PANNA COTTA ARCOBALENO

Panna cotta Arlecchino 1

Se avete un pò di tempo a disposizione e un pigro pomeriggio da trascorrere, divertitevi a creare questa panna cotta colorata e divertente che sorprenderà i vostri ospiti!!

Panna cotta Arlecchino 1

Ingredienti per 4 coppe:
500 ml di panna fresca
60 ml di latte
5 cucchiai di zucchero
8 gr di gelatina in fogli
Coloranti alimentari (verde, blu, giallo e rosso)
Amarene sciroppate

Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda per una decina di minuti.
Nel frattempo versare la panna in un pentolino e sciogliervi lo zucchero.
Strizzare i fogli di gelatina e scioglierli nel latte caldo; amalgamare il latte alla panna e portare a bollore.
Spegnere il fuoco e dividere il composto in 4 parti alle quali andremo velocemente ad aggiungere il colorante alimentare.
Versare il primo strato colorato sul fondo delle coppe e mettere in frigorifero a solidificare per una decina di minuti. Mentre si aspetta tenere sempre mescolati gli altri composti impedendo alla gelatina di compiere la sua azione. Procedere a starti, con gli altri colori, e far solidificare in frigorifero per almeno due ore.
Prima di servire guarnire le coppe con le amarene sciroppate.

FLAN ALLA NOCE DI COCCO E PANNA AL GIANDUIA

Flan alla noce di cocco e panna gianduia

Un dolce esotico, questo servito nelle cocotte monoporzione, dove la delicatezza della crema al cocco sposa con gentilezza la panna leggermente montata e aromatizzata con del cioccolato gianduia.
Un modo diverso questo di gustare il classico binomio dei gelati estivi, cocco e cioccolato, che regala comunque una grande soddisfazione!
Perfetto se servito in monoporzione, ma garantisco che anche preparato in una grande pirofila sostiene umori pessimi e conforta cuori spappolati.
Affondare il cucchiaio in questa coccola-cibo, è un salvavita, mai come adesso!
Ingredienti per 6 cocotte
2 uova
260 ml di latte concentrato zuccherato
120 ml di latte
2 cucchiai rasi di zucchero
60 gr di cocco rapè
100 gr di cioccolato gianduia
200 ml di panna fresca
Mescolare il latte concentrato il latte e i tuorli in una terrina. Aggiungere lo zucchero e il cocco. Montare i bianchi a neve ferma e assemblarli al composto di latte.
Versare la preparazione in 6 cocotte, sistemate in una pirofila, e cuocere in forno a bagnomaria a 180° per 20 minuti.
Nel frattempo spezzettare il cioccolato in una terrina; scaldare sul fuoco la panna, quindi rovesciarla sul cioccolato. Lasciar riposare qualche minuto, poi mescolare con una frusta per amalgamare bene il composto. Coprire con pellicola e sistemare in frigorifero per un’oretta.
Al momento di servire le cocotte, montare la panna con le fruste elettriche e servirla in accompagnamento.
Uscite dal forno, coprire i flan con il coperchio delle cocotte, così la crema all’interno si conserverà tiepida.

KOUIGN AMANN

Kouign Amann

Un dolce che trasuda burro, originario della Bretagna, di ricchissima tradizione.
Il suo nome significa Kouign, dolce, brioche, mentre Amann sta per burro; esso viene venduto in moltissime pasticcerie della Bretagna, e ognuna di queste possiede una sua ricetta segreta, custodita gelosamente sia per la quantità di burro salato all'interno, che probabilmente per il numero di pieghe e di giri che si anno all'impasto.

Kouign Amann2

Per partecipare alla stesura del libro "Burro salato" delle Fattorie Fiandino in collaborazione con Sandra Salerno, ho pensato a questo dolce, che sicuramente mangerò di persona nella meravigliosa regione francese...

Già mentre lo preparavo sentivo che questo dolce sarebbe rientrato pienamente nelle mie corde. E' un impasto semplice, fatto di farina e lievito, e successivamente farcito da tanto burro e zucchero semolato.
Profuma, inebria la casa, sia mentre lievita, che mentre cuoce nel forno.
Incredibile gustato da tiepido, superlativo o il giorno dopo scaldato nel fornetto o tostapane.
Da evitare assolutamente per chi è a dieta!
Kouign Amann3
Per preparare questo dolce mi sono affidata a una ricetta trovata in rete parecchio tempo fa e trascritta su un foglietto volante; per questo motivo mi sono avvalsa dell'aiuto di un tutorial trovato in internet, per i giri e le pieghe.

