SEMIFREDDO ALLO SPECULOOS

Semifreddo allo speculoos

Questo semifreddo ci ha fatto ritornare bambini, perchè ci ha trasportato inesorabilmente a una coccola infantile dalla quale non vorresti più staccarti. Questi biscotti di origine belga, io li amo follemente, sia in versione biscottosa che in versione spread, ovvero spalmabile, perfetta su una fetta di pane bianco. Il loro sapore di cannella e caramello li rende unici e golosissimi.

Ma passiamo a questo dessert, che vede i biscotti Speculoos sbriciolati finemente e arricchiti con pezzetti di cioccolato fondente. Buono!

Occorre però prepararlo con dovizia, pastorizzando le uova. Oggigiorno non bisogna fidarsi a utilizzare delle uova a crudo, se ne sentono di tutti i colori, e soprattutto serviamo in tavola un dessert sicuri di non causare danni a noi e ai nostri ospiti.

Ingredienti:

130 gr di meringa italiana

150 gr di base Tiramisù di Luca Montersino

300 gr di panna montata

130 gr di Sopeculoos tritati finemente

100gr di cioccolato fondente

Per la base Tiramisù

In un pentolino sul fuoco portare alla temperatura di 121° 25 gr di acqua e 85 gr di zucchero. Aggiungere lo sciroppo a 40 gr di tuorli seminontati e mescolare velocemente con una frusta.

Per la meringa Italiana

Sempre sul fuoco in un pentolino portare a 121° 15 gr di acqua e 75 gr di zucchero. Iniziare a montare 40 gr di albumi nella planetaria, quindi versare a filo lo sciroppo di zucchero e acqua e continuare a montare raffreddando il composto.

In una terrina capiente mescolare alla panna montata e fredda, la base tiramisù con movimenti dall'alto verso il basso e quindi la meringa italiana. In ultimo aggiungere delicatamente gli Speculoos, tenendone un pugno da parte, e 2/3 del cioccolato fondente tritato grossolanamente (si deve sentire sotto i denti).

Rovesciare il semifreddo in monoporzioni o mantenerlo all'interno della terrina livellandolo bene. Spolverizzare la superfice con la polvere di biscotto rimasta e il cioccolato. Coprire con pelliciola per alimenti e porre in congelatore a rassodare. Prima di servire lasciatelo a temperatura ambiente una quindicina di minuti.

PESCHE AL FORNO AL PEPE LUNGO E ACQUA DI ROSE, CENA MITTLE ASIAN STYLE 2° APPUNTAMENTO

Pesche al forno con pepe lungo e acqua di rose




Salto subito al dessert, è vero, ma lo faccio perchè questo piatto di dolcissime pesche è perfetto per essere gustato anche al di fuori di una cena a tema. Adesso le pesche riusciamo a trovarle abbondanti e profumate al mercato, e a buon prezzo, quindi aproffittiamone per farne una bella scorpacciata!
La rosa e la sua profumazione sono onnipresenti nella cultura mediorentale, sia nelle abitudini e rituali quotidiani, dove l'acqua viene profumata con i petali per le abluzioni, o ancora i petali stessi utilizzati per decorazione su tessili della casa, che nella cucina, dove l'acqua di rose riveste un ruolo importante nelle bevande e nei dolci, donando una profumazione caratteristica e inconfondibile ai piatti.

Pesche


Tenendo in mano alcune pesche sode e profumatissime, ho pensato di cuocerle al forno per gustarle impregnate del loro succo caramellato, magari aggiungendo qualche ingrediente che ne esaltasse il sapore.
Nasce così il connubio pesche cotte, pepe lungo (originiario di Giava, quindi infiltrato) e l'acqua di rose. Meravigliose.

Pesche



Ingredienti
:
Pesche nettarine e /o di altra varietà
50 gr di amaretti
zucchero semolato
pepe lungo
acqua di rose
succo di un limone
Con un coltello affilato a lama liscia incidete la polpa delle pesche dal picciolo alla base, ruotate le due metà finchè non si separeranno di netto. Privatele del nocciolo e raschiate la polpa dove alloggiava. Sistemare le pesche su una teglia da forno rivestita di carta forno.
Preparare la farcia tritando gli amaretti finemente. Mescolarvi un cucchiaio abbondante di acqua di rose. Farcire le pesche, cospargere con alcuni cucchiai di zucchero e irrorarle con il succo di limone. Infine spolverare con il pepe lungo grattugiato direttamente sulle pesche.
Infornare a 180 per 30 minuti. Irrorate le pesche con il sugo di cottura e servite.


