi. A questo punto versare a filo 1 litro di latte intero tiepido , sempre mescolando. Aromatizzare con noce moscata, sale e pepe e portare a bollore, mescolando fino a che non si addensa. Spegnere e lasciare riposare.

Pasta al forno cremosa ai funghi


Portare a cottura i rigatoni in abbondante acqua salata, scolandoli cinque minuti prima del tempo indicato sulla confezione. In una terrina capiente versare la besciamella e mescolarvi i funghi.
Condire i rigatoni con 3/4 della salsa e versarli in una capiente pirofila da forno imburrata generosamente. Livellarli e colmare eventuali buchi con la salsa besciamella rimasta. Cospargere la superfice con il Grana Padano grattuggiato e fiocchetti di burro. Infornare a forno caldo, modaltà grill a 180° per una decina di minuti, finche' non apparirà una golosa crosticina.
Una volta impiattato decorare con prezzemolo fresco.

CREPES AL CARAMELLO CON BURRO SALATO

Crepes con caramello al burro salato



Oggi una ricettina raffinata ma allo stesso tempo golosa e invitante. Del caramello al burro salato ne avevo letto quest'estate nelle varie sperimentazioni sul gelato, tra l altro omaggio in queste righe il superbo gelato artigianale Grom, ma torniamo a noi...Ecco, su un allegato di una rivista di cucina, mi sembra Cucina Moderna* di qualche mese fa, trovo questa ricetta che davvero mi interessa, e così in poco tempo la preparo e ripreparo e ripreparo.
Per le crepes vi rimando alla mia ricetta collaudatissima, alla quale non rinuncio più. Non vanno farcite al'interno, così da poter trovare un giusto equilibrio di sapori fra il neutro della pasta e il gusto ricco e dolce della crema al caramello.
Per la salsa al caramello e burro salato:
1oo gr di zucchero bianco
250 ml di panna fresca
40 gr di burro salato
Mettere in una padella con il fondo spesso lo zucchero sul fuoco a sciogliere.Quando assume una colorazione uniforme e dorata, versarvi la panna scaldata precedentemente mescolando velocemente. E' importante che quando unite la panna questa sia calda e non fredda altrimenti oltre a rischiare l ustione il caramello si trasformerà in un ammasso irrecuperabile. Prestate comunque molta attenzione in questa operazione proteggendovi le mani e i polsi con guanti da forno.
Senza smettere di mescolare continuate la cottura per alcuni minuti, togliere poi dal fuoco e aggiungere il burro mescolando fino a farlo sciogliere.
Servire le crepes irrorate con questa salsa.

Salsa al caramello e burro salato


Il burro salato oramai è facilmente reperibile anche nei grandi ipermercati. Se proprio non vi riuscisse di trovarlo lo potete tranquillamente realizzare in casa aggiungendo un pizzico di sale alla quantità di burro.
La salsa al caramello si conserva in frigorifero sigillata in un contenitore ermetico per due o tre giorni.
* Tratta da allegato Cucina Moderna, ricetta di Martine Lizambard

VELLUTATA DI CAVOLO CAPPUCCIO

Vellutata di cavolo



C'è qualcosa di meglio che tornare a casa dopo una giornata stressante, di corsa, piovosa..Affeccandata tra scuola, rientri, asili, piscina e pallacanestro...e trovare la cena pronta al rientro in casa???? Noo!!!! E sono pure sicurissima della risposta!
Purtroppo non capita così di frequente ed è anche per questo che sono orgogliosa di dire che questa vellutata non è opera mia, e per di più è veramente eccezionale!
Bianca e confortante, racchiude tutta la bontà del cavolo cappuccio bianco, con il tocco sapido del prosciutto crudo e delle scaglie di Grana Padano. Per me così, per lui spolverata abbondantemente di pepe.