Ingredienti:
300 gr di farina
20 gr di lievito
1 bicchiere di acqua 
250 gr di zucchero
250 gr di burro salato
1 tuorlo
1/2 bicchiere di latte

Sciogliere il lievito nel bicchiere d'acqua tiepida.
Iniziare ad impastare la farina con l'acqua, lavorando energicamente il composto, fino ad ottenere una palla, liscia ed omogenea, che andrà fatta riposare per un'oretta, coperta e al riparo da correnti.
Nel frattempo lasciare il burro a temperatura ambiente per far si che diventi facilmente lavorabile.
Prendere l'impasto e stenderlo sul piano di lavoro infarinato con un mattarello, ottenendo una sfoglia non troppo sottile. Farcire con il burro salato spalmato e ricoperto poi di zucchero. Piegare a libro, e subito dopo girare l'impasto facendo in modo che la piegatura risulti alla vostra sinistra.
Stendere subito l'impasto nuovamente, e farcire con burro e zucchero.
Eseguire ancora una piegatura a libro, avvolgare in pellicola e mettere in frigorifero a riposare per mezz'ora.
Riprendere l'impasto, stenderlo in un quadrato regolare, farcirlo di burro e zucchero e poi piegarlo, prendendo ogni singolo angolo portandolo al centro del quadrato (piegatura a 4).
Ripetere la piegatura a 4.
Sistemare l'impasto con le piegature verso il basso in una teglia imburrata (seguendo la ricetta tradizionale) o coperta di carta oleata. Praticare delle incisioni leggere sulla superficie del dolce con un coltello e irrorare con il battuto di tuorlo e latte.
Infornare a 200° per 20 minuti.

FRITTELLE MORDI & FUJI

Frittelle Mordi&Fuji

Un gioco di parole per chiamare queste deliziose frittelle di mele, Fuji, appunto, che catapultano in istante al bosco di Cappuccetto Rosso e al suo cestino della merenda. Ma qui non si finisce nella pancia del lupo ;)

Ingredienti per 4 persone:
4 mele Fuji
2 uova
1 cucchiaio di zucchero semolato
Farina per impanare
Zucchero a velo
Olio di semi di girasole

Lavare, sbucciare e tagliare a fette di 1 cm di spessore le mele.
Con l’aiuto di un coppa pasta privare la fetta di mela della parte centrale, ottenendo una sorta di ciambella.
Mettere l’olio sul fuoco.
Passare le fettine di mela nelle uova sbattute con lo zucchero, sgocciolarle per bene e passare nella farina, eliminando poi l’eccesso.
Tuffare le fette di mela nell’olio ben caldo e farle dorare da entrambi i lati. Sgocciolarle su carta assorbente e spolverarle con abbondante zucchero a velo.

TARTE NORMANDE

Tarte Normande

Già so che ci sarà qualcuno che gioirà nel vedere questa torta, non per la torta in sè, ma per la compiacenza nell'aver previsto che l'ultima torta di mele che ho pubblicato, nominata The ultimate version, poi ultima non è stata.....e lei aveva ragione!
Con il capo cosparso di cenere e le ginocchia ancora segnate dai ceci dove hanno sostato finora, vi presento questa meravigliosa tarte, che nel guscio croccante racchiude mele caramellate nel burro e zucchero, avvilupate da una crema di panna, uova e cannella.
La Tarte Normande, appunto.
Se mi chiedete quale sia il frutto invernale per eccellenza io vi nominerò la mela, perchè è buona cruda, croccante e fresca. E' divina cotta al forno semplice o arricchita di granella di amaretti. E' sorprendente ed eclettica in accompagnamento a secondi piatti o snack salati.
E' superlativa nei dolci.