Pesca al forno


Per preparare l'acqua di rose in casa avete due possibilità: Utilizzare il fresco o l'essiccato.
Per il fresco vige la regola ferrea e inviolabile dei petali bio, ovvero non contaminati da pesticidi.
Se non riuscite a reperirne "sani" optate per le roselline essiccate, la preparazione qui.
Con il fresco vi rimando alla sua ricetta, perfetta.

ZUCCHINE ALLA CURCUMA E MELANZANE AL SESAMO PER UNA CENA MITTLE ASIAN STYLE 1° APPUNTAMENTO

Zucchine alla curcuma





Le serate estive stanno per volgere al termine, o per lo meno la luce ci abbandona prima, ma permane ugualmente la voglia di cenare all'aperto. Anzi più che una voglia, una vera esigenza di aria tiepida e relax attorno a una bella tavola in giardino, per catturare quanta più atmosfera possibile da centellinare nel lungo inverno.
Suggestionata dal caldo afoso, dal recente viaggio all'estero, dal desiderio di sperimenatre sempre nuovi accostamenti, mi sono resa conto di aver proposto sempre più piatti di influenza centro asiatica sulla mia tavola. Non piatti asiatici della cultura cinese, thailandese o vietnamita, ma piuttosto di ispirazione turca, libanese e araba. Il tutto attraverso l'impiego delle spezie o di piatti particolari.
Quindi perchè non invitare i nostri amici a una tavola mittle-asian style?
Aiutate da tovaglia colorata, piatti etnici, bicchieri di vetro colorati e tante candele o lanterne potremmo ricreare l'atmosfera perfetta per celebrare le ultime serate estive.

Melanzane al sesamo



Così vi lascio questa prima semplicissima proposta per cucinare zucchine e melanzane e non incappare nella solita versione stufata o grigliata, perfetta anche per una normalissima cenetta quotidiana!
Ingredienti:
5 zucchine
2 melanzane
1 peperone giallo
semi di sesamo
curcuma
olio extravergine di oliva
peperoncino
aglio
cipolla bionda
brodo vegetale, circa 1 bicchiere
coriandolo fresco
Per le zucchine:
Lavare e tagliare a rondelle le zucchine e il peperone a piccole falde. In una padella scaldare 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, e farvi soffriggere due spicchi di aglio tritati finemente. Aggiungere le zucchine e il peperone, condire con peperoncino, sale e 1 cucchaino di curcuma, dose aumentabile, secondo il vostro gusto personale.
Lasciare insaporire, poi sfumare con il brodo vegetale. Coprire e cuocere a fiamma moderata. Prima di servire cospargere, fuori dal fuoco con coriandolo tritato.
Per le melanzane:
Lavare e tagliare a cubetti le melanzane senza privarle della buccia. In una padella far soffriggere uno spicchio di aglio e la cipolla affettata finemente in olio extravergine abbondante . Aggiungere le melanzane e lasciar insaporire a fiamma vivace per cinque minuti, quindi abbassare la fiamma, aggiungere i semi di sesamo e continuare la cpttura aggiungendo cucchiai di acqua se necessario.
Regolare di sale.
Servire in cocottine monoporzione.

CRUMBLE ALLE ZUCCHINE

Crumble zucchine


Questa volta le zucchine sono finite in un crumble salato, veramente appetitoso, reso irresistibile dalla presenza della ormai venerata feta.
Un piatto buono caldo e superbo tiepido, cosi da affrontare le briciole senza problemi e lasciarsi avviluppare il palato dal tepore fondente della verdura e del formaggio.
L'aggiunta della menta lo rende piacevolmente estivo, mentre il peperoncino gli dona quella nota caliente per conquistare i palati più restii alle verdure.
Cosa ne dite, lo provate?

Crumble zucchine 2


Ingredienti:
400 gr di zucchine
200 gr di feta
160 gr di farina
1 cucchiaio di farina di semola
menta fresca
80 gr di burro
olio extravergine di oliva
sale
peperoncino
Preparare le zucchine, spuntandole, lavandole e grattugiandole con un attrezzo a fori grossi.
Mescolarvi la farina di semola, la menta tritata e la feta schaicciata e ammorbidita con il cucchiaio. Aggiungere 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e regolare di sale.
Sistemare le zucchine in una pirofila unta di olio e poi preparate il crumble.
In una terrina mescolate la farina, il peperoncino e un pizzico di sale con il burro morbido a pezzetti; ottenute le briciole, spargetele in uno strato unifrome e compatto sulle zucchine, poi infornare a 180° per 25 minuti.