Ingredienti:
1 cavolo cappuccio bianco
1 patata
1 fetta di prosciutto crudo tagliata spessa
olio extravergine di oliva
mezza cipolla bianca
brodo vegetale
sale e pepe
Grana Padano in scaglie

Lavare e tagliare a julienne il cavolo privandolo della parte più coriacea alla sua base. In una pentola a bordi alti far soffriggere la cipolla tagliata finemente e il prosciutto crudo tagliato a dadini in due cucchiai di olio extravergine di oliva. Farvi appassire poi il cavolo, sfumare con due bicchieri abbondanti di brodo vegetale, aggiungere la patata a pezzetti e coprire. Continuare la cottura per un'oretta aggiungendo brodo se si asciuga troppo. Regolare di sale e pepe e passare la zuppa al minipimer rendendola cremosa e omogenea.
Servire decorando la vellutata con scaglie di Grana Padano.

..COSI' A NATALE SAREMO TUTTI PIU' VICINI!!!!!

L'anno scorso ho partecipato con immenso piacere allo Swap Natalizio organizzato da Mucca sbronza, avendo l'oppurtinità di conoscere due ragazze blogger più da vicino e con più sentimento. Per di più con Laura i rapporti si sono davvero rafforzati!

Mi era piaciuta soprattutto l'idea d inserire nel pacchetto qualcosa fatto con le nostri mani e non di ricevere qualcosa di solo ed esclusivamente acquistato. E finalmente quando ho letto dello Swap 2009 ho esclamato "Evvai!!""


Spero che partecipiate in tantissime, così da divertirci e riuscire a rimanere più vicine perle feste.Tutte le indicazioni su come iscriversi e come comportarsi le trovate nel post dedicato all Swap di Mucca Sbronza. C'è tempo fino al 20 Novembre.

Ma con grandissimo piacere ho scoperto che anche Daniela di Calme et Cacao ha deciso di organizzare uno swap d'oltralpe, raccogliendo adesioni per "La danza delle scatole di latta", ovvero uno scambio dono di una scatola di latta contenente un piccolo pensiero. Come si fa a non partecipare??? Io ho già dato la mia adesione e non vedo l'ora di scoprire a chi sarò abbinata!

La danza delle scatole di latta



Tutte le indicazioni le trovate qui, avete tempo fino al 20 novembre ore 12.

SIGNORA FRANCA....COSA MI COMBINA?

Panini con gocce di cioccolato



Devo dire che proprio non me l'aspettavo...Appena subita la delusione del secolo per la Sig.ra Bionda della Tv, ora ci risiamo, con la padrona di casa di un canale satellitare...
Grazie infinite alle ragazze e ragazzi :)) che per primi si sono accorti* del plagio e che mi hanno avvisata, così da poter denunciare e difendere i diritti del mio lavoro e della mia fotografia.
Ho già inviato una mail alla Sig.ra interessata che ha deciso di utilizzare materiale altrui senza permesso..ma come si fa dico io?
E' l'ennesimo caso. Fanno presto loro. Mica chiedono. Mica si interessano. sempre noi a correre dietro a nuovi articoli e a controllare.
Ma loro non sanno che vi è una tutela per noi. Che noi abbiamo gli artigli, e che sappiamo far valere i nosti diritti.
Fate un giro a controllare. ci sono diversi blog di questo canale satellitare e magari il dito nel vasetto della marmellata ce l'hanno messo in parecchi!

* Grazie anche a Cristina, Elisa e sarah per il commento che avete lasciato.

CREMINI ALLA VANIGLIA

Cremini alla vaniglia



I dolci al cucchiaio sono davvero una mia passione. Non c'è molto di altrettanto confortante come l'affondare il cucchiaio nel composto morbido e cedevole dei budini o creme cotte a bagnomaria. Il loro sapore dolce è un innamoramento tutte le volte.
Questi cremini alla vaniglia non sono altro che una creme caramel, in versione monodose, che anzichè essere servita in coppa, si traveste da piccola isola gallggiante nel caramello. Che dite, vi coccolate anche voi?