Tarte Normande

Ingredienti:
150 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
50 gr di farina di mandorle
220 gr di farina
1 uovo
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
4 o 5 mele da cottura in forno
50 gr di burro
100 gr di zucchero
1 cucchiaio di rum
300 m di panna
3 uova
cannella

Impastare gli ingredienti per il guscio, formare una palla omogenea e mettere a riposare in frigorifero avvolta in pellicola per un'oretta.
Nel frattempo, lavare, sbucciare e tagliare in grossi pezzi le mele. Sciogliere il burro in una padella, tuffarvi le mele, aggiungere lo zucchero e lasciarle caramellare a fuoco dolce, senza bruciarle.
Riprendere l'impasto, stenderlo in una tortiera da 22cm imburrata, bucherellare il fondo e infornare in bianco a 180° per 10 minuti.
In una terrina mescolare le uova con la panna, il rum e la cannella, senza far incorporare aria al composto, quindi niente frusta ma cucchiaio o spatola.
Sfornare la torta, adagiare le mele sul fondo con il caramello, e versarvi sopra il composto di uova-panna.
Reinfornare per 15 minuti o comunque finchè la superficie non si sarà rassodata e leggermente abbrustolita.


G2KITCHEN! IL NUMERO INVERNALE!!!

cover

E' uscito finalmente!!!!
Lo so che in tanti stavate aspettando questo numero invernale, ma anche primaverile, ricco di contenuti, di reportage, di belle fotografie!

Che aspettate? Andate su G2Kitchen, e in cambio di una condivisione sui social, come Facebook e Twitter, potrete scaricare la vostra copia!

CORIANDOLI DI CREPES

Coriandoli 2

Amo cucinare le crepes, in mille modi, sempre diversi, e dolci o salate che siano rappresentano per me sempre una festa.
Questa versione, adatta al Carnevale, perchè ricordano una cascata colorata di coriandoli, ha un impatto visivo ai miei occhi da innamoramento totale! Non vedevo l'ora di affondare la forchetta nella pirofila per assaggiarle!
Il cucinare dolci in questo periodo dell'anno è l'unico fattore che mi fa apprezzare il Carnevale. Da piccola i miei genitori mi portavano a tutte le feste dei vari quartieri e paesini, sempre vestita e truccata, pensando forse di farmi piacere..e invece...
Da adulta ho fatto provare l'esperienza ai miei figli, constatando con piacere che non amano particolarmente correre dietro ai carri allegorici o soffiare stelle filanti in mezzo alla folla.
Perciò lo si festeggia solo in cucina, che alla fine non è poi così male!

Coriandoli di crepes alla panna e frutti rossi
Ingredienti per 10-12 crepes:
250 gr di farina 00
3 uova grandi sbattute
500 ml di latte intero
2 cucchiai di zucchero
burro per ungere la padella
200 ml di panna montata
Marmellata di frutti rossi misti
2 cucchiai di miele di tiglio
Codette di zucchero colorato
Mettere la farina in una capiente terrina e preparare la fontana. Versarvi al centro le uova, una alla volta, sbattendole nell'impasto con un cucchiaio di legno. Mescolare per eliminare eventuali grumi.
Versare a filo il latte, sempre mescolando e per ultimo lo zucchero. Lasciare riposare in frigorifero coperto da pellicola per un’ora.
Portare un padellino per crepes o una padella antiaderente sul fuoco e sciogliervi una noce di burro senza farlo bruciare.
Versare un mestolino di impasto nella padella e farla ruotare per coprire bene il fondo. Deve crearsi uno strato sottile ed omogeneo. Quando diventa dorata ai bordi, sollevarla con una forchetta o una palettina da cucina e girarla, proseguendo la cottura per un minuto.
Continuare la cottura fino al termine dell'impasto, ungendo ancora la padella se necessario.
Farcire le crepes ottenute con uno strato sottile di marmellata, coprire con uno strato sottile  di panna montata, quindi arrotolarle su loro stesse. Sistemare le crepes ottenute in una  pirofila, coprirle con il miele reso fluido sul fuoco e infine decorare con le codette di zucchero colorato.
Tagliare ogni rotolo a fettine e servire.


TORTINI AL CIOCCOLATO CON CUORE AL CARAMELLO AL BURRO SALATO

Tortino 4

Lelio Bottero delle Fattorie Fiandino ha stuzzicato ancora una volta la sana voglia di sperimentare di noi foodblogger con un'allettante novità, che vede coinvolta anche l' irrefrenabile Sandra Salerno!
Verrà infatti prodotto un libro di ricette a tema burro salato, ingrediente ancora poco conosciuto e utilizzato sul mercato italiano e soprattutto nelle cucine italiane, e di questo me ne rendo conto ogni qual volta parlo di cucina e di ricette con persone che blogger non sono e che mi guardano stranite se pronuncio ingredienti un pò strani, come questo burro per esempio!
L'idea mi è quindi piaciuta tantissimo e siccome apprezzo particolarmente il sapore del burro salato ho scelto di utilizzarlo in forma classica, per preparare un caramello, che però, contrariamente a tutte le ricette viste finora, non va a completare o coprire il tortino al cioccolato, bensì ci finisce proprio dentro!