SANDWICH...GELATO!!

Sandwich gelato!


Quando ero bambina ed era estate la merenda per eccellenza era il gelato, da andare a comprare da sola al bar, per poter essere libera di impiegare tutto il tempo di cui avevo bisogno per scegliere il fortunato senza i rimproveri dei genitori.

Adesso, non potete capire la mia gioia, dato che posso produrli anche in casa, senza il minimo sforzo, per i miei figli e per me, creando degli appuntamenti di merenda sempre golosi!
Questo sandwich gelato, è stato il protagonista di uno di questi pomeriggi, accompagnato da un bicchiere di tè e tante cannucce colorate.


Tè per i bambini


Ingredienti per 4:
8 biscotti Digestive
150 gr di gelato alla nocciola arricchito con salsa al cioccolato
nocciole tritate finemente
Lasciate ammorbidire il gelato fuori dal frezeer per una decina di minuti prima di prelevarlo con il porzionatore. Adagiate una pallina al centro di un biscotto e coprite con l'altro livellando il gelato che fuoriesce con una spatola di silicone. Rotolare il biscotto sulla granella di nocciole e servire immediatamente con un bicchierone di tè.
Ricordatevi di iscrivervi alla newsletter di Semidipapavero, per rimanere sempre aggiornati sulle nuove ricette!!!

TRECCIA RUSSA CON MIRTILLI E CIOCCOLATO BIANCO

Treccia russa al cioccolato bianco e mirtilli



Per fortuna mi sono resa conto di non essere l'unica che si ostina ad accendere il forno in agosto. E' che secondo me il gioco vale la candela e sopporto volentieri! Soprattutto appena tornata a casa dalle vacanze, avevo voglia di affondare in una brioche altissima e profumata di burro e zucchero.
Ecco perchè ho fatto la treccia russa.
Ma non mi sono fermata lì, perchè l ho farcita con scaglie di cioccolato bianco e mirtilli freschi.
Una libidine.
Sarà questo agosto instabile,sarà che fa tanto ritorno a casa, saranno i mirtilli che approdano freschi e carnosi al mercato, sarà solo che sono una golosa impenitente..
La ricetta è quella che imperversa nel web da parecchio tempo, personalmente ho attinto da qui, modificando la quantità di lievito, che ho ridotto di una metà (il caldo ha fatto il suo dovere), e aggiungendo alla farcitura di burro e zucchero il cioccolato bianco e i mirtilli.
Non avendo uno stampo da plum cake grande ho arrangiato la treccia in foggia circolare, ma ugualmente buona, alta e morbida è uscita!

Mirtilli


Riporto pari pari la ricetta:
10g lievito di birra
600 g farina 00
90 g burro
90 g zucchero
2 uova
200 ml latte
1 cucchiaino raso di sale
Per la farcitura
burro
zucchero
70 gr di cioccolato bianco
200 gr di mirtilli freschi
Con il latte a temperatura ambiente, il lievito e parte della farina preparate il lievitino. Il composto dovrà avere la consistenza di una crema densa, che coprirete uniformemente con mezzo centimetro circa di farina e lascerete lievitare 1 ora ben coperto. Il lievitino sarà pronto quando sulla sua superfice si saranno formate delle crepe.
Aggiungete al lievito pronto tutti gli ingredienti ed amalgamateli aiutandovi con una spatola. Rovesciate l'impasto sulla spianatoia e lavoratelo ripiegandolo più volte su stesso per circa 10'. Al fine di rendere la pasta ancora più soffice praticate sulla stessa una serie di tagli (in questo modo si separano le fibre); restituite all'impasto la forma di un panetto, battetelo sul tavolo una decina di volte e lasciate lievitare 1 0ra e mezzo.Senza lavorare troppo l'impasto lievitato, stendelo in un rettangolo, spennellate sulla superfice dello stesso il burro con lo zucchero, il cioccolato e i mirtilli e arrotolatelo partendo dal lato più lungo.
Dal rotolo così ottenuto ritagliate 3 cm circa di pasta per fare una delle rose della treccia.Con un coltello affilato dividete in due il rotolo, tagliandolo per il lungo e lasciando intatti gli ultimi 3 cm (questa sarà l'altra rosa della treccia). Capovolgete la parte rimasta unita facendola passare tra i due lembi del rotolo; si tratta di fare una ruotazione di 360° in modo che la rosa venga avvolta dai due lembi. Ora procedete ad avvolgere la treccia girando verso l'esterno il lato tagliato. Chiudete la treccia ponendo la rosa precedentemente preparata tra i due lembi. Sistemate la treccia nello stampo e lasciate lievitare. Infornate a 180° e a cottura ultimata spolverate con dello zucchero a velo.