Ingredienti per 10/12 cremini:
500 ml di latte fresco intero
una bacca di vaniglia
2 uova intere e 3 tuorli
220 gr zucchero

Mettere a scaldare il latte con in infusione la bacca di vaniglia incisa per la lunghezza. Appena raggiunge il bollore spegnere e lasciare raffreddare, poi filtarre il latte attraverso un colino per eliminare la bacca di vaniglia.
In una terrina montare le uova con lo zucchero, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere il composto di uova al latte, delicatamente, fuori dal fuoco.

Per il caramello:
In una padella a sfondo spesso sciogliere il rimanente zucchero con due cucchiai di acqua. Cuocere lo zucchero a fiamma dolce, scuotendo ogni tanto la padella in modo circolare e appena raggiunge un bel colore ambrato rovesciarlo sul fondo degli stampini per creme caramel.


mettere il caramello..

Io ho utilizzato questi stampi in alluminio per creme, budini, piccoli babà. In alternativa procedete con il monouso in alluminio.

Versare sopra al caramello il composto di uova nello spessore di due dita, non di più. Infornare e cuocere a bagnomaria a 180° per 15- 20 minuti. Una volta sfornati, lasciate raffreddare. Capovolgeteli in un piatto da portata irrorandoli con il caramello. L'operazione del capovolgimento vi potrà risultare più semplice con l'aiuto di un coltello da far passare lungo i bordi dei cremini.

GNOCCHI DI PANE AL VINO BIANCO E CANNELLA

Gnocchi al vino e cannella



Questa ricetta, tratta dal numero di ottobre 2007 di Cucinare bene, mi ha regalato davvero un bellissimo pranzo.
Questi gnocchi sono risultati facili da preparare e soprattutto veloci, ma anche ricchi di gusto. Se poi vi piace la cannella....Sono tutti vostri!

Ingredienti:
100 gr di pangrattato
150 gr di farina 00
50 gr di Grana grattuggiato
1 uovo, e 1 tuorlo
50 ml di vino bianco secco
2 spicchi di aglio
6 foglie di salvia
20 gr di burro
cannella in polvere
sale

Setacciare la farina in una terrina, aggiungervi il Grana grattuggiato e il pangrattato. Rovesciare sul piano di lavoro e formare la fontana. Sgusciarvi al centro l'uovo e il tuorlo e il sale. Iniziare ad impastare, versando man mano il vino. Impastare con le mani, dovrete ottenere un impasto morbido. Se risulta appiccicoso aggiungere altra farina o viceversa poca acqua fredda.
Formare dei rotolini del diametro di circa 1,5 cm. tagliare poi pezzetti di circa 3 cm di lunghezza.
Sistemare gli gnocchi su un vassoio leggermente infarinato ben distanziati fra loro e far asciugare per 30 minuti.
Mentre l'acqua bolle per la cottura degli gnocchi, in una padella far sciogliere il burro e farvi soffriggere l'aglio in camicia e la salvia. Tuffare gli gnocchi nell'acqua e cuocerli per 4 minuti.
Scolarli e condirli con il burro aromattizzato e una bella spolverata di cannella.

INDICE RICETTE

ANTIPASTI E FINGER FOOD



Cucchiaio salato










Pappardelle integrali con funghi, salsiccia e castagne




SECONDI PIATTI

Arrosto alla salvia e arachidi




PIATTI DI PESCE

Filetti di sgombro al pesto di nocciole e sale affumicato


UOVA

Uova


CONTORNI E VERDURE

Patate, pomodori e origano


PANE, FOCACCE E LIEVITATI DOLCI

Panini al latte



TORTE DA COLAZIONE E MERENDA

Torta vaniglia




TORTE ALLA FRUTTA

Torta cioccolato e fichi



BISCOTTI

Biscotti glassati di Natale




PICCOLA PASTICCERIA DI CASA

Gauffres





CHEESECAKE

Cheesecake alla nutella







CHOCOLATE

Budino al cioccolato in tazza




CREME E DOLCI AL CUCCHIAIO

Budino ai fiori di rosa e di pesco



 DOLCI DELLE FESTE

Torta di compleanno Volo di farfalle






IKEA FOOD

Biscotti ikea





BEVANDE


CONDIMENTI

Passata di pomodoro




DAL MONDO


Shopping

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