Una piacevolissima sorpresa racchiusa in un classico tortino al cioccolato dal cuore morbido, dessert che funziona sempre alla grande, e che rimane stabile almeno nella mia top ten.
Potrei descrivervi l'espressione di pura goduria che si è stampata sui nostri volti alla prova assaggio, certo potrei...
Ma preferisco che proviate e che poi torniate qui a descrivermi la vostra!
Tortino 2

Ingredienti per 4 persone
150 gr di cioccolato fondente
90 gr di zucchero a velo
70 gr di burro
2 cucchiai di farina setacciata
2 uova grandi
1 pizzico di sale

Per il caramello al burro salato
1oo gr di zucchero bianco


250 ml di panna fresca

50 gr di burro salato
 
Imburrare quattro stampini monouso in alluminio e metterli in frigorifero.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria insieme al burro.
In una terrina sbattere con le fruste le uova con lo zucchero a velo e il sale fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungervi con delicatezza il cioccolato fuso e amalgamare bene i due composti. In ultimo la farina.
 
Per il caramello:
Mettere in una padella con il fondo spesso lo zucchero sul fuoco a sciogliere.Quando assume una colorazione uniforme e dorata, versarvi la panna scaldata precedentemente mescolando velocemente. E' importante che quando unite la panna questa sia calda e non fredda altrimenti oltre a rischiare l ustione il caramello si trasformerà in un ammasso irrecuperabile. Prestate comunque molta attenzione in questa operazione proteggendovi le mani e i polsi con guanti da forno.


Senza smettere di mescolare continuate la cottura per alcuni minuti, togliere poi dal fuoco e aggiungere il burro mescolando fino a farlo sciogliere.

Prendere gli stampini dal frigorifero e rimepirli per metà con il composto al cioccolato. Infornare a 180° per 5-6 minuti, estrarli e farcirli con una cucchiaiata di caramello al burro salato. Riempire gli stampini fino all'orlo con il composto al cioccolato e reinfornare per altri 5-6 minuti.


Trovo che questi tortini risultino perfetti per la serata imminente di San Valentino, siete ancora in tempo, prepararli è un attimo, divorarli ancora meno!

BRUSCHETTA AL CHINOTTO CON CREMA DI CAROTE E RICOTTA

Bruschetta di panettone con crema di carote e ricotta

E ve l'avevo anticipato che sarebbe seguita un'altra ricetta a base di panettone, anche se questa volta salata.
Ho assaggiato il panettone al chinotto, curiosa, anzi curiosissima e sono rimasta sorpresa piacevolmente dalla ricca quantità di canditi di questo agrume presente all'interno del dolce.
Il chinotto ha un gusto solido e amaro che caratterizza molto il risultato finale del prodotto, quindi andava ben stemperato con un sapore dolce, quello delle carote, e uno salato e persistente come quello della ricotta salata.

Se non possedete questo panettone, potete utilizzare dl pan brioche  e canditi di bergamotto, quelli li potete recuperare tranquillamente.

Ingredienti:
1 fetta di panettone al chinotto per commensale
2 carote
50 ml di panna
sale
ricotta salata

Con un coppapasta ricavare delle bruschette di panettone tonde.
Lavare, pelare e bollire le carote per 15 minuti in acqua bollente. Scolarle, inserirel nel bicchiere del frullatore insieme a un pizzico di sale e alla panna e frullare il tutto.
Abbrustolire le bruschette su una piastra o nel tostapane, farcire con un cucchiaino di crema di carote e alcune scaglie di ricotta salata.
Servire subito.

COLOMBINI


Colombini

Ho presentato questa ricetta sul numero invernale di G2Kitchen, e ne sono particolarmente affezionata.
Questo deliziosi dolcetti sono perfetti per rallegrare una festa, soprattutto di Carnevale, perchè facili da preparare, colorati all'interno grazie ai pezzetti di papaya e dolci, come vuole la tradizione carnevalesca.

Se ne possono preparare in grandi quantità e con netto anticipo, e vedrete faranno la felicità dei vostri ospiti e soprattutto dei ragazzi!