LE POLPETTE DEGLI UOMINI MIEI

Le polpette degli uomini miei



Volete sapere quale piatto potete cucinare per far capitolare un uomo?
Vi serve una ricetta infallibile che soppianti la tanto famigerata cuicna della suocera?
Oppure ancora, se siete accompagnati da tanti anni e volete rendere felici il vostro uomo, cucinategli le polpette, e lui sarà felicissimo, quasi come se gli aveste comprato un regalo costoso!
Perchè?
Non lo so esattamente, ma nascosto in ogni uomo vi è l'angolino "polpette", cibo di conforto e da golosi, a base di carne e magari anche di sughetto per fare la scarpetta, che ogni tanto va alimentato con razione doppia per essere soddisfatto.
Noi donne più facilmente desideriamo follemente il cioccolato o il gelato; gli uomini amano le polpette, che ricordano la cucina di mammà e che se preparate con cura ma estrema facilità da noi mogli o fidanzate ci fanno balzare in pole position!!
Queste polpette sono perfette servite in cocotte individuali per una cenetta romantica, anche se quella del vostro lui la dovrete riempire più spesso.
Cocotte


Ingredienti:
Per le polpette
300 gr di macinato di vitello
100 gr di mortadella tritata grossolanamente
2 fette di pane in cassetta ammollate nel latte e poi strizzate
1 spicchio di aglio
1 uovo
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano
Per il sugo di verdure
1 cipolla bionda
1 carota tagliata a julienne
1 peperone giallo
2 zucchine
prezzemolo
passata di pomodoro
olio extravergine di oliva
Preparare l'impasto per le polpette mescolando la carne di vitello con la mortadella e il pane ammollato ben strizzato. Aggiungere l'uovo, lo spicchio di aglio ridotto in purea, sale e il Parmigiano Reggiano. Lasciare riposare per una mezz'oretta in frigorifero, poi riprendere l'impasto e formare delle popette grandi come una noce.
Preparare il sugo facendo rosolare in tre cucchiai di olio la cipolla affettata finemente.
Aggiungere poi le zucchine tagliate a rondelle, la carota, il peperone tagliato a listarelle, e la passata di pomodoro tanta da coprire le verdure. Regolare di sale e pepe . Sistemare un pò di sugo nelle cocotte insieme alle polpette, coprire e cuocere in forno per una ventina di minuti facendo attenzione che non si asciughi troppo il condimento.
Servire caldissime.

TRASLOCO!




Dovevo farlo quando ho cambiato il look del blog, ma fra una cosa e un'altra il trasloco è slittato!

Ma ora ci siamo!

Vi chiedo gentilmente di aggiornare il nuovo indirizzo, se ancora vi va di avermi in giro nel vostro pc e nella vostra cucina ;)


Anche l'indirizzo mail è cambiato, da oggi mi potete scrivere solo qui

E ora al lavoro ;)!
Immagine presa dalla rete, qui.

DOLCE DI LATTE E DI OUZO

Dolce di latte e Ouzo




Prima di partire per la Grecia mi sono documentata sulla pronuncia corretta per "Ouzo", liquore ad alta gradazione alcolica, che i Greci allungano con acqua e ghiaccio per l'aperitivo e che consumano con stuzzichini vari, come il polpo, gli involtini di vite o le zucchine fritte.
Accertata la pronuncia corretta ero più sicura di me, infatti non c'è cosa che non sopporto è quella di sbagliare la pronuncia di parole straniere, in terra straniera.
Non vedevo l'ora di sedermi in un chiosco in riva al mare a sorseggiare il mio primo "Uzo", ed è stato amore, pur non essendo una superalocolici addicted!
E alla faccia della alta gradazione! L'Ouzo sfiora i 40° e rappresenta un aperitivo tosto, quindi per la sottoscritta è passato in seconda serata!
Il forte produmo e sapore di anice si mescola con quello dell'uva passa, della menta e della liquirizia, e ne fanno un liquore particolare e inconfondibile.
Ne ho portato a casa qualche bottiglietta, e un pò ne è finito in questo dolce di latte, per aromatizzarlo.
A me è piaciuto particolarmente, e se non avete l'Ouzo in casa potete sostiuirlo con la Sambuca.


