LA TORTA PERFETTA DA REGALARE AD AMICI, VICINI DI CASA, COLLEGHI....

Torta cioccolato

Una torta al cioccolato, magari al doppio cioccolato, scatena sempre un sorriso appena la si vede. Il cioccolato ha questo potere magico, indiscutibile. Dona una sferzata di felicità, un preludio per quello che già si sa, appagherà i nostri sensi.
Il percorso benefico inizia quando la si prepara..infatti per me spezzettare il cioccolato è un gesto magico. Il rumore secco e sordo, le dita leggermente impiastricciate, il tonfo argentino quando cade nella ciotolina per il bagnomaria, e poi lo squaglio, già solo la parola mi strappa un sorriso.
Preparare questo dolce fa si che si possano respirare le endorfine rilasciate dal nostro organismo provocate dal cibo degli dei.
Come scrive J. Lawson "«la felicità si respira, però non si respira dal di fuori, con i polmoni, ma si respira dal di dentro e l'ossigeno della felicità sono le endorfine ! Se il loro flusso nel nostro corpo si riduce, cominciamo a sentirci male fisicamente e psicologicamente».

Dicevo, quindi perfetta per essere regalata questa torta, che rappresenta un atto di bene verso le persone alle quali pensiamo. Un lunedi mattina viene rallegrato dall'arrivo di questo dolce sul posto di lavoro per essere condiviso con i colleghi e datore di lavoro; la vicina di casa anziana sarà felice nel sapere che qualcuno ha pensato a lei e che per un attimo non è sola; gli amici se la litigheranno fino all'ultima fettina, leccandosi poi le dita...
Sostengo in pieno questa corrente che serpeggia per i prossimi regali di Natale, ovvero di creare qualcosa con le nostre mani, anzichè acquistare un regalo vero e proprio per i nostri cari. Anche il fare una torta golosa può essere un'idea, se ben incartata con un fiocco rosso. Se siamo stanchi di confezionare scatoline con biscotti natalizi, nel web ci sono moltissime idee quest anno che meritano, ottimi spunti per darsi da fare, sempre con tanto amore:

Aurelia, questa è tutta per te!! ;D

Torta cioccolato 2

Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro
80 gr di formaggio bianco cremoso
120 gr di zucchero
200 gr di mandorle tritate finemente
4 uova
Per la glassa
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di burro
Stampo : Tortiera a cerniera 24 cm diametro

Rompere il cioccolato a pezzetti e fonderlo a bagnomaria. Lavorare il burro morbido con lo zuchero fino ad ottenere un composto liscio e cremoso, unirvi le mandorle,il formaggio e i tuorli, uno alla volta e infine il cioccolato fuso.
Montare le chiare a neve ben ferma e incorporarle al composto con il solito movimento dal basso verso l'alto.
Rovesciare nella tortiera imburrata e infarinata e cuocere a 150° per 35 minuti.
Nel frattempo preparare la glassa, fondendo il cioccolato con il burro. Quando la torta si sarà raffreddata, colare il cioccolato sulla superficie e lasciar rapprendere.

FACCIO OUTING...... CON UNO SFORMATO DI PATATE

Gratin di patate

Ebbene faccio outing.
E' arrivato il momento di prendere consapevolezza di quello che mi è accaduto quest anno e di uscire dal guscio per provare a ricominciare. E voglio partire da qui, da questo blog, che sempre mi è stato di rifugio e di aiuto.
 La mia famiglia è andata in briciole come un tozzo di pane vecchio.
Sono stata separata, e non è un errore di coniugazione di verbi, è una realtà.
Così per tutti i miei lettori che immaginano la mia cucina, la mia casa, la mia vita, piena di colori e profumi, di felicità e di amore allo stato puro...ebbene non è così!
Sfato questo mito, sperando di non deludere nessuno, ma è necessario dirvi questo perchè ora nella mia cucina si lavora pochissimo se non per il sostentamento primario. Il cibo non mi invoglia a essere cucinato, il forno è quasi sempre spento, manca il desiderio di fare qualcosa per qualcuno.
E mi sono resa conto di questo, quando l'altra sera mio figlio mi ha chiesto "Mamma, cucinare è ancora la tua passione?"........
Non lo so, adesso no, mi son detta, anche se a lui ho risposto una bugia bianca per non fargli male..."Certo amore, lo sarà sempre".
Preparare un pasto è terapeutico, svolazzare in cucina è un divertimento, un balsamo. Ma quando si rompono delle corde, soprattutto quelle che ti tengono stretta, che ti tengono in piedi, la fame si spegne.
Mi intenerisco a pensare a quelli di voi che mi immaginano felice nella mia vita, magari provando un pizzico di invidia per quello che si crede esista dietro queste pagine. E' un artefatto ora.
E' pur vero che ora siamo una nuova famiglia: mamma single, tre bambini, un gatto e due cani. Riesco a tenermi distratta, a tenere la mente libera.
Riesco a sopravvivere anche se non lo credevo possibile. Sono persa dentro a un labirinto dal quale non riesco ad uscire sebbene sappia che c'è una porta.
Sono sul fondo del mare e ancora non riesco a risalire, ma avverto il bisogno vitale di respirare.
Ecco questa è la mia vita oggi.

Comunque di una cosa sono certa, vivere senza appetito è un brutto vivere. Allora mi sforzo, magari quando sono da sola di prepararmi ugualmente qualcosa per la cena, che sia veloce e poco impegnativo. Così ho scoperto la cucina per i single, porzioni ridotte, meno piatti da lavare, seduta rigorosa sul divano in assoluta anarchia. E non è così male avere a disposizione qualche momento in solitudine per poter rilassare la mente e allontanare quella sorta di brainstorming personale che mi si affolla nel cervello e che non tace un attimo.

Mai sono tornate più utili queste cocotte monoporzione Staub come in questo periodo;D
Ungere il fondo e le pareti della cocotte con un goccio di olio extravergine di oliva. Adagiare sul fondo le fettine di patata, già lessata, tagliata sottile. Condire con briciole di chevre stagionato e gherigli di noce spezzati grossolanamente. Continuare fino al riempimento della cocotte, salando e pepando i vari strati.
Terminare con un filo di olio e aghi di rosmarino. Infornare a 180° per 10 minuti.

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