Ingredienti:
300 gr di cioccolato bianco
100 ml di panna
Papaya candita
Riccioli di cioccolato bianco

Tagliare e sminuzzare il cioccolato bianco, versarlo in una terrina e coprirlo con la panna caldissima.
Lasciar riposare alcuni minuti, quindi mescolare velocemente per sciogliere del tutto il cioccolato e ottenere un composto fluido. Aggiungervi dei piccoli cubetti di papaya candita, coprire con pellicola e far riposare in frigorifero 4/5 ore.
Riprendere la ganache e formare con le mani delle piccole palline, che andranno fatte passare in un piatto colmo di riccioli di cioccolato bianco.
Sistemare su un vassoio e porre in frigorifero, dal quale le toglieremo un quarto d’ora prima di servirle.

PANETTON PERDU AL CIOCCOLATO E AMARENE

Panetton perdu al cioccoamarena

La mia collaborazione con Loison sul sito Insolito Panettone, è cominciata da pochissimi giorni, per questo motivo nelle prossime due ricette il protagonista indiscusso sarà lui, il dolce natalizio.
Che poi solitamente rimane nelle nostre dispense anche dopo il periodo delle feste e se prima lo si guardava come oggetto del desiderio, adesso lo si guarda molto meno...
Uno degli intenti di Insolito panettone è quello di proporre ricette alternative e golose per utilizzare questo ingrediente tutto l anno e  credetemi se andate a navigare da quelle parti rimarrete piacevolmente colpite.

Io ho fatto due esperimenti, e il primo che vi propongo è dolce, e pure moooolto buono....Quasi ce lo siamo litigato..
Panetton perdu

Ingredienti:  (per 1 cocotte)
Panettone al cioccolato
1 uovo
1 bicchiere di latte
amarene sciroppate e loro sciroppo
burro

Tagliare 4 fette di panettone al cioccolato. Imburrare una o più cocotte, e disporre la prima fetta di panettone cercando di sagomare la forma della cocotte.
Sbattere insieme il latte con l'uovo e imbibire la fetta di panettone con il liquido. Cospargere di amarene e sciroppo e procedere a strati.
Terminare con l'ultima fetta di panettone e riccioli di burro.
Infornarea 18o° per 7 minuti.
Servire tiepido.

SPEZZATINO DI CASTRATO AL DOPPIO MALTO.....ROBA DA UOMINI

Spezzatino di castrato
Cibo per uomini nel senso che questo tipo di pietanze e di cotture lente e dedicate innegabilmente mi fa pensare che sia un piatto destinato ad un uomo, che la sera al rientro a casa può sprofondare e rinfrancarsi nei profumi e nel sapore di questo spezzatino.
Accantono la mia aria e il mio vezzo femminista per questa cottura che richiede tempo e cura, preziosi che solitamente sono riversati su noi stessi o sulla persona amata.
Un piatto espresso non mi suscita la stessa sensazione, perchè veloce e accompagnato da uno sfrigolio sul fuoco che ricorda la giornata frenetica, i ritmi non scandagliati ma assemblati in una corsa unica...
Invece il lento sobbollire del sugo di questo spezzatino, il borbottio familiare, il fumo che sprigiona dal suo calore, e il rumore del cucchiaio di legno sul fondo del tegame, che sembra il passo felpato di un gatto..ecco tutto questo fa si che mentre lo preparo, aspetto il rientro a casa di colui al quale è destinato, e mi fa sentire appagata e felice.

La carne di castrato di agnello ha un sapore deciso, particolare e destinato a chi ama la carne in tutte le sue sfaccettature culinarie. Non va mai servita al sangue, bensì ben cotta, o sulla brace o a fuoco lento.
In questo piatto il taglio con osso è accompagnato da birra scura, fagioli borlotti, carote e origano, ingredienti che impreziosiscono i pezzetti di carne tenera e succosa e le donano un sapore unico.
Perfetto accompagnato da pane abbrustolito e un bicchiere di birra scura, magari artigianale.

Ingredienti:
400 gr di spezzatino di castrato di agnello con osso
1 cipolla
2 carote
1 bicchiere di birra scura
brodo vegetale
passata di pomodoro, 1/2 bicchiere
150 gr di fagioli borlotti già ammollati e scolati
origano
peperoncino
olio extravergine di oliva 
sale


In un tegame scaldare l'olio, due cucchiai, e farvi soffriggere la cipolla tritata finemente e il peperoncino.
Farvi rosolare lo spezzatino, avendo prima leggermente infarinato i singoli pezzi, e poi sfumare con la birra.
Aggiungere le carote tagliate a rondelle e i fagioli. Regolare di sale e condire con abbondante origano.
Aggiungere il brodo e la passata fino a coprire la carne, poi chiudere il tegame e far cuocere, mescolando, a fiamma dolcissima per circa 4 ore.