Cartoline

Ingredienti per 5 bicchieri:

500 ml di latte fresco intero

una bacca di vaniglia

2 uova intere e 3 tuorli

220 gr zucchero

2 cucchiai di Ouzo

Mettere a scaldare il latte con in infusione la bacca di vaniglia incisa per la lunghezza.

Appena raggiunge il bollore spegnere e lasciare raffreddare, poi filtarre il latte attraverso un colino per eliminare la bacca di vaniglia.

In una terrina montare le uova con lo zucchero, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

Aggiungere il composto di uova al latte, delicatamente, fuori dal fuoco.Infine l'ouzo e mescolare.

Per il caramello: ( da preparare quando la crema di uova e latte è pronta da travasare)

se non piace si può coprire con altro cara

In una padella a sfondo spesso sciogliere il rimanente zucchero con due cucchiai di acqua. Cuocere lo zucchero a fiamma dolce, scuotendo ogni tanto la padella in modo circolare e appena raggiunge un bel colore ambrato sul fondo dei bicchieri.

Rovesciare la crema sopra il caramello riempiendolo fino alla metà, e cuocere nel forno a microonde a potenza media (350 watt) per circa 8 minuti facendo attenzione che il liquido non prenda il bollore. In quel caso abbassare la temperatura. Il dolce di latte si gonfierà durante la cottura occupando il volume del bicchiere, ma poi tornerà a ridimensionarsi, creando quel piccolo strato di schiuma sulla superfice chese non piace si può coprire con un altro strato di caramello.

FETA SAGANAKI

Feta Saganaki



Uno degli istinti primari quando si rientra da una lunga vacanza all'estero è quello di riprodurre il prima possibile un piatto che là, in quella terra, ci ha fatto innamorare.
Purtroppo anche se abbiamo portato con noi gli ingredienti del luogo, non otteremmo lo stesso risultato e il nostro palato si accorgerà che c'è qualcosa di diverso, anzi che manca. E sapete cosa?

Mancano la terra, l'aria, le mani e la tradizione che fanno si che ogni cultura gastronomica sia peculiare, ricca di sapore e indimenticabile solo in quella terra. Per questo la nostra memoria del gusto va continuamente alimentata.

Tornata dalla Grecia, ho già preparato diverse volte l'insalata con cetrioli, olive, pomodori, feta e peperoni. Ma volevo dell'altro.

Avevo pensato anche di andare ad acquistare del polpo fresco, sempre a trovarlo, e stenderlo insieme alla biancheria per una giornata per poi schiaffarlo sulla brace....
Infine, ho ricordato la feta saganaki che insieme alla feta alla griglia hanno allietato tante mie cenette.
Non è risultata la stessa, anche se feta e origano provengono dalla Grecia. Era buonissima comunque.
Ma perchè saganaki? Perchè saganaki è il nome del padellino monodose dove vengono cotti alcuni cibi quali il formaggio, il pesce o la carne, se ho ben capito in frittura leggera.

Ingredienti: X 2 persone
200 gr di feta ben sgocciolata
1 uovo sbattuto
origano
farina
sale
olio per friggere
Tagliare a feta a cubotti o comunque in piccoli pezzi. Con l'aiuto di una forchetta passarli prima nell'uovo sbattuto con l'origano e il sale, poi velocemente nella farina e quindi nei semi di sesamo.
Friggere in olio di semi di girasole caldissimo fino a doratura.
Servire subito.

SCIA'. VUOI OSARE?

Scia'



Con questo piatto di pasta vi voglio presentare Scià, azienda che ho conosciuto grazie alla Festa del Cavolo.
Scià è guidata da due donne, Elena Pantaleoni e Arianna Occhipinti, spinte dalla passione che provano verso un territorio, quello siciliano, che produce prodotti maturati sotto un sole cocente, profumati, potenti nel loro aroma e persistenti nel gusto, come le spezie della macchia mediterranea, come l'olio o le mandorle o ancora i capperi e i pomodori.
Sono tutti ingredienti che conosciamo, niente di sconosciuto o di esotico, ma devo dirlo di altissima qualità e prestigioso e raffinato packaging.
Il pacco che mi è stato regalato da Sigrid in collaborazione con Scià contiene olio, spezie e mandorle, e ancora olive e capperi, e vi giuro che quando ho aperto la scatola un profumo incantevole si è sprigionato da esso, tanto intenso da stordirmi.

Personalmente davanti a tutti quei prodotti non ho resistito davanti alla passata di pomodoro ciliegino, all'olio di Nocellara, all'origano e al peperoncino, rosso polveroso e profumatissimo.
Quindi ho messo immediatamente a bollire dell'acqua per preparare un piatto di pasta che potesse esaltare gli ingredienti siciliani.

Peperoncino



Tengo a sottolineare che Scià non mi ha chiesto di preparare questo post. L ' ho deciso io perchè lavorano bene e quindi si meritano questo mio ringraziamento, anche perchè SONO e Voglio essere dalla parte dell'imprenditoria femminile.

Per il sugo di pomodoro:
In una padella scaldare due cucchiai di olio extraverdine di oliva di Nocellara. farci soffriggere uno spicchio di aglio ridotto in purea e mezza cipolla rossa tritata. Aggiungere una manciata di capperi sotto sale di Mothya, lasciar sfrigolare un paio di minuti e aggiungere la passata di pomodoro ciliegino. Abbassare la fiamma al minimo e lasciar insaporire per una decina di minuti.
Fuori dal fuoco aggiungere origano e peperoncino, seguendo il gusto personale. Anche un filo di olio a crudo merita.
Io ho abbondato di entrambi, e mi raccomando fate come me. Come suggerito sulla confezione, sfregare il peperoncino fra le dita prima di aggiungerlo alla pasta così da potenziarlo al massimo con il nostro calore.

TRE ANNI DI BLOG!

E sono 3!




Mai lo avrei detto!

Perchè mi conosco e so che sono incostante nelle mie passioni, strisciate e capricci.

E invece con il blog, per prima io mi sono sbagliata, perchè quell'8 agosto del 2007 mi son detta "lo apro e poi vedremo..". Ebbene sono, anzi siamo ancora qua in ballo!

E dico siamo perchè se questo piccolo spazio continua ad esistere e ad avere una ragione che alimenta la mia passione, siete tutti voi che leggete!!!

Fazzoletto di rito e canzoncina, please ;)

".....e come semi di papavero ci sparpagliamo nel vento dando vita a un campo rosso fuoco"

E la foto?

Il tre di questa enciclopedia prescolastica è tutto per Rachele, che a settembre varcherà la soglia delle elementari!

MAL DI GRECIA

Taverna



Appena tornati alla realtà quotidiana e già a soffrire di mal di Grecia, male che ha colpito in maniera stravogente e incurabile i nostri occhi, la nostra pelle e le nostre pance! Devo dire che in queste tre settimane siamo davvero riusciti a staccare la spina, a rilassarci e a divertirci con i nostri figli in una terra meravigliosa che ha fatto da cornice. Una terra aspra, a volte brulla a volte opulenta e ricca, con un mare accogliente come un abbraccio. Colori indimenticabili in quelle acque e consistenze della sabbia pari a un cous cous o a volte al borotalco.

Ora si ricomincia, ma non prima di avervi lasciato qualche scatto!

Non ho voluto di proposito inserire le foto nel post perchè con il slideshow potete godervele al meglio e vivrete il viaggio un pò come lo abbiamo vissuto noi, e in più sotto ad ogni fotografia vi è la descrizione di quello che state vedendo;

La fanno da padrone spiagge, acqua del mare, cibo tradizonale, o quello su cui si sono appoggiati i miei occhi....Buon viaggio, io verrò con voi ogni volta!






Per i camperisti che leggono, a breve pubblicheremo il nostro diario di bordo su un sito specializzato. Vi terrò informati con il link di riferimento!

Inoltre GRAZIE a tutti voi che siete passati in questo periodo di assenza, delle vostre parole, richieste alle quali risponderò, saluti e auguri..Vi abbraccio tutti!

AGGIORNAMENTO: Il diario di bordo lo potete scaricare su Camper On Line, sotto Viaggi _Diari di bordo. Ora è in line!

LinkWithin

LinkWithin Related Stories Widget for Blogs