CALDE TENTAZIONI

calde tentazioni

Innanzitutto vorrei rassicurarvi sul fatto che questo blog non ha cambiato le argomentazioni del suo contenuto, dato il titolo del post di oggi...
Calde tentazioni non sono altro che queste meravigliose briochine uscite dalle mani del Maestro panificatore Piergiorgio Giorilli, e accantonate nella mia bacheca virtuale dei farò.
Ebbene le ho fatte e penso che le rifarò spesso, perchè non esiste nulla di più godurioso che una pasta lievitata dolce con crema pasticcera, che rimane perfetta servita e gustata in un bar insieme all'espresso, ma che risulta migliore mordicchiata in casa, in pigiama e calzettoni, alla domenica mattina con la moka sul fornello!


La ricetta l'ho scovata su Gennarino e ve la riporto per pura comodità di voi che leggete

500 Farina W300 P/L 0,55 
75 latte 
50 zucchero 
10 g. lievito 
150 g. uova 
150 gr. burro 
12gr. sale 


TEMPI DI IMPASTO: 
Impastatrice a spirale: 
6 min. in 1° velocità e 6 min. in 2° velocità 
Impastatrice tuffante: 
7 min. in 1° velocità e 7 min. in 2° velocità 

Temp. finale impasto 25° 

Iniziate l'impasto con la farina, il latte, le uova e il lievito. A metà impasto aggiungete lo zucchero, il sale e il burro morbido, impastate fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. 
Ponete a lievitare in frigorifero ad una temperatura 5°C per circa 3 ore. Spezzate del peso di 45g, arrotondate stringendo bene, 
dorate con un uovo e passate nello zucchero di canna. Posate su teglie con carta da forno e lasciate lievitare per circa 40 minuti a 27°C, poi schiacciate la parte centrale in modo da ottenere una cavità nella quale posare, con l'aiuto del sac à poche, la massa o la crema prescelta. 
Lasciate lievitare per altri 20/25 minuti a 27°C, poi passate alla cottura con calore moderato, 190°ci vorranno circa 20m.

Lasciamo raffreddare su una gratella da pasticceria,e spolveriamo di zucchero a velo .


Per la ricetta della crema pasticcera, vi lascio utilizzare la vostra del cuore o del ricettario di famiglia, se invece volete osservare le foto passo passo della ricetta, cliccate qui.

ALI PER LECCARSI LE DITA...E VOLARE ALTO!

Ali per leccarsi le dita!

Parliamoci chiaro, le ali di pollo difficilmente vengono scelte con primo impeto davanti al banco della carne della macelleria.
Solitamente si scartano perchè povere di carne, pilucchose per via delle ossicina..ma è anche vero che conciate ad arte diventano assolute protagoniste della tavola, facendo respirare anche il portafoglio, il che non guasta.
Io per prima non amo le ali di pollo, mi ricordano troppo tutti i volatili in genere...sia mai che io mangi una quaglia, un piccione...solo colombe, ma dolci e con la glassa di mandorle!

Con questa ricetta però mi sono dovuta ricredere, mi sono piaciute da morire. Accompagnate da una sana porzione di patate arrostite, sono stata l'ultima a smettere di leccarsi le dita e volare dalla felicità!

Ingredienti:
Ali di pollo, 3/4 per commensale
miele di tiglio
1 bicchiere di succo di mela
1 limone
1 cucchiaino colmo di sumac, o altra spezia saporita
sale
olio extra vergine di oliva

In una terrina molto capiente disporre le ali di pollo. Bagnarle con il succo di mela e il succo di limone e condirle con il sumac, sale, 2 cucchiai di olio, e 3 o 4 cucchiai di miele tiepido. Massaggiare le ali di pollo nella marinata e lasciarle riposare in essa per un'oretta, rigirandole di frequente affinchè tutta la carne si possa insaporire.
Scolare le ali dalla marinata, disporle su una placca foderata di carta o in una pirofila e irrorarle con la marinata stessa.
Infornare a 180° per 30 minuti o comunque finchè non diventano belle abbrustolite